Corio Olivia

Colpiscimi

Autore: 
Corio Olivia

“Colpiscimi” è la kieslovskiana e ozpetekide opera prima di una giornalista milanese classe 1975, Olivia Corio: è un romanzo pieno di sentimento, di umanità e di pietà. È una meditazione sui rovesci della sorte, sulla sofferenza, sulla prevedibilità: sulla paternità e sulla maternità, sul destino e sulla verità. L'artista meneghina fonda la narrazione su una serie di capitoli brevi caratterizzati da un buon ritmo e da dialoghi spesso decisamente convincenti, filtrati da un credibile parlato; non manca qualche cicatrice degli ascolti dell'autrice, e dei suoi personaggi, a colorare qualche sequenza di un buon retrogusto pop. Il libro appare nella promettente e già seducente collana “Iconoclasti” della Alet di Padova: una collana ideata e diretta dalla letterata patavina Giulia Belloni, già madrina degli “Intemperanti” in Meridiano Zero e dei “Giovani Cosmetici” in Sartorio.

In un'intervista rilasciata a Francesca Frediani di “D-La Repubblica delle Donne”, Olivia Corio ha spiegato il segreto del titolo, e la segreta portata del titolo: “Viene da una poesia-preghiera del premio Nobel Tagore: 'Ti prego, Signore, colpisci la debolezza del mio cuore'. Indica la necessità di risvegliarsi dal torpore, di cambiare. È il desiderio di tornare alla vita, anche attraverso un duro colpo”. Questo è il mood di buona parte dei personaggi, non soltanto della protagonista e involontaria dea ex machina della vicenda, Mariasole. Tutti i personaggi di questo libro combattono contro il torpore, vanno incontro a un cambiamento drastico, radicale, spesso agognato – non domandato. E non è detto, naturalmente, che questo cambiamento possa essere un successo. La cosa che sembra essenziale è andare incontro a questo cambiamento: deciderlo, e disporsi a viverlo. Risvegliarsi: potenziare la propria lucidità: innescare le dinamiche del cambiamento, per quanto dolorose possano essere.
 
Risvegliarsi per essere, in altre parole: finalmente, essere, e non più esistere. Essere davvero.
 
**
Mariasole è in bici. Mariasole aspetta un bambino, da Lorenzo. Non sa nemmeno perché sta andando ad avvertirlo, Lorenzo. Quella volta là, quando il bambino è stato concepito, doveva essere l'ultima. Era stato un grande amore, era finito da un po'. Mariasole aspetta un bambino e sta decidendo cosa fare. Sta pensando a quante rinunce serviranno, per essere quello che non avrebbe voluto essere mai: madre. Sta pensando al senso di un cambiamento assoluto, per riallineare tutto quanto, per cambiare le priorità delle sue giornate. E poi succede qualcosa che non pensava possibile. Un incidente. Buio. [Un incidente stradale. In Italia, ogni giorno, seicento feriti e quindici morti. Ogni giorno, sulle strade].
 
Pietro sta andando in ospedale. Sta per nascere suo figlio. È una nascita tanto attesa, tanto sofferta. Viene dopo anni di sacrifici e di angosce, di dissociazione e di spese incontrollate. Viene dopo una vita, quando pensava che non sarebbe successo più. Pietro sta andando da Sofia, e ha paura di fare tardi. Per questo corre. E correndo con la macchina prende in pieno una ragazza in bici. Mariasole.
 
Sofia era diventata crudele, per quanto aveva sofferto, perché i bambini non venivano. S'era ritrovata a odiare chi aveva avuto un figlio. A sentire una punta di piacere per le famiglie cui andava male qualcosa. Ma adesso stava per succedere qualcosa. No?
 
Lorenzo aspetta Mariasole. Non s'aspetta che succeda niente. Tra loro è tutto finito. Da un pezzo. Ma forse c'è qualcosa di più. Forse, per Lorenzo, è finita con le donne, in generale. Di lì a poco potrebbe averne conferma.
E poi c'è Massimo, che fa l'autista soccorrittore, e guida l'ambulanza, per sublimare il dolore di un incidente accaduto a una persona speciale, tanto tempo prima. È Massimo che porta in ospedale Mariasole. A Massimo piace suonare la batteria. E noi con la trama ci fermiamo qui.
 
**
 
“Ecco Mariasole: pedala, i cerchi girano lenti, il cuore corre al posto delle gambe, strappa sangue ai muscoli, ruba fiato. È che si agita se pensa a Lorenzo, perché avranno un bambino e lui non lo sa. Glielo dirà tra poco e non saprà trovare le parole, le cercherà con le mani in tasca, le dita nascoste nella tana della fodera, i pensieri raccolti in nodi difficili da allentare, ma dovrà parlare, questo è sicuro, e non sarà facile”. E da questo bruciante incipit ha inizio la sua storia, e quella di tutta una serie di persone che le vivono a fianco, consciamente o meno, volontariamente o meno.
 
Da leggere. Pizzica qualche corda che va stuzzicata a dovere, ogni giorno: la corda della tolleranza, la corda della speranza, la corda del cambiamento. E parla d'amore, e della vita. Con buona personalità, e con grazia.
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Olivia Corio (Milano, 1975), giornalista e scrittrice italiana. Ha studiato Filosofia e Sociologia a Londra. Ha lavorato per “Grazia”, “Mtv” e “Cosmopolitan”, scrivendo di musica, costume e società. “Colpiscimi” è la sua opera prima.
 
Olivia Corio, “Colpiscimi”, Alet, Padova, 2011. Collana “Iconoclasti”, 2. Direttrice editoriale, Giulia Belloni. Progetto grafico di Giulia Belloni. Design di Valentina Mai.
 
Approfondimento in rete: rassegna stampa IT
In Lankelot: tutte le schede dei libri
ALET.
 
Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Maggio 2011.
ISBN/EAN: 
9788875201753

Commenti

[corio, "colpiscimi"]

[corio, "colpiscimi"] “Colpiscimi” è la kieslovskiana e ozpetekide opera prima di una giornalista milanese classe 1975, Olivia Corio: è un romanzo pieno di sentimento, di umanità e di pietà. È una meditazione sui rovesci della sorte, sulla sofferenza, sulla prevedibilità: sulla paternità e sulla maternità, sul destino e sulla verità...

[iconoclasti, 2]  Olivia

[iconoclasti, 2]  Olivia Corio, “Colpiscimi”, Alet, Padova, 2011. Collana “Iconoclasti”, 2. Direttrice editoriale, Giulia Belloni. Progetto grafico di Giulia Belloni. Design di Valentina Mai.

Approfondimento in rete: rassegna stampa IT
In Lankelot: tutte le schede dei libri
ALET.

[corio,colpiscimi] Non

[corio,colpiscimi] Non conoscevo l'esistenza di questo libro, ma come al solito, la recensione del buon Franchi mi spinge a cercarlo oggi stesso in libreria. Grazie.

[colpiscimi] ma grazie a te,

[colpiscimi] ma grazie a te, amica mia, ben ritrovata, bentornata da queste parti. E' sempre un piacere. Per come conosco i tuoi gusti è lettura decisamente nelle tue corde.

[corio, garlaschelli] qui la

[corio, garlaschelli] qui la scheda di Barbara Garlaschelli: http://hounlibrointesta.style.it/2011/05/04/516/ nel bel blog "ho un libro in testa" di Chicca Gagliardo...

[Corio] Sembrano storie che

[Corio] Sembrano storie che si vanno incontro l'una con l'altra, addirittura si scontrano nel senso letterale del termine, con le conseguenze che ne scaturiranno.Sai che i tuoi accenni di tramam mettono in curiosità?

[corio] sono contento:). E'

[corio] sono contento:). E' stato un lavoro di "sintesi evocativa" abbastanza funambolico - se leggerai il libro capirai perché. Ho cercato di raccontarlo senza rivelarlo, e non era proprio semplice:)

[corio, sul "Piccolo"] A

[corio, sul "Piccolo"] A scriverne, Mezzena Lona: http://www.giuliabelloni.it/corio/pdf/piccolo.html

[radio capital, corio]  MARIO

[radio capital, corio]  MARIO DE SANTIS INTERVISTA OLIVIA CORIO A RADIO CAPITAL

 
 COLPISCIMI 
 
 (potete ascoltare la sua intervista cliccando qui e premendo play)
 
 

[venerdì, corio] giovanni

[venerdì, corio] giovanni ricciardi sul "Venerdì" di Repubblica: "[...] é la vita che può colpire all'improvviso e investire vite bloccate, imprigionate in una forma che assomiglia ad un limbo. è così per mariasole, che aspetta un bimbo ed è in coma per un incidente d'auto. L'esordiente olivia corio, trentacinque anni, a questa vita lega i destini di altre vite, unite dal grido silenzioso di chi attende per sè un miracolo o almeno un imprevisto".

 

[corio, radio capodistria]

[corio, radio capodistria] Amices! Come ogni 2a e 4a domenica del mese, all’interno dell’AGENDA IN ORBITA su RADIO CAPODISTRIA, ON AIR DALLE H 14 ALLE 14.30 ( www.radiocapodistria.net/ ), domenica 22 maggio sarò ospite di Ricky Russo, living legend, ex calciatore del Chiarbola, speaker e spirito rock triestino, per parlare di libri. Questa volta, ho scelto MOSCARDELLI e CORIO.

BUON ASCOLTO! A DOMENICA!
E per recuperare la registrazione... http://official.fm/users/inorbita

Chiara Moscardelli: Volevo essere una gatta morta (Einaudi, 2011)
http://www.lankelot.eu/letteratura/moscardelli-chiara-volevo-essere-una-gatta-morta.html

Olivia Corio: Colpiscimi (Alet, 2011)
http://www.lankelot.eu/letteratura/corio-olivia-colpiscimi.html

["colpiscimi" a FAHRE] La

["colpiscimi" a FAHRE] La letterata Loredana Lipperini ha intervistato Olivio Corio nel glorioso Fahre di RadioRai3: www.giuliabelloni.it/corio/pdf/fahrenheit.html

[corio, colpiscimi] Appena

[corio, colpiscimi] Appena uscita un'altra bella pagina, su "Elle", a firma Cristina De Stefano. Sta qui: http://www.giuliabelloni.it/corio/pdf/elle.html

mentre qui: http://it.paperblog.com/colpiscimi-di-olivia-corio-alet-391702/ ne parla Stefano Donno

[corio] la scheda

[corio] la scheda del Recensore: http://www.ilrecensore.com/wp2/2011/06/colpiscimi-olivia-corio-e-i-desti... a firma Chiara Pieri