Costantini Laura, Falcone Loredana

Fiume pagano

Autore: 
Costantini Laura, Falcone Loredana

Ogni capitolo un ponte di Roma (Sublicio, Nenni, Sant'Angelo, Sisto e così via) e per incipit un brumoso febbraio, nell'ora peggiore di una gelida notte che cela misteri e puzza di neopaganesimo. Dal Tevere affiorano alcuni cadaveri, accomunati dal fatto di avere indosso una tunica bianca e alcune lettere sul petto, marchiate a fuoco. Suicidi? Forse no: sono stati drogati di assenzio. Unico testimone della loro morte è Venanzio, un solitario clochard che tenta di mettere in guardia il popolo dei diseredati dalle trame oscure di una donna velata che li accompagna al sacrificio, fino al tuffo nel fiume sacro.

L'ormai collaudato sodalizio artistico delle due infaticabili scrittrici romane (al settimo romanzo, il secondo edito da Historica) trova in Fiume pagano una felice convergenza di svariati elementi. In primis la scelta congeniale, libro dopo libro, di costruire personaggi femminili a tutto tondo come perni della narrazione. Poi l'attenzione  al dettaglio ambientale, la cura nella documentazione storica (forti del lavoro svolto su precedenti progetti come Le colpe dei padri; Roma 1944. Lo sposo di guerra) e una prosa lineare, senza sbavature, al servizio impeccabile della trama. Per Fiume pagano Costantini e Falcone giocano in casa, accompagnando per mano il lettore sul Lungotevere, nel cuore della singolare umanità che popola una Roma dai colori noti, senza però scadere nella macchietta o nel folclore più vieto. Gli attori con ruoli di comprimari, in questa vicenda, fanno anzi la parte del leone contribuendo a rendere più sfumato e godibile l'affresco della Capitale dalle tante bellezze, qui percorsa obliquamente, lungo rotte lontane da quelle del turismo di massa.

L'arruffato giornalista d'assalto Nemo Rossini, vero e proprio segugio della notizia nonché maestro di sarcasmo, e il più riflessivo luogotenente dell'arma Quirino Vergassola si insinuano nelle pieghe sotterranee dei movimenti neo-pagani, nostalgici della grandezza di Roma e del libero pensiero offuscato dal Cristianesimo. Le loro indagini si sostanziano di un gourmet degno di un Pepe Carvalho (nel menu: bucatini cacio e pepe; mezzemaniche alla gricia eccetera), nelle osterie della Suburra, con sapori odori atmosfere che non sfigurerebbero accanto a un Simenon.

Ma a mio avviso la “prima sorgente” di Fiume pagano è la sua “quasi protagonista” (le varie storie e figure ruotano attorno a lei), Monica Frabollini, agiata e inquieta, ossessionata dalla figura di un padre perduto in tenera età e cercato con disperazione nell'ambiente dei senzatetto e delle associazioni di volontariato. La caparbietà, la sua determinazione e forza di volontà la indurranno a ricombinare i pezzi sparsi del puzzle della sua esistenza, a scegliere “col cuore” tra due uomini: il portiere del suo stabile, Claudio, e Attilio, pontefice massimo della Brigata Coclite, associazione culturale che propugna un ritorno agli ideali storici della Roma Imperiale. Monica si concederà a colui che saprà comprendere le sue motivazioni più profonde, per quanto incerte e destabilizzanti, e assecondarne l'espressione. Ma forse sarà troppo tardi: il sacro fuoco di Vesta, la Dea primigenia, divamperà e gli eventi precipiteranno.

La commistione tra i generi giova a Fiume pagano: sentimentale, giallo, qualche venatura horror, stralci di romanzo storico. Il ritmo cresce col numero delle pagine; la narrazione diviene serrata (Viole(n)t red, noir delle stesse autrici edito lo scorso anno da Bietti Media, docet!) ma è bene non anticipare nulla per non togliere il piacere della lettura. Bella e gradita la citazione di Animula vagula blandula, poesia vergata in punto di morte dall'imperatore Adriano.

Edizione esaminata e brevi note: Laura Costantini, Loredana Falcone, Fiume Pagano (Edizioni Historica, 2010, pp. 239, € 15,00)

Note biografiche: Laura Costantini e Loredana Falcone scrivono insieme da più anni di quanti piaccia loro ricordare. Un sodalizio nato sui banchi di scuola e mai interrotto, nonostante impegni familiari e professionali.
Laura Costantini ha intrapreso la carriera di giornalista.
Loredana Falcone quella non meno irta di difficoltà della mamma.
Laura Costantini ha spaziato dai quotidiani (Il Secolo XIX) ai settimanali (OGGI, CHI, GENTE) per approdare nel 2003 nella redazione del programma di RaiUno LA VITA IN DIRETTA. Tra i loro romanzi: New York 1920. Il primo attentato a Wall Street (Maprosti & Lisanti, 2006); La guerra dei sordi (Maprosti & Lisanti, 2007; Eibhlin non lo sa (Maprosti & Lisanti, 2007); Roma 1944. Lo sposo di guerra (Maprosti & Lisanti, 2007); Viole(n)t red. Rosso violetto... rosso violento (Bietti Media, 2009); Le colpe dei padri (Edizioni Historica, 2009).

Risorse web: http://lauraetlory.splinder.com/

ISBN/EAN: 
978-88-96656-09-9

Commenti

Salute a tutti! L'ultimo

Salute a tutti! L'ultimo romanzo di Laura & Lory ambientato a Roma.
Per il comandante Franchi: sto lavorando su Parise... abbi fede! Spero di poter postare nei prossimi tempi del materiale.

8-)

[alberto] ottimo, per Parise.

[alberto] ottimo, per Parise. Per le persone che hai recensito, sorrido - anni fa insultarono mezzo sito, qua dentro. E tempo dopo una di loro ha continuato a offendere e insultare me. Ma io ormai me ne frego:). Sono invecchiato e sono stanco di certe storie. Quindi aspettiamo Parise, viva Parise, viva i veri letterati.

Stammi di lusso. Ma la scelta di oggi, mamma mia, proprio qua dentro:)))). Viva la democrazia, stop.

[fiume pagano] Eia amice.

[fiume pagano] Eia amice. Come ben sai sono un provinciale defilato e non sono al corrente di tutti i battibecchi culturali fuori e dentro Lankelot. Scrivo di libri che mi sono piaciuti e con Fiume pagano ho trascorso ore gradevoli, immaginando di camminare per la tua bella città, in compagnia dei suoi personaggi.
Un plauso al pluralismo e alla democrazia di Lankelot, e alla stima e libertà che concedi ai tuoi collaboratori.

E... viva Parise!

[fiume pagano] fai benissimo,

[fiume pagano] fai benissimo, amice Alberto - è così che si deve fare. E' bellissimo essere "provinciali" (e altrettanto essere "defilati"). Ti abbraccio forte. Viva noi.

gf