De Luca Erri

Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura)

Autore: 
De Luca Erri

Nato in risposta ad una “lettera di una persona giovane che chiede notizie circa la propria spinta a scrivere”, l'ultimo di Erri De Luca è un libretto esile, ma dovrebbe bruciare come uno schiaffo in viso ai grafomani del nostro tempo. Poche pagine scarne, affidate alla Dante & Descartes, libreria e piccola casa editrice come vuole la tradizione partenopea. Pochi fogli in carta porosa ad inaugurare una nuova collana intitolata “Accapo”, come l'inizio ennesimo di uno scrivere che profuma ancora d'inchiostro e segna il bianco dandogli un verso con le sue righe.
De Luca non sale in cattedra, non elargisce consigli, piuttosto prova a dissuadere, a distogliere dall'intento. I suoi sono più che altro ammonimenti, ben quattordici.

  1. Non spedire opere tue a scrittori. (…) Non si spedisce al pasticciere un dolce fatto in casa perché lo assaggi. (…) Diventare scrittori, (…) non passa dal contatto o dalla sponda di un altro scrittore.”
  2. Non ricorrere alla lusinga di chi ti pubblica sì, ma a spese tue. (…) Piuttosto procurati una tipografia, fanne tirare qualche centinaio di copie e distribuiscile in proprio tra i conoscenti. È semina. Magari trovi un libraio che accetta di tenere per un po' il tuo libro in vetrina, basta un solo libraio della tua città, di quei librai di una volta, però.”
  3. Non avere capomastri. Puoi ammirare un'altra scrittura. (…) Ma poi devi scrollartelo di dosso per proseguire a scrivere.
  4. Leggi un camion di libri, (…) leggili da lettore, senza pensiero di paragone tra quello che stai sfogliando e le tue pagine.
  1. Non consiglio corsi di scrittura ma invito a imparare una seconda lingua. (…) Per meglio approfondire il tuo italiano con la disciplina della traduzione, sotto l'impulso dell'ammirazione, (…) sentimento che deve essere intransitivo: ammirare senza il minimo pensiero di essere come, senza la minima possibilità di stabilire un comparativo anche di minoranza."
  1. Non scrivere a scrittori, scrivi a uomini, a donne, scrivi lettere a persone, non alla loro professione. Scrivi lettere che dimenticherai. (…) Scrivile senza aspettarti ricevuta. Sono la necessaria scuola: vuoi e devi interessare quel nome e cognome sulla busta. Quell'indirizzo è la tua prova di esame che bussa a un lettore. Non scrivere a scrittori, scrivi alle loro vite.”
  1. Considera la tua pagina una sequenza di passi in montagna, dove è rischioso a morte il margine di errore. Le sillabe sono passi su piccoli appoggi, devi posarci il peso della frase, della voce. Usa il punto, la virgola, i due punti, le virgolette, accapo. Il 1800 ha usato molto il punto esclamativo, il 1900 poco, io l'ho abolito dalle mie righe, ma non è una regola, solo un'astinenza. Mi devono bastare le parole scritte a suscitare il punto esclamativo in chi le sta leggendo, deve mettercelo lui se lo sente, altrimenti mi sembra un'emozione indotta in modo artificiale, come la scritta «applausi» in una trasmissione.”
  1. Fai che la tua scrittura risenta il callo del dialetto di origine. (…) La tua scrittura in italiano soffra la provenienza di uno dei nostri cento vocabolari e accenti. Soffra, ne sia indolenzita, non deve compiacersene. (…) Sia debitrice di dialetto la tua scrittura italiana, sia figlia di mamma cafona e stia in italiano da ospite.
  1. Non c'è niente di sacro nello scrivere. Se mai ti piglia la tentazione , riscuotiti e sopprimi dalla tua pagina l'aureola. (…) Non sono sacre le cose che scriverai, ma ugualmente devi sapere che potranno servire a molto per qualcuno, tenergli compagnia dentro un affanno. Non ha niente di sacro la scrittura letteraria, ha però una responsabilità civile”.
  2. Comunque vada la tua scrittura, che sia gradita o ignota, difendine il diritto per chiunque. E se ti costerà, pagane allegro il prezzo, sei scrittore e hai responsabilità civile della libertà di pubblica parola. (…) Contrasta ovunque la censura. (…) Sia questo il sacro per te: la libera parola scritta, detta, cantata, recitata, in ogni luogo pubblico.
  1. Uno scrittore deve piantare almeno un albero. Uno scrittore costa legno, polpa da cui produrre carta. Ogni storia pubblicata ha la prefazione scritta da una motosega. (…) Uno scrittore deve rimborsare il mondo con degli alberi.”
  1. Carmina non dant panem. Dispera allegramente di campare a sbafo della tua scrittura. Non vergognarti di nessun mestiere fatto per sussistere, se hai per rimborso l'ora di scrittura. La gran parte del giorno è da lasciar andare al suo bisogno, senza rancore, in assegnato spreco. Ha per riscatto la pagina raggiunta.”
  1. Non essere petulante con la fortuna, viene o no senza preghiera e contro l'impazienza. Fallirai volte innumerevoli, per insufficienza e per eccesso. Dispererai di consistere in una tua scrittura. È la giusta predisposizione scritta da Borges: «di chi viene da così lontano che non spera di giungere».
  1. Non ti serve il talento, è luccichio fasullo. Abbaglia il narcisismo che ognuno porta a bordo. Pretende di fornirti la scorciatoia di un dono, è invece ostacolo se va bene, se no è botola sotto i piedi. Il talento è nemico dell'ostinazione, unica disciplina necessaria.
Eccoli, allora, tutti i “Tentativi di scoraggiamento a darsi alla scrittura”, individuati nel testo. Ecco l'eredità lasciata da De Luca per quanti insistono affinché sia la penna d'altri ad indicare loro la rotta: trentadue pagine che “non forniscono equipaggiamento”, perché scrivere è smarrirsi e “abitare un vuoto”. Trentadue pagine che non si possono recensire, perché sono manifesto in difesa di quella letteratura che sa essere quinto angolo, “sporgenza sotto la quale proteggere la propria vita dalla grandine dei colpi”.

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Erri De Luca (Napoli, 1950), giornalista e scrittore. Ex attivista di Lotta Continua, ex operaio edile. Già collaboratore de “L’Avvenire”, oggi è opinionista de “Il Manifesto”, “Vanity Fair” e de “Il Corriere della Sera”. Traduttore dall’ebraico (da autodidatta). Il suo primo romanzo, “Non ora, non qui” è stato pubblicato da Feltrinelli nel 1989.
 
Erri De Luca, “Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura)”, Dante & Descartes, Napoli, settembre 2009


Approfondimento in rete: Corriere del Mezzogiorno

DE LUCA in LANKELOT:
De Luca Erri - Aceto, arcobaleno - AngelaMigliore
De Luca Erri - Il cielo in una stalla - AngelaMigliore
De Luca Erri - Il contrario di uno - AngelaMigliore
De Luca Erri - Il contrario di uno - acherusa
De Luca Erri - Il giorno prima della felicità - AngelaMigliore
De Luca Erri - Il peso della farfalla - AngelaMigliore
De Luca Erri - In nome della madre - monnalisa
De Luca Erri - In nome della madre - AngelaMigliore
De Luca Erri - L'ospite incallito - AngelaMigliore
De Luca Erri - Montedidio - franchi
De Luca Erri - Morso di luna nuova - AngelaMigliore
De Luca Erri - Napòlide - rapace
De Luca Erri - Nocciolo d'oliva - marina monego
De Luca Erri - Non ora, non qui - AngelaMigliore
De Luca Erri - Opera sull'acqua - AngelaMigliore
De Luca Erri - Opera sull'acqua - Grattarola
De Luca Erri - Pianoterra - AngelaMigliore
De Luca Erri - Solo andata - AngelaMigliore
De Luca Erri - Sulla traccia di Nives - AngelaMigliore
De Luca Erri - Tentativi di scoraggiamento (a darsi alla scrittura) - AngelaMigliore
De Luca Erri - Tre cavalli - AngelaMigliore
De Luca Erri - Tu, mio - franchi
De Luca Erri - Una nuvola come tappeto - marina monego
De Luca Erri, Matino Gennaro - Sottosopra - AngelaMigliore
De Luca Erri, Bolaffi Angelo - Come noi coi fantasmi - AngelaMigliore
De Luca Erri, Mirabassi Gabriele, Testa Gianmaria - Chisciotte e gli invincibili - AngelaMigliore
De Luca Erri, Mirabassi Gabriele, Testa Gianmaria - Chisciotte e gli invincibili - Grattarola
De Luca Erri, Sarajlic Izet - Lettere fraterne - AngelaMigliore

Angela Migliore, ottobre 2009
ISBN/EAN: 
9788861570689

Commenti

neo-Angela!

sai perché salta l'impaginazione? per i grassetti:)
altro bug di wordpress...

Ah, stavo provando a sistemare un po'. Vediamo che riesco a fare...

Ecco, ora dovrebbe andare.

Quanto alla pagina, in realtà è un riassunto. Di mio c'è pochissimo, ma ci tenevo a presentare questo libretto, perchè è in pieno spirito Lankelot. De Luca parla del mestiere di scrivere e dice cose che qui ripetiamo da anni. La tua copia, Franco, è in viaggio. Non poteva non trovare approdo nella tua mansarda un manifesto del genere.

spettacolo:)

danke cara.

I frammenti mi sembrano sinceramente bellissimi.

:) Lui in realtà vorrebbe scoraggiare, io però mi sono sentita rincuorata. Scrivere non è per tutti, ma leggere libri così fa bene. Fa veramente bene.

Altra cosa positiva è che dopo essere andata a Napoli a prenderlo nella libreria Dante & Descartes di Port'Alba, poi son tornata qui e l'ho trovato esposto da Feltrinelli. Sconvolgente, perchè in genere faccio fatica a trovare le pubblicazioni minori.

7> Sì, li ho riportati per questo. Perchè non volevo parafrasare, volevo che i quattordici ammonimenti fossero letti in tutta la forza del suo scrivere :)

ben fatto

(e grazie per la bella notizia modenese:) )

?Fai che la tua scrittura risenta il callo del dialetto di origine. (?) La tua scrittura in italiano soffra la provenienza di uno dei nostri cento vocabolari e accenti. Soffra, ne sia indolenzita, non deve compiacersene. (?) Sia debitrice di dialetto la tua scrittura italiana, sia figlia di mamma cafona e stia in italiano da ospite.?

Raggiungere questo equilibrio non sarà cosa facile...

?invito a imparare una seconda lingua. (?) Per meglio approfondire il tuo italiano con la disciplina della traduzione, sotto l?impulso dell?ammirazione, (?) sentimento che deve essere intransitivo: ammirare senza il minimo pensiero di essere come, senza la minima possibilità di stabilire un comparativo anche di minoranza.?

Non è facile neanche questo. A volte mi capita di leggere testi in doppia lingua italiano/inglese. E' difficile non fare paragoni quando la parte scritta nella tua lingua è più lunga dell'altra di almeno un terzo. Il paragone è dietro l'angolo.

10 > Sì, è stata una bella sorpresa trovarlo alla Feltrinelli. Insieme a qualche libretto della collana Ocra gialla della casa editrice toscana, Via del Vento. Magari il responsabile della libreria modenese, oltre a fare marketing si preoccupa anche di leggere :)

Grazie a te, per la lettura solerte e partecipe.

11> Non c'è uno solo di questi quattordici ammonimenti, che possa risultare facile. E De Luca lo sa bene, per questo li definisce tentativi di scoraggiamento. In conclusione scrive: "Questa lettera potrà essere scarica micidiale per l'incerto o cartucce a salve per l'ostinato. E se scoraggia solamente un poco, mi scuso di non poter distogliere di più"

Formidabile De Luca.

Nell'ultimo paragrafo "smarirsi", manca una "r".
Per quanto riguarda il resto: bello. Like it.

12> In realtà credo De Luca si riferisse al paragone tra la scrittura di chi ambisce alla pubblicazione e quella dell'autore che invita a tradurre come esercizio di umiltà e ammirazione. Il confronto tra lingua madre e traduzione, invece, lo reputo stimolante. Riesce a far cogliere, le distanze e i nodi tra due mondi diversi.

15> Sì, Paola, i suoi libri hanno il potere di rimettermi al mondo. Io lo adoro, si nota? :)

16> L'impaginazione mi ha fatto penare un po', ho corretto una marea di volte e comunque mi è sfuggito qualcosa. Grazie per la segnalazione preziosa, Andrea.

Piace molto anche a me. E' uno di quei casi in cui mi viene spontaneo usare la parola stima. Sarà anche che ho un'ammirazione particolare per chi, come lui, riesce a dire tanto con tanta poca carta. I suoi libri sono piccolini, ma hanno un peso specifico stupefacente.

21> Sì, anche a me piace per quella sua capacita di racchiudere un mondo in poche righe. Una sua pagina pesa quanto l'intera Anna Karenina, giusto per citare un romanzo celeberrimo e non proprio esile :).

Sì, peccato che il suo ultimo libro sia uno dei peggiori dell'anno.

22> Ho letto la tua pagina su "Il giorno prima della felicità", la pensiamo diversamente, Alfredo.

Uno scrittore che detti regole per scrivere è innanzi tutto un presuntuoso senza limiti (e poi suggerisce di non frequentare corsi di scrittura!), e poi scardina l'elemento principe di ogni leetteratura, quello di fare i propri cazzi. Alla faccia di chi si permette di dare consigli. Perché forse De Luca non ha capito che chi non sa scrivere, alla narrativa non ci si dedica, chi invece crede di saper dire qualcosa, lo dice, poi sono i lettori che scelgono chi leggere e chi no. L'ultimo romanzo di De Luca è un orrore. Ma nessuno si permetterebbe mai di consigliargli di smettere di scrivere. Oddio...

24> Non detta regole, questo libro nasce come lettera ad una ragazza che gli chiedeva dritte ed è anni luce lontano dall'indicare rotte. Non vedo nessuna presunzione, anzi semmai l'esatto contrario. Personalmente credo che De Luca sappia scrivere eccome, ma è questione di gusti e punti di vista. Ad esempio io condivido pienamente la sua posizione sui presunti corsi di scrittura creativa. Chi vuole scrivere deve saper leggere, è quella la sola scuola possibile.

è bellissimo!!!!!!!!! Grazie per aver riportato gli articoli, mi piace molto il punto 7 per via del paragone montano (non per nulla De Luca è un formidabile arrampicatore) e il punto 6 ancora di più, per questo:"Non scrivere a scrittori, scrivi alle loro vite.? A me però piace anche ricevere le risposte!

26> In realtà sono stata io ad individuare i 14 ammonimenti e ad estrapolarli dalla sua lettera di risposta. La scrittura di De Luca non fa elenchi, scorre in un continuum che è denso di spunti di riflessione. Ho scelto di semplificare perchè il suo messaggio arrivasse con forza e immediatezza a quanti si fermeranno su questa pagina senza leggere il libro.

Sì, anche a me piacciono le risposte :)

un'altra chicca...dunque, pure da Feltrinelli...ihihih

?Non consiglio corsi di scrittura ma invito a imparare una seconda lingua. (?) Per meglio approfondire il tuo italiano con la disciplina della traduzione, sotto l?impulso dell?ammirazione, (?) sentimento che deve essere intransitivo: ammirare senza il minimo pensiero di essere come, senza la minima possibilità di stabilire un comparativo anche di minoranza.?

mi sembra di averlo sentito da qualche parte....mmmhhhh

29> :) A Torino?

30..giàààà!!!
comunque l'ho visto pure io da Feltrinelli ma erano i giorni in cui stavo senza cellulare...e poi me ne sono dimenticata!!!!ero certa che sarebbe finito tra le tue mani...

31> Quando l'ho fatto chiedere a mia madre, a Port'Alba, Di Maio che è il titolare della Dante&Descartes, s'è meravigliato che sapesse del libro. Però vederlo un mese dopo, da Feltrinelli è stato emozionante :)

Splendido!
Un'ennesima conferma della ... come definirla? bravura è poco. Bontà? di Erri De Luca.
Non l'ho capito moltissimo quando ho letto qualcosa di suo, ma come personaggio (interviste eccetera) lo trovo straordinario.
Penso che abbia una saggezza antica da elargire. E lo fa con fascino, eleganza e discrezione.
E potrebbe anche non entusiasmare come scrittore, ma come uomo non si può non stimarlo.

Grazie Angela, una vera chicca.
Magari in molti lo ascoltassero (perché purtroppo non è per niente vero che scrive solo chi sa farlo... )!

Forse, sempre meglio di chi pensa di saper scrivere, da consigli e poi pubblica romanzi illeggibili.

Io ho bellissimi ricordi della mia scoperta di De Luca, una decina d'anni fa. Dopo aver apprezzato "Tu, mio" ero andato, piano piano, in cerca dell'opera omnia. Non c'era Lankelot, e quindi ho lasciato soltanto un paio di schede in memoria di quell'esperienza - un po' come capitato con Vassalli o Pontiggia o Kundera o Calvino o Tondelli o Sclavi, per dire - ma poi Angela ci ha regalato questo spaccato completissimo, e ho ripercorso o seguito ex novo tutto via lei.
De Luca non è un grande poeta - trovarlo in Einaudi spiazza un po' - ma è un narratore intenso, dolce, pieno di sentimento. La sua vicenda biografica è poi un mistero che appassiona. Dopo aver letto una decina di suoi libri, so che molti vecchi italiani mi attendono ancora al varco; Piovene, Monelli, Bilenchi, Cassola, Alvaro... il catalogo è lungo e chissà se avrò il tempo di studiarmeli o ristudiarmeli tutti. Però sono felice di essere stato suo contemporaneo. La sua scrittura è stata una piacevole compagnia, la sua semplicità una lezione. Interiorizzata, spero:)

33 - "E potrebbe anche non entusiasmare come scrittore, ma come uomo non si può non stimarlo". Se sapessi cosa diceva e scriveva negli anni Settanta ti ricrederesti, rispetto a questa tua affermazione. Ma la polemica su De Luca uomo (non dunque scrittore, per il quale non entro nel merito)l'ho già fatta mesi fa, quindi chiudo qui.

33. Dovrei leggere. Ovviamente mi riferisco al De Luca presente (magari più "vecchio" in molti sensi) che mi è sembrato una bella persona. Se sono stata troppo indulgente non so, mi baso su quel che ho visto e sentito di recente.

ricevuto, letto, apprezzato e archiviato.
Non potevi farne presentazione migliore.

33-37> Sono contenta per il tuo entusiasmo, Ilde.
Su De Luca ormai credo di essere di parte, ma solo perchè il suo modo di scrivere ha qualcosa di semplice eppure denso che riesce a toccarmi profondamente. Quanto all'uomo, non giudico, non mi interessa. Ma apprezzo il coraggio di chi non si fa scudo del senno di poi e non mente sulle proprie posizioni politiche anche se scomode, spiegando le proprie scelte, non senza sottolineare gli errori che ne sono derivati. Ho letto diverse interviste in cui De Luca si dice colpevole quanto quelli che sono finiti in galera, differentemente da molti altri della sua stessa generazione.

36> Lungi dal voler fare polemica, ribadisco che la mia opinione si riferisce al De Luca scrittore.
Quanto ai suoi pezzi di stampo politico degli anni Settanta, non ne so molto. Ma se sai darmi indicazioni, Federico, mi piacerebbe leggerli. Per curiosità e per completezza.

35> Grazie per la condivisione.
Sono arrivata a De Luca proprio attraverso la tua pagina su "Tu, mio" che dei suoi libri, è quello che preferisco. Ti devo molto, perchè, in questi anni per tantissimi scrittori a me ignoti, le tue recensioni sono state ponte. Ma con De Luca mi hai fatto un regalo immenso. Il minimo che possa fare è portarne qui l'opera omnia. Ma ho scelto di non bissare gli articoli già presenti, perchè sono stati per me approdo e direzione.
Grazie ancora.

38> :)

;)

[De Luca, tentativi]

[De Luca, tentativi] reimpaginato;)