De Mello Anthony

Istruzioni di volo per aquile e polli

Autore: 
De Mello Anthony


Se avete letto “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” allora non potete non leggere “Istruzioni di volo per aquile e polli” che più che un seguito al primo libro in realtà ne è parte integrante, ed infatti il gesuita indiano torna su tutti gli argomenti già trattati nel primo testo ampliandone e chiarendone alcuni aspetti e dando un "taglio" pratico a tutte le teorie accennate nel primo volume. Diviso in cinque parti, le ultime tre contengono esercizi spirituali e temi di discussione, molti dei quali usati da De Mello per i suoi incontri e seminari che ha tenuto in tutto il mondo e che lo hanno reso così tanto famoso.
De Mello sostiene che essere vivi significa essere se stessi, essere ora ed essere qui. Essere se stessi per il gesuita significa non identificarsi né con i propri pensieri, né con le proprie sensazioni, né con i propri sentimenti, l'identificazione comporta una distorta visione di sé, degli altri e delle cose. Essere ora significa che il solo tempo da vivere è il presente, non bisogna rimanere legati al passato e non bisogna avere angoscia per il futuro. Infine, essere qui significa uscire dalla propria testa e tornare ai propri sensi, uscire dall'astrazione ed entrare nell'esperienza. Secondo l'autore, inoltre, bisogna dar voce ai propri sentimenti senza aver paura di esprimerli, perché se inibiti provocano nevrosi. Manifestare i propri sentimenti agli altri è intimità, è amore.
De Mello ci propone la pratica di alcuni esercizi spirituali per prendere coscienza dei nostri sensi ed entrare in contatto con il nostro corpo, e ci propone anche la preghiera e la meditazione della Sacra Scrittura attraverso la lettura, l'ascolto ed il silenzio, quel silenzio che conduce a Dio. Tutto questo ci aiuta ad acquisire un grado di consapevolezza sempre maggiore e ci induce ad essere più riflessivi ma allo stesso momento anche più vitali.
La trasformazione interiore è quindi possibile e necessaria e consiste nel vedere le cose in modo nuovo da come siamo abituati a fare, bisogna vedere con il cuore perché come scriveva Antoine De Saint-Exupéry nel "Piccolo principe" l'essenziale è invisibile agli occhi.
Secondo l'autore nessuno è così libero e vivo come colui che ha accettato la propria insignificanza, la propria morte.
In questo libro il gesuita ritorna a descriverci più approfonditamente l'amore che, come ogni cristiano, egli identifica con Dio. Partendo da tale assunto chiarisce subito che è impossibile poter descrivere dettagliatamente l'amore così come è impossibile riuscire a descrivere dettagliatamente Dio, amando si può fare esperienza della divinità ma le parole non riescono a rappresentare ciò che è. Si può però descrivere cosa l'amore non è: l'amore non è desiderio, non è aspettativa verso l'altro, non è possesso, non è la paura di perdere l'altro (dove c'è amore non c'è paura), non è dipendenza, non è colmare il proprio vuoto interiore con l'altro, l'amore non è relazione. L'amore è uno stato dell'essere, e l'amante che crea l'amore, egli vede la bellezza e nel momento in cui la vede la fa emergere, l'amore è chiarezza di percezione e precisione di risposta. L'amore esisteva prima che noi nascessimo, non si può far nulla per ottenere l'amore, si può predisporre il proprio cuore ad accogliere l'amore che ci viene donato e ad amare a nostra volta (quando l'occhio è libero, vediamo, quando il cuore è libero, amiamo).
Per tali motivi, secondo l'autore, asserire di "essere innamorati", di "avere bisogno dell'altro" o di "non poter vivere senza l'altro" segnalano un'errata concezione dell'amore e si rifanno ad un mercato delle emozioni camuffato d'amore, l'emozione interferisce sulla percezione dell'altro e mi induce a proiettare su di lui i miei stessi bisogni togliendomi la capacità del discernimento (in questo caso non sono completamente d'accordo con De Mello, io ho bisogno dell'amore di mio marito e di Dio).
L'amore di cui ci parla De Mello è quindi quell'amore disinteressato, per nulla egoista e mai possessivo, quell'amore che, libero da ogni forma di condizionamento, a sua volta, non trattiene ma lascia libero l’altro di realizzarsi, quell'amore che porta alla comunione con Dio.
Non lasciatevi perdere l'occasione di leggere questo libro che vi assicuro vi farà riflettere su voi stessi, sulla vostra vita, sulle relazioni che avete con gli altri e sulla realtà delle cose. E' uno di quei libri che non leggerete una sola volta perché avrete la necessità di rileggere alcune pagine anche per diverse volte e non per la difficoltà delle argomentazioni esposte che, anzi, con il suo chiaro e semplice stile De Mello riesce incredibilmente a semplificare, ma perché sono un condensato di saggezza, una sintesi di anni ed anni di studio. Questo gesuita indiano di Bombay ha fatto della sua vita una continua ricerca e ha cercato di comunicare agli altri le sue scoperte, per chi non lo conosce ancora, è un'incontro che non può essere ulteriormente rimandato, fidatevi.
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE.
Anthony De Mello (Bombay 1931/1987), padre gesuita indiano.
Anthony De Mello,“ Istruzioni di volo per aquile e polli”, Edizioni Piemme Economica, Casale Monferrato (AL), 2003.
Titolo originale: Quebre o ídolo. Camminhar sobre as águas - 43 Maneiras de orar, Edições Loyola, São Paulo, Brasil 1993.
Traduzione di Marco Zappella.
Presentazione alla prima edizione dell’editore, agosto 1996.
 
Bibliografia consigliata:
“Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”.
“Brevetto di volo per aquile e polli”.
“Chiamati all’amore”.
 
Nina Garbo, 10 marzo 2004.

ISBN/EAN: 
8838482571

Commenti

Nina Garbo ripropone De Mello: I di II...

"come scriveva Antoine De Saint-Exupéry nel "Piccolo principe" l?essenziale è invisibile agli occhi."

> Quel passo, a molti tra noi, è caro. Ognuno ha le sue ragioni: forse, il senso è lo stesso per tutti.

"L?amore di cui ci parla De Mello è quindi quell?amore disinteressato, per nulla egoista e mai possessivo, quell?amore che, libero da ogni forma di condizionamento, a sua volta, non trattiene ma lascia libero l?altro di realizzarsi, quell?amore che porta alla comunione con Dio."

> Questo è un signor sentiero di ricerca, amice.

copertina!

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