Curtis Ian

Versi (trad. G. Franchi)

Autore: 
Curtis Ian

Traduttore traditore. Strappo alla regola. Stavolta niente recensione, e niente articolo. La recensione è nascosta nelle parole che ho scelto per restituire versi e spirito di Ian Curtis. O forse rimane questa qui, scritta cinque anni fa, per stabilire contatto. Questa è solo un'integrazione necessaria, e differita.
E' nella selezione di questi pezzi, e nell'espressione di quel che è stato. E' nell'ascolto che dovrà accompagnare la lettura, e nell'omaggio al genio di chi ha creato i Joy Division, il perduto Tony Wilson, artefice del Rinascimento di Manchester. Verrà quindi il New Order. Un giorno, non ora.


DISORDER (1979)

Ho atteso un maestro
mi trascinasse via;
fonte sola è buio;
non è piacere questo,
non è normalità.
Sensazioni
differite, disperse:
sono spirito, ho perduto gioia;
sgombrerò il dolore.
Tutto improvviso e frenetico,
sfuggono i sensi,
non ho controllo:
decimo piano, via per le scale,
terra di nessuno;
scintillano le luci, s’incidentano
come macchine; scrollo via
lucidità;
sono spirito, ho perduto gioia,
lascio tutto sia altro da me.

Non significa niente,
signora, torneremo intatti:
ti sto guardando, adesso;
sto guardando lei;
non voglio pietà
(non esiste giustizia,
non pretendo niente)

fin quando non sarà spirito, e linfa
nuova a rigenerarmi
sono spirito, ho perduto gioia
gioia, gioia, gioia, gioia, gioia

Non
sento
più

niente.

 

*

INSIGHT (1979)

Quei tuoi sogni che t’abbandonano
non s’innalzano, strapiombano
guarda; non importa più
non voglio altro
non ho paura
osservo tutti cadere
ricordo, soltanto, eravamo ragazzi.

Quelli che sprecavano,
e il loro grottesco buon gusto,
pretendere sempre ragione:
avevate ragione, davvero:
non ho più paura,
guardo fissa la porta;
ricordo, soltanto, eravamo.

Disperavo di te
tutta quell’angoscia
era nel momento: tutto qui,
abbiamo bruciato tempo
senza averne affatto;
ricordo, soltanto, eravamo ragazzi.

E allora sfido gli angeli di Cristo,
e tutti i giudici del mondo,
e voi, figli d’un destino stupido – siate
cauti; di nessuno più, là fuori
io ho paura

***

 

ISOLATION (1980)

Giorno e notte perdute
a lacerarmi nella paura;
ti chiamo ogni giorno,
disatteso:
impaziente d’una ragione
dedizione è devozione e amore
abbandono, conservazione –
altri gli egoisti; senza capire
sfiorammo perfezione,
perfezione feriva come
qualsiasi altra cosa:
ferisce tutto quel che vive.

Isolamento, isolamento
Isolamento.

Madre, ti supplico, credimi
sto dando tutto
mi vergogno di quel che è stato,
mi vergogno davvero di me

Isolamento, isolamento
Isolamento 

Se tu solo potessi
rivelare Bellezza, e tutte
queste cose che nemmeno so
tradurre, e questi piaceri,
distrazioni capricciose:
unica mia consolazione

isolamento, isolamento, isolamento
isolamento, isolamento

*

 

TWENTY FOUR HOURS (1980)

Così questo è quel che rimane,
orgoglio frantumato dell’amore:
quel che una volta era innocenza
ha mutato aspetto, non ha più senso.
Una nuvola si sospende
sulle guance, muta incide
il mio passo abisso
è memoria di
quel che un tempo era;
amore: tu.

Adesso è chiaro quanto
Volessi e quanto
tempo mi servisse 
in prospettiva, linearizzato
illuso m’ero d’avere senso:
un momento soltanto
destino svelato, (predestinato!)
svelato: destino svelato (predestinato!)

guarda
come
sono 
crollato.

Eccessive tensioni
inammissibili, no – lascia stare
bada bene lascia stare –
solipsismo per restare,
trattenere sogno:
proviamo a partire,
vediamo cosa
rimane di noi:
collezione senza prezzo, dico
di speranze e desideri perduti 

Non avevo capito che
distanza fosse, sbarellavo
cieco tra le sfumature;
per un momento soltanto,
mi sono sentito chiamare:
ho guardato al di là del giorno
non esisteva più niente 

niente

Lucido infine ammetto
che niente più ha senso,
non esistiamo più:
cercherò una cura,
trattamenti come questo
scorticano, sanguino, guardami;

nella fonte del spirito,
là dove empatia oscilla,
stabilirò il futuro, prima che

(scintilla, tu, L.
scintilla)

***

DIGITAL (1980)

Sento che s’avvicina
passo dopo passo
adesso sì, sono spaventato
ho paura di cosa ho evocato
ogni volta che accade
sento che s’avvicina
ogni volta, giorno dopo giorno

Sento che s’avvicina
ombra che s’incarna
sento freddo e caldo
ombra che precipita
sento che s’avvicina
ogni volta, giorno dopo giorno.

Vorrei che tu vedessi
quel che sta accadendo
restassi sulla porta,
finché non se ne va;
invece ti dilegui
non andare, t’imploro
rimani
non dissolverti
non sparire
(non va via, non va via, non va via).

 

***

LOVE WILL TEAR US APART (1980)

Quando tutto si ripete,
noia t’ammazza,
desiderio si sgretola
e rimpianto e rabbia
senza gioia più
cerchiamo di ritrovarci
prendendo strade diverse 

allora l’amore, l’amore
soltanto l’amore potrà
distruggerci ancora
l’amore ci farà a pezzi

perché il letto è tanto freddo?
perché te ne sei andata?
Il tempo di me s’è incrinato
siamo una fonte arida
rimane irriverente
attrazione di te – e a chi serve?
l’amore ci farà a pezzi 

piangevi dormendo
di fronte al mio fallimento
sento metallo e freddo e aspro
nuotare nello stomaco
disperazione m’assedia
eravamo perfetti, siamo terminati 

l’amore ci farà a pezzi
soltanto l’amore potrà

distruggerci ancora

***

Non mi sembra vero niente, niente più. Guardo le scintille del fuoco e mi sembra mi stiano invitando, precipitandomi in una vita dal passato immenso, seppellita da qualche parte nel mio subconscio. Se solo riuscissi a ritrovare la chiave…se soltanto potessi…se solo, sì. Da quando mi sono ammalato, ho cercato di trovare una logica e una linearità nel mio tempo; per giustificare la mia fine, credo.
 

***

 

NOVELTY (1978)

Se qualcuno ascolta
rimango a esistere:
non riposare sugli allori – meno,
meno ancora se; tu, se:
se non ne hai conosciuti mai –
tornerò a essere un rigagnolo

Solo conoscere conta
Noi dobbiamo appartenerci
inutile restare sola: ti prometto
non diventerò come loro
volti le spalle e fingi ancora
d’aver sempre saputo tutto
vedremo quando sarà finito tutto, dico,
vedremo quanto avevi capito

è avvilente tu sia sola,
mia esclusiva: tua, unica,
responsabilità, domina:
vivrai; padrona di te,
fino al gioco antico,
spalle al muro;
resta sul limite, serena non
quando  

(ho finito, tutto.
Questo è tutto)

 Gianfranco Franchi, ottobre 2007, Padova.

Versi tradotti nell'estate del 2005, Monteverde.

ISBN/EAN: 
0000

Commenti

Sorpresa. Festeggio così lo speciale articolo 666.

(e buonanotte e a domani, amices. Spero di poter tornare a essere attivo come in passato).

eh.
un giorno ti mando le mie;-) (un po' peggiori.)
nottebuona;-)
ndr

Complimenti, Franco. Sono testi bellissimi anche tradotti (li originali a dire il vero li conosco poco).

Davvero commoventi. Adesso capisco più della tua empatia per l'autore. Anima grande e cometa. Bruciando mai cenere. Grazie Gianfrà.

belli. Nella traduzione non c'é più solo Ian Curtis, ci sei anche tu, tra un verso e l'altro. Come un'ombra.

Belli davvero. Traduzione molto equilibrata: non letterale, non libera, molto sentita.
Il mio pezzo preferito di sempre è Atrocity Exhibition. O forse Novelty. O Decades. Mah...

Molto interessante. Studierò approfonditamente prima di inviare un commento. I versi tuttavia di primo acchito si rivelano molto suggestivi.

Grazie
Gian Paolo Grattarola

Passaggio al volo, prima della nanna, per ringraziarvi di commenti & impressioni & condivisione. Spero sia viatico a sempre nuovi ascolti dei JD;)

Salut!

(e grazie a voi)

3. Aspetto, amice. Buongiorno a te.

4. Prova a confrontarli con gli originali, una sera, con calma, mentre ascolti i dischi...

5. Mai cenere. Ave frater.

6. Ombra dell'ombra.

7. This is the way, step inside.

8. Punta Tony Wilson, era lui la chiave di tutto quel che accadde allora. Non i musicisti, ma la mente che destinò quei musicisti all'immortalità

Ho eliminato righe piene di strani caratteri tipo queste: <!--[if !supportLineBreakNewLine]--> <!--[endif]-->, tra l'altro presenti anche nella tua pagina personale (che risulta tutta in grassetto). Appena trovo due minuti, leggo. Per il momento non posso non ringraziarti per la traduzione. (Vivo d'inglese, in senso letterale, ma se evito di litigare con dizionari ed espressioni idiomatiche, son ben contenta)

Angela, scusa, ma io non ho mai visualizzato queste strane righe e neanche vedo la pagina di Gf in grassetto, che fenomeno sarà mai questo? :-)Questo tanto per avvisarti dell'anomalia...

E' un problema di compatibilità tra Firefox ed Explorer. Io lavoro con Firefox, Explorer non sempre condivide:)

beh, una piacevole sorpresa. Franco è una continua sorpresa. C'è molto Disorder, direi,ad una prima lettura, ma mi pare ovvio, ho scoperto l'acqua calda :)

:). I've got the Spirit, but lose the feeling...

15. sono di una perspicacia efferata, non trovi? :)

Ma hai colto una cosa fondamentale. Traducevo tutto Curtis mentre scrivevo quei racconti...

si vede, sul serio, a parte gli scherzi. Si agita appunto lo stesso "spirito" mentre si perde il sentire (più che altro il sentire non trova adeguato spazio ed urla)

Così è.

è sempre un uo si leggerti

mmmcos? uosseeee

Posto che non conosco l'autore se non per sentito dire, e quindi non la musica, né le sonorità... beh, complimenti. Come hanno detto altri, qui ci sei tu, e si nota - moltissimo - l'affinità che ti ha fatto sentire questo giovane artista quasi un fratello nello spirito. Fa male la disperazione strisciante (anche gridata, sì) e lo scoramento di fronte a un'avvenura umana incomprensibile, incompresa. Sei riuscito a restituire la voce a un poeta, non è cosa da poco, e a farlo rivivere.

Se davvero è andata così, ne sono felice. Perché quello era il sogno. Grazie Ilde.

Forse tradurre è "tradirsi", è mettere un po' di sé nelle righe altrui. Curtis non poteva avere traduttore più empatico. Non avrei faticato a crederli versi tuoi.
"Verrà quindi il New Order. Un giorno, non ora".
Già...
Aspettiamo.

:).

Ho letto questi tuoi, tempo fa. :) Che dire? Uooo...siiii!!!

;)

Non significa niente,
signora, torneremo intatti:

Non
sento
più
niente.

Madre, ti supplico, credimi
sto dando tutto
mi vergogno di quel che è stato,
mi vergogno davvero di me

Isolamento, isolamento
Isolamento

(non va via, non va via, non va via).

Don?t ever fade away.
Don?t ever fade away.
Don?t ever fade away.
Don?t ever fade away.
Fade away. Fade away.
Fade away. Fade away.
Fade away. Fade away.
Fade away.

(Digital)

http://it.youtube.com/watch?v=mojJSYSjP18

mi segnalano Ceremony in salsa Radiohead. Perché no.

Bellissime. Leggendole leggo anche te.

Quei tuoi sogni che t?abbandonano
non s?innalzano, strapiombano
guarda; non importa più
non voglio altro
non ho paura
osservo tutti cadere
ricordo, soltanto, eravamo ragazzi.

Quanta tristezza in questo passo...

L'amore ci fa sempre a pezzi, sì.

(preferiamo questo al non sentire niente).

Love will.. gradevole sorpresa..

nn ho ancora capito bene quella cosa che avevi detto da qualche parte dove trovavi degli ascolti inaspettati in Baglioni in Mille giorni di te e di me

mi devi ancora una risposta :-)

che dirti... c'è una parte di me, romana e romantica, che non ha mai disdegnato la musica leggera. Mi ha trasmesso qualcosa e non me ne dimentico.

This is why events unnerve me,
They find it all, a different story,
Notice whom for wheels are turning,
Turn again and turn towards this time,
All she ask's the strength to hold me,
Then again the same old story,
World will travel, oh so quickly,
Travel first and lean towards this time.

Oh, I'll break them down, no mercy shown,
Heaven knows, it's got to be this time,
Watching her, these things she said,
The times she cried,
Too frail to wake this time.

Oh I'll break them down, no mercy shown
Heaven knows, it's got to be this time,
Avenues all lined with trees,
Picture me and then you start watching,
Watching forever, forever,
Watching love grow, forever,
Letting me know, forever.

****

JOY DIVISION. Ceremony

http://www.youtube.com/watch?v=reqQ7DKa_RY&feature=related

no pensavo che in quella canzone di baglioni ci fosse qualche richiamo al pezzo dei joydivision

http://www.youtube.com/watch?v=tRnWYALFPCw DIGITAL.

Don?t ever fade away.
Don?t ever fade away.
Don?t ever fade away.
Don?t ever fade away.
Fade away. Fade away.
Fade away. Fade away.
Fade away. Fade away.
Fade away.

(Digital)

DISORDER (1979)

Ho atteso un maestro
mi trascinasse via;
fonte sola è buio;
non è piacere questo,
non è normalità.
Sensazioni
differite, disperse:
sono spirito, ho perduto gioia;
sgombrerò il dolore.
Tutto improvviso e frenetico,
sfuggono i sensi,
non ho controllo:
decimo piano, via per le scale,
terra di nessuno;
scintillano le luci, s?incidentano
come macchine; scrollo via
lucidità;
sono spirito, ho perduto gioia,
lascio tutto sia altro da me.

Non significa niente,
signora, torneremo intatti:
ti sto guardando, adesso;
sto guardando lei;
non voglio pietà
(non esiste giustizia,
non pretendo niente)

fin quando non sarà spirito, e linfa
nuova a rigenerarmi
sono spirito, ho perduto gioia
gioia, gioia, gioia, gioia, gioia

Non
sento
più
niente.

http://www.youtube.com/watch?v=QrzGpVOPcTI&feature=related

DISORDER.
I've got the spirit, but lose the feeling.
I've got the spirit, but lose the feeling.
Feeling feeling feeling feeling feeling feeling feeling feeling

(Ian Curtis)

[frammenti di curtis]

[frammenti di curtis] un'altra piccola serie, su Absolute Ville: http://www.absolutepoetry.org/Questa-e-la-strada-Tradimenti-da