De Luca Erri

Opera sull'acqua

Autore: 
De Luca Erri

Scrittore ormai consacrato da un vasto consenso di pubblico e di critica, Erri De Luca approda per la prima volta alla poesia con “Opera sull’acqua”. Sia detto subito che questo libro è felicemente estraneo ad una koiné poetica, ma piuttosto frutto di uno stile proprio che nasce da un misurato equilibrio tra meditazione e memoria, da una rinnovata necessità di sanare l’inquietudine che sgorga dall’incommensurabilità del reale.

 

  Espatriato dalla terra e non ancora rimpatriato nel cielo, giunto alla soglia dei cinquant’anni, egli si confronta con le vie del linguaggio più impervie e meno frequentate. Questa nuova dimensione comunicativa, diviene nondimeno per lui riapertura degli abissi dell’immaginazione, ferita che dall’infanzia ci riporta alla domanda, la sola interrogazione possibile sul significato autentico del mondo, dunque spaccatura profonda da cui trapelano ricerche di senso in versi sciolti e prosastici.
Erri De Luca utilizza al meglio la sua arguzia gentile, la disponibilità a raccontarsi con ironia e stupore, introducendoci ancora una volta in un mondo dove un’inedita vena poetica lo porta a riconoscere nell’acqua un elemento primordiale ed essenziale, capace di rinnovare in lui l’antico stupore, l’emozione di poter ancora guardare al cuore delle cose senza artifici.
 E quando allora leggiamo Le acque sono mandrie/guidate dal fischio di un guardiano del vento.(Passaggio pag. 11), oppure E vento di Elohim alita sui volti delle acque (Prologo al buio pag. 1), o ancora L’acqua in Europa torna a costare l’equivalente in sangue (Fiumi di guerra pag. 15) comprendiamo come il reale rincorra disperatamente l’ideale, il metafisico spazio dove il pensiero dovrebbe liberare la carica evocativa della fantasia, nel tentativo opprimente di circoscriverne la funzione di magica creatività nell’angusto recinto di una concretezza apportatrice di senso.
 Oltre al tema dell’acqua che dà il titolo al libro, e a resoconti di lettore dell’antico testamento, in questo testo che esce nella prestigiosa collana bianca della Einaudi editore, ci sono segni e derive esistenziali che si ripercuotono su sé stessi con abboccamento, perché, è vero, non c’è futuro senza passato e senza insegnamento.
 La raccolta si compone in un verso materico e prosastico, che spinge per uscire ed andarsene libero come nelle sequenze distese di un racconto. De Luca non mette in gioco nulla con la sua poesia, non aspira a sondare realtà sotterranee, a rintracciare verità nascoste. Non fa vanto delle sue parole, ma anzi attraversando corridoi ed antiche stanze abbatte ogni oggetto, scompagina ogni giardinetto ben curato, lasciando vagabondare i propri sensi nell’ebbrezza dell’immersione in una nuova dimensione comunicativa. Il talento dell’artista prova a liberarsi della zavorra delle certezze e dell’esperienza della terraferma senza virtuosismi, con l’onesta consapevolezza che i suoi sono versi in libera uscita che non incideranno sulla realtà. Senza voler postulare alcuna esemplarità, ma anzi consegnandoci un libro che, rispetto ai precedenti romanzi, rappresenta di fatto un vettore diacronico, che dà alla luce un ritratto vivido e memorabile della sua delicata e profonda umanità. 

Gian Paolo Grattarola 

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE :

Erri De Luca. Opera sull’acqua e altre poesie Ed. Einaudi, 2002 

 Erri di Luca è nato a Napoli nel 1950 e vive a Roma.

per approfondire:


ISBN/EAN: 
9788806161743

Commenti

Ragazzi, nuovo articolo di GPG dedicato all'Opera sull'acqua di Erri De Luca. In calce, l'archivio EDL.

Contenta che l'archivio De Luca cresca così bene!
Le acque sono mandrie/guidate dal fischio di un guardiano del vento.
E' tra le sottolineature del mio libretto bianco e prezioso.

Grazie Angela,

è un vero piacere condividere con Te queste impressioni.

Un caro saluto
Gian Paolo