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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Come possiamo leggere in appendice a \"The Whore Asylum\", la letteratura vittoriana, in particolare le opere di Wilkie Collins e di Arthur Conan Doyle, è stata ricordata da Katy Darby come \"una continua fonte di ispirazione e di piacere\". Una precisazione quasi superflua per un romanzo in gran parte ambientato nell\'Inghilterra del 1887 e che, scritto sotto forma di memoriale - anzi, di memoriali - sembra voler imitare il linguaggio austero e misurato dell\'epoca. In questo modo l\'autrice ha fatto emergere con ancor più evidenza il contrasto tra uno stile che possiamo definire genericamente \"classico\" e una vicenda costellata di quelle turpitudini e ambiguità che, proprio in era vittoriana, dovevano essere innanzitutto edulcorate e purgate. Un contrasto anche di prospettive: i racconti di Edward Fraser, un tempo studente in teologia pastorale, di Stephen Chapman, giovane medico dedito alla ginecologia patologica, e di Diana Pelham, alias Anna Sadler, sono innanzitutto confessioni che, di pagina in pagina, svelano delle verità inizialmente offuscate dal pregiudizio e dal perbenismo. In questo senso Katy Darby, immergendo il lettore in un\'epoca e in situazioni ammorbate da ipocrisia e cinismo, si è dimostrata abile nel disseminare il testo di indizi e di allusioni: premesse per rivelare che Chapman, Fraser, e soprattutto Diana Pelham, non sono proprio come potevano apparire all\'inizio del racconto. Il primo a prendere la parola è Edward Fraser, ormai anziano, che ricorda cosa avvenne anni prima tra Oxford e il malfamato sobborgo di Jerico: il futuro professore aveva conosciuto il giovane medico Stephen Chapman e ne era nata una solida amicizia. Un rapporto destinato a vivere delle incomprensioni anche a causa dei rispettivi caratteri: se Chapman era idealista, disinvolto e generoso, sostanzialmente un agnostico dominato da mentalità scientifica, Fraser appariva agli antipodi, prototipo di una società vittoriana bigotta e incapace di comprendere le diversità, comprese le proprie. Incomprensioni destinate a diventare drammatiche quando all\'orizzonte appare una certa Diana Pelham: questa donna dal passato oscuro - e dall\'aspetto pallido, quasi ad alludere ad un che di vampiresco - ha convinto il medico ad aiutarla nel curare le prostitute di un rifugio dedicato al loro recupero. Una decisione che vede Fraser ostile e preoccupato per la reputazione del suo amico. Ostilità che diventa un\'autentica ossessione quando vede Diana Pelham, riconosciuta come la donna che anni prima, con un comportamento che appariva un tradimento a tutti gli effetti, provocò un duello e la morte di un suo amico. Il compito di Fraser diventa quindi quello di rivelare a tutti i costi la verità, o meglio la sua verità, e di smascherare Diana, ormai oggetto dell\'amore di Chapman. Il memoriale della donna però svelerà una realtà diversa da quella immaginata fino a quel momento; e alla fine lo stesso Fraser, passati diversi anni, dovrà ammettere i suoi errori; che si sommano a quelli dell\'amico dottore e della donna. Il lettore, ormai immerso in un clima gotico e decadente, dove lo squallore dei bassifondi e dello sfruttamento sessuale viene raccontato in stretto rapporto con il sangue e la malattia, verrà a conoscenza che Diana Pelham, ricattata per il suo passato, è stata vittima di un autentico psicopatico e si è salvata a stento. Anche Chapman è vittima nello spirito e nel corpo; e per questa ragione non sarà più in grado di tornare dalla donna. Chiude il cerchio, ancora una volta, Fraser che si è ritrovato quasi ad impersonare una paternità surrogata, testimone delle sue debolezze, di quelle dell\'amico e di quelle di Diana - Anna, che un tempo era convinto potesse soltanto trascinare il prossimo nell\'abiezione.&nbsp;</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Tre memoriali, come abbiamo detto, che rappresentano tre diverse prospettive di personaggi alle prese con pregiudizi talmente profondi da diventare letali. Pregiudizi sociali e morali che chiaramente fanno il paio con ipocrisia e perbenismo. Anche l\'amore e l\'odio che incatenano i protagonisti del romanzo, e che poi evolveranno in maniera sorprendente, vanno interpretati alla luce dell\'Inghilterra vittoriana. Da questo punto di vista gli \"indizi\" di cui scrivevamo ci riportano all\'affetto ossessivo di Fraser nei confronti dell\'amico. Frasi come \"senza di lui, ero meno della metà di me stesso\" (pp.128), oppure \"non dico che potrei renderti felice, Diana, solo Stephen poteva riuscirci\" (pp.307) fanno pensare a sentimenti che al tempo erano non soltanto inconfessabili ma pure sanzionati penalmente.</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Di sicuro il titolo \"Il rifugio delle puttane\", neppure troppo involgarito rispetto l\'originale \"The Whore Asylum\", non rende merito a un romanzo che va apprezzato prima per lo stile e poi per un equilibrio, raramente venuto meno, che mette insieme linguaggi apparentemente molto diversi: melodramma, denuncia sociale, macabre atmosfere.</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE:</strong></p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Katy Darby</strong>, ha studiato lettere a Somerville College, Università di Oxford, e poi Scrittura Creativa all\'università di East Anglia, dove ha vinto il David Higham Award. Le sue opere sono state lette alla BBC Radio e ha pubblicato racconti su varie riviste. Insegna scrittura a City University ed è editor della rivista di racconti Litro (<a href=\"http://www.litro.co.uk\" title=\"www.litro.co.uk\">www.litro.co.uk</a>).</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Katy Darby</strong>, “Il rifugio delle puttane\", LiberAria Editrice (collana Phileas Fogg), Bari 2015, pp. 384. Traduzione di Daniela Liucci.</p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Luca Menichetti. Lankelot, marzo 2016</p>\n', created = 1487303674, expire = 1487390074, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:5e0f26053fd6fcc5038616231fffdbce' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>[Darby - Il rifugio delle puttane] Menichetti ci introduce a questo romanzo che ci trasporta nell\'Inghilterra vittoriana: \"Tre memoriali, come abbiamo detto, che rappresentano tre diverse prospettive di personaggi alle prese con pregiudizi talmente profondi da diventare letali. Pregiudizi sociali e morali che chiaramente fanno il paio con ipocrisia e perbenismo.\"</p>\n', created = 1487303674, expire = 1487390074, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:3cd0a2f742c15564c82acbb78dda85f2' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<div class=\"autopromo_verticale\"><img alt=\"\" height=\"373\" width=\"104\" src=\"/sites/default/files/pictures/autopromo_vert.gif\" /></div>\n', created = 1487303674, expire = 1487390074, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:aeb0d9e36acadff6de65e7d9dfefde57' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.</span></p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c70ca3b11c7653d20a27fa81e9cb105c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli dedicavano pagine di appassionata negazione, anziché l’indifferenza della secolarizzazione compiuta e definitiva. Era il tempo dei filosofi scrittori, come Sartre, o degli scrittori-filosofi, come Camus, e dei filosofi impliciti, seguaci di Nietzsche, come Gide.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0f84be7f620014cb132bc4fb2c11a402' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità, attraverso temi come la sessualità e la riproduzione, l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici. <br /></span></p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><span style=\"mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin\">I vampiri <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">indie rock </i>di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che devastano la terra e ne perseguitano le menti migliori.</span></p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, \"Il paese dove non si muore mai\", che lei, albanese, aveva scritto in un italiano gustoso e con una prosa vispa e spontanea, ripenso alla sua capacità di giocare col macabro e di intrattenere col drammatico dei ricordi della sua infanzia comunista a Tirana, e mi chiedo cosa rimane di quella leggerezza in questo “Fuorimondo”.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1373d8b1fa131fda903a3f7d7b92f220' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\"><b>liquidàre</b> <br /><i>v. 1ª tr.</i> (Ind. pres. <i>lìquido</i>) calcolare, determinare una ragione di credito, un conto e sim. e provvedere al relativo pagamento; est.: <i>liquidare un impiegato</i>, corrispondergli, alla cessazione del rapporto di lavoro, ciò che gli spetta come buonuscita; <i>liquidare una merce</i>, venderla a prezzo di realizzo; svenderla&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />com. pagare&nbsp; <br />fig.: <i>liquidare un affare</i>, concluderlo; <i>liquidare una questione</i>, risolverla, deciderla; <i>liquidare qu.</i>, levarselo d’attorno o, anche, ucciderlo.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '3:8254df3a9dff639c914fa4b704377f51' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '3:9b59f143cbeeada54af5b92b70b24158' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1487303675, expire = 1487390075, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Darby Katy

Il rifugio delle puttane

Autore: 
Darby Katy

Come possiamo leggere in appendice a "The Whore Asylum", la letteratura vittoriana, in particolare le opere di Wilkie Collins e di Arthur Conan Doyle, è stata ricordata da Katy Darby come "una continua fonte di ispirazione e di piacere". Una precisazione quasi superflua per un romanzo in gran parte ambientato nell'Inghilterra del 1887 e che, scritto sotto forma di memoriale - anzi, di memoriali - sembra voler imitare il linguaggio austero e misurato dell'epoca. In questo modo l'autrice ha fatto emergere con ancor più evidenza il contrasto tra uno stile che possiamo definire genericamente "classico" e una vicenda costellata di quelle turpitudini e ambiguità che, proprio in era vittoriana, dovevano essere innanzitutto edulcorate e purgate. Un contrasto anche di prospettive: i racconti di Edward Fraser, un tempo studente in teologia pastorale, di Stephen Chapman, giovane medico dedito alla ginecologia patologica, e di Diana Pelham, alias Anna Sadler, sono innanzitutto confessioni che, di pagina in pagina, svelano delle verità inizialmente offuscate dal pregiudizio e dal perbenismo. In questo senso Katy Darby, immergendo il lettore in un'epoca e in situazioni ammorbate da ipocrisia e cinismo, si è dimostrata abile nel disseminare il testo di indizi e di allusioni: premesse per rivelare che Chapman, Fraser, e soprattutto Diana Pelham, non sono proprio come potevano apparire all'inizio del racconto. Il primo a prendere la parola è Edward Fraser, ormai anziano, che ricorda cosa avvenne anni prima tra Oxford e il malfamato sobborgo di Jerico: il futuro professore aveva conosciuto il giovane medico Stephen Chapman e ne era nata una solida amicizia. Un rapporto destinato a vivere delle incomprensioni anche a causa dei rispettivi caratteri: se Chapman era idealista, disinvolto e generoso, sostanzialmente un agnostico dominato da mentalità scientifica, Fraser appariva agli antipodi, prototipo di una società vittoriana bigotta e incapace di comprendere le diversità, comprese le proprie. Incomprensioni destinate a diventare drammatiche quando all'orizzonte appare una certa Diana Pelham: questa donna dal passato oscuro - e dall'aspetto pallido, quasi ad alludere ad un che di vampiresco - ha convinto il medico ad aiutarla nel curare le prostitute di un rifugio dedicato al loro recupero. Una decisione che vede Fraser ostile e preoccupato per la reputazione del suo amico. Ostilità che diventa un'autentica ossessione quando vede Diana Pelham, riconosciuta come la donna che anni prima, con un comportamento che appariva un tradimento a tutti gli effetti, provocò un duello e la morte di un suo amico. Il compito di Fraser diventa quindi quello di rivelare a tutti i costi la verità, o meglio la sua verità, e di smascherare Diana, ormai oggetto dell'amore di Chapman. Il memoriale della donna però svelerà una realtà diversa da quella immaginata fino a quel momento; e alla fine lo stesso Fraser, passati diversi anni, dovrà ammettere i suoi errori; che si sommano a quelli dell'amico dottore e della donna. Il lettore, ormai immerso in un clima gotico e decadente, dove lo squallore dei bassifondi e dello sfruttamento sessuale viene raccontato in stretto rapporto con il sangue e la malattia, verrà a conoscenza che Diana Pelham, ricattata per il suo passato, è stata vittima di un autentico psicopatico e si è salvata a stento. Anche Chapman è vittima nello spirito e nel corpo; e per questa ragione non sarà più in grado di tornare dalla donna. Chiude il cerchio, ancora una volta, Fraser che si è ritrovato quasi ad impersonare una paternità surrogata, testimone delle sue debolezze, di quelle dell'amico e di quelle di Diana - Anna, che un tempo era convinto potesse soltanto trascinare il prossimo nell'abiezione. 

Tre memoriali, come abbiamo detto, che rappresentano tre diverse prospettive di personaggi alle prese con pregiudizi talmente profondi da diventare letali. Pregiudizi sociali e morali che chiaramente fanno il paio con ipocrisia e perbenismo. Anche l'amore e l'odio che incatenano i protagonisti del romanzo, e che poi evolveranno in maniera sorprendente, vanno interpretati alla luce dell'Inghilterra vittoriana. Da questo punto di vista gli "indizi" di cui scrivevamo ci riportano all'affetto ossessivo di Fraser nei confronti dell'amico. Frasi come "senza di lui, ero meno della metà di me stesso" (pp.128), oppure "non dico che potrei renderti felice, Diana, solo Stephen poteva riuscirci" (pp.307) fanno pensare a sentimenti che al tempo erano non soltanto inconfessabili ma pure sanzionati penalmente.

Di sicuro il titolo "Il rifugio delle puttane", neppure troppo involgarito rispetto l'originale "The Whore Asylum", non rende merito a un romanzo che va apprezzato prima per lo stile e poi per un equilibrio, raramente venuto meno, che mette insieme linguaggi apparentemente molto diversi: melodramma, denuncia sociale, macabre atmosfere.

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE:

Katy Darby, ha studiato lettere a Somerville College, Università di Oxford, e poi Scrittura Creativa all'università di East Anglia, dove ha vinto il David Higham Award. Le sue opere sono state lette alla BBC Radio e ha pubblicato racconti su varie riviste. Insegna scrittura a City University ed è editor della rivista di racconti Litro (www.litro.co.uk).

Katy Darby, “Il rifugio delle puttane", LiberAria Editrice (collana Phileas Fogg), Bari 2015, pp. 384. Traduzione di Daniela Liucci.

Luca Menichetti. Lankelot, marzo 2016

ISBN/EAN: 
9788897089865

Commenti

[Darby - Il rifugio delle

[Darby - Il rifugio delle puttane] Menichetti ci introduce a questo romanzo che ci trasporta nell'Inghilterra vittoriana: "Tre memoriali, come abbiamo detto, che rappresentano tre diverse prospettive di personaggi alle prese con pregiudizi talmente profondi da diventare letali. Pregiudizi sociali e morali che chiaramente fanno il paio con ipocrisia e perbenismo."