Mayer Conrad Ferdinand

La tentazione del Marchese di Pescara

Autore: 
Mayer Conrad Ferdinand

Conrad F. Mayer, grande scrittore svizzero dell'Ottocento, praticamente ignorato in Italia, perlomeno negli ultimi decenni, è sicuramente una delle figure più fulgide della letteratura in lingua tedesca del suo secolo. La produzione assai vasta ci consente comunque di soffermarci con facilità, o non troppa difficoltà sulle sue opere maggiori, parlo delle lunghe novelle degli ultimi anni, Angela Borgia, e sopratutto: La tentazione del Marchese di Pescara, raccolte dalla Utet negli anni Sessanta.

La novella è incentrata su un episodio in parte stortico, ma nella  intimità del racconto superbamente inventato, del rinascimento italiano, e delle guerre tra la lega Italiana e L'Impero di Spagna al suo apogeo. La tentazione del Pescara, la tentazione del ducato di Milano, e del suo cancelliere, non è altro che il tentativo di comprare e di sedurre con il potere il più grande condottiero del suo tempo, il marchese di Pescara e di strapparlo a Carlo V di spagna. La tentazione fallisce. Ma non, come un nuovo Cid  Corneilliano, per un conflitto tra dovere e passione, ma per un senso di lealtà che il Pescara, e qui è la sua straordinaria modernità, deve si, ma solo a se stesso.

L'approssimarsi della morte rende il Pescara invulnerabile a qualunque tentazione, e lo mette di fronte alla coscienza di far quadrare i conti con la sua vita, e con, la grandezza che egli riconosce sua propria, e solo nel approssimarsi della morte Il Pescara prende coscenza che è egli è solo, solo responsabile della sua forza, solo depositario,  solo referente del male e della gloria della sua vita. Si potrebbe forse dire che egli non cede perché lui, non appartiene alla Spagna all'Italia, ma in procinto di morire appartiene solo a Dio, ma il Pescara è ateo, e quindi tanto più sente il peso di una giustizia, completamente umana tanto più smisurata e inflessibile. Egli è uomo che crolla contro il peso insostenibile di un  dio  assente in quanto ciò che pertiene alla sua vita pertiene solo a lui, e la  necessità della giustizia è tanto più amara tanto più esautorata da una  possibile premio o riscatto nell'aldila, o in vita invocando l'obbedienza come discolpa, o movente o semplicemente giustificazione.  

La fede è dunque il tema centrale che emerge nell'opera: una fede tanto più furiosamente ribadita e fondamentale tanto nuova, una fede sganciata da qualunque concretezza, da qualunque oggetto che dia conforto; se non, appunto, da se stessa. L'uomo e un nuovo umanesimo, come il classicismo, sono al centro della ricerca di Mayer: non a caso egli trovò conforto dal tramontante romanticismo, dalle furie melanconiche e allarmanti del decadentismo nella classicità e anche, va sottolineato, nei grandi maestri del Rinascimento. La madre suicida, la figlia che finisce per ripercorrere il cammino tragico della nonna, e in mezzo un uomo tanto più solo tanto più grande, senza conforto alcuno nel mondo se non nell'arte, e nella sua magnificenza, nella sua corporea realtà "più in alto dell'uomo e del tempo": a differenza di Nietzsche, abbarbicato ancora e travagliatamente alla centralità, ancora cristiana, dell'uomo e dell'intimità sacra e tragica della "passione".

BREVI NOTE

Conrad Ferdinand Mayer (Zurigo, 1825 - Kilchberg, 1898), poeta e scrittore svizzero, considerato, assieme a Keller e Gotthelf, tra le massime espressioni svizzere di lingua tedesca dell'Ottocento.

La tentazione del Marchese di Pescara, traduzione di Giuseppe Zoppi, Milano, Rizzoli, 1953.

Per approfondire: WIKI it / eNotes

Andrea Foschini

ISBN/EAN: 
isbn assente edizione del 66 ( vedi se lo trovi tu su qualcje biblioteca virtuale, te ne sarei grato

Commenti

Se l'articolo non va e va

Se l'articolo non va e va rivisto, ti sarei grato se mi rimandassi via mail il pezzo ancora non ho capito come salvarlo. Grazie Andrea

[mayer] andrea presenta...

[mayer] andrea presenta... "Conrad F. Mayer, grande scrittore svizzero dell'Ottocento, praticamente ignorato in Italia, perlomeno negli ultimi decenni, è sicuramente una delle figure più fulgide della letteratura in lingua tedesca del suo secolo. La produzione assai vasta ci consente comunque di soffermarci con facilità, o non troppa difficoltà sulle sue opere maggiori, parlo delle lunghe novelle degli ultimi anni, Angela Borgia, e sopratutto: La tentazione del Marchese di Pescara, raccolte dalla Utet negli anni Sessanta".

[foschini] ho aggiunto il

[foschini] ho aggiunto il paragrafo "edizione esaminata e brevi note", completo di brevi note biografiche, riferimenti bibliografici, qualche link;)

 grazie dell'integrazione, e

 grazie dell'integrazione, e delle note, buon lavoro e a presto


 

[mayer] grazie a te per la

[mayer] grazie a te per la condivisione della scheda. L'autore non lo conoscevo, e mi sembra di grande fascino (ragione in più per ringraziarti). Stasera commento;)

mayer - intanto... ti

mayer - intanto... ti andrebbe di raccontarci come hai scoperto l'artista? E' un romanzo nel romanzo la storia delle riscoperte degli autori dimenticati...

Intanto mi scuso per i refusi

Intanto mi scuso per i refusi dell'ultimo paragrafo della recensione, non sono molto pratico della strumentazione e non sapevo come salvare il testo, quindi l'ho pubblicato in tutta fretta prima che potesse cancellarsi.


Un mio amico di recente mi ha fatto conoscere il   Mayer docendomi   che si trattava  di una  sorta di precursore ottocentesco del sottoscritto, per via del forte individualismo e per via dei temi di grandezza dei personaggi rappresentati. Oltre che la costante dell'ambientazione storica. In realtà questo non è molto vero :il Mayer dipinge  grandi personaggi intrecciati a ideali di somma pietà, saggezza e giustizia ben diversi dai miei : violentemente smisurati e furiosi. E poi i miei testi sommo pervasi da un forte lirismo ben dissimile dalla prosa cristallina ma non meno magnifica dell'autore. Io lo definirei un precursore valido di Marguerite Yourcenar. Insomma mi ha prestato la preziosa copie delle Novelle della Utet

 andrea: ti conviene sempre

 andrea: ti conviene sempre scrivere prima in .doc, e poi caricare. In questo modo, con pazienza e concentrazione, senza fretta, i refusi tendenzialmente scompaiono (senza il nostro successivo intervento;) ). 

Grazie per i retroscena, intanto. 

grazie per le correzioni, se

grazie per le correzioni, se la trovi leggi anche Angela Borgia, comunque mi fa piacere condividere autori rari, se riesci fammi sapere cosa ne pensi. A presto

Da segnalare in aggiunta al

Da segnalare in aggiunta al testo, la figura stupenda, anche se non priva di una datata rappresentazione romantica della moglie, la poetessa Vittoria Colonna, e la figura sprezzante e crudele del duca Borbonico di Napoli. La simbolgia pittorica è forte, basti pensare ai continui arcani  rimandi tra pitture eventi e presonaggi.