Correa Josè Luis

Morte in Aprile

Autore: 
Correa Josè Luis

“Mario Bermudez, nessuno lo conosceva bene. Sembra che fosse uomo di poche parole, un po’ vigliacco e, secondo alcuni vicini, “un uomo debole”. Per questo nessuno sentì la sua mancanza quando scomparve. Per questo rimase tre giorni nella vasca da bagno a decomporsi. Per questo una perdita del rubinetto era riuscita a farsi strada fino all’osso attraverso la pelle della sua fronte. Per questo non ci fu nessuno che gli chiudesse gli occhi, che rimasero socchiusi, come pezzi di ghiaccio rinsecchiti. Per questo nessuno poté spiegare alla polizia: "giuro che ancora non ci possiamo credere, ispettore, sembrava una mezza calzetta, così insignificante, insipido; impossibile sapere cosa ci facesse sotto la doccia in reggiseno di pizzo color mattone, mutandine e reggicalze" (pag.11).

Si apre così “Morte in Aprile” dello scrittore noir spagnolo Josè Luis Correa e seconda avventura del detective Ricardo Blanco dopo “Quindici giorni di novembre” pubblicato l’anno scorso per Del Vecchio Editore, con la traduzione di Alberto Malcangi.

Siamo sempre a Las Palmas, nelle Canarie, Spagna, fetida cittadina di vacanze dove gli omicidi sono quasi all’ordine del giorno. A Mario Bermudez, uomo di poco conto, succederanno altri morti, Carlos Ventura, infermiere, e Lucas Travieso, cestista, i cui corpi verranno sempre fatti ritrovare vestiti con abiti da donna. Apparentemente questi uomini sembrano non avere nulla che possa far presagire qualcosa di oscuro nelle loro vite ma la verità e il filo rosso che lega i tre omicidi si nasconde in un tragico caso di violenza sessuale accaduto nel passato e di cui qualcuno chiede vendetta.

Protagonista indiscusso del romanzo è senza dubbio il detective Ricardo Blanco, un uomo squattrinato, innamorato del jazz e delle belle donne (in questo caso la splendida Malena che vivrà sulla proprio pelle le conseguenze del suo amore), un’anima solitaria capace di non arrendersi mai di fronte alla facile soluzione e disposto anche a perdere la propria vita pur di conquistare la verità ma in questa sua seconda avventura, Correa lascia più spazio anche ad altri personaggi presenti nel precedente romanzo, il Commissario di polizia Avaro, incapace, come da tradizione poliziesca, di risolvere un caso con le proprie sole forze, la fedele segretaria del detective, Ines, il cinico chirurgo Pancho Vieira e il nonno di Blanco, Colacho Arteaga, inconsolabile vecchio allergico alla deriva del mondo moderno e al quale il nipote chiede più volte consiglio, traendo anche dalle sue parole e dai pranzi consumati insieme la forza per non arrendersi mai al Male. 

Ancora più marcato in questo romanzo è il peso della critica sociale: se in “Quindici giorni di novembre” Correa rivolgeva tutta la sua attenzione alla corruzione morale degli ambienti borghesi dell’isola e non solo, con tutta la loro volgarità, apparenza e silenzi complici, questa volta oggetto della critica è la mercificazione del sesso, ormai divenuta una delle sole religioni in salute del mondo moderno. Sesso ridotto ad annunci erotici sui giornali, case d’appuntamento, volgarità, violenza, con uomini e donne il cui unico obiettivo è quello di raggiungere, con o senza pagamento di denaro, il facile godimento, fregandosene delle conseguenze delle loro azioni, della violenza, fisica e psicologica, perpetrata sulle vittime pur di conquistare l’orgasmo. Lungo tutto il romanzo si può toccare con mano la carne ridotta a merce, la carne di donne, poco più che bambine, ridotte a corpi da offendere fino alla morte e di cui disfarsi senza nessun senso di colpa. 

Catturare così il colpevole di questi omicidi diventa quasi una lotta contro chi vuole vendicarsi dell’orrore subito. Una caccia senza tregua alla vittima che si è ribellata all’orrore trasformandosi essa stessa in assassina senza pietà. Ma l’orrore diventa banalità, l’omicidio un’azione come tante altre inserite nel quotidiano scorrere degli eventi, del lavoro, l’omicidio che inframmezza le uscite serale con gli amici.

“Morte in Aprile” è un noir romanzo dolorosissimo, molto parlato, forse anche troppo ma a quanto pare questo è il marchio di fabbrica dell’autore, pieno di colpi di scena con un finale disperato che ha il sapore del sacrificio.

Un sacrificio che non cancellerà mai l’orrore di quanto accaduto.

Edizione esaminata e brevi note:

José Luis Correa (Las Palmas, 1962), scrittore spagnolo. Insegna all’Università di Las Palmas. Correa ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il Premio Benito Pérez Armas e il Premio Vargas Llosa.

Josè Luis Correa, "Morte in Aprile", Del Vecchio Editore, 2011, traduzione di Alberto Malcangi. Titolo originale "Muerte en abril", 2004.

Sul web:

http://www.jlcorrea.com/Bienvenida%20todo.htm

Correa in Lankelot qui:

Andrea Consonni, aprile 2011 

ISBN/EAN: 
978861100503

Commenti

[Morte in Aprile] "Morte in

[Morte in Aprile] "Morte in Aprile" di Josè Luis Correa. Seconda avventura di David Blanco. 

[correa] e alè, in prima.

[correa] e alè, in prima. Scheda molto equilibrata. Bel lavoro.

[del vecchio] libri DEL

[del vecchio] libri DEL VECCHIO in Lankelot: [ultimi inserimenti] http://www.lankelot.eu/del-vecchio