Chauvel David, Alfred, Walter

Octave - L'integrale

Autore: 
Chauvel David, Alfred, Walter

Ho sempre provato una profonda invidia per coloro che riescono a scrivere racconti, girare film o disegnare storie per bambini. Bisogna essere dotati di una strana forma di grazia, dolcezza, attenzione per poterlo fare e credo che in una società sempre più complessa, incattivita, cinica e schiava del marketing come la nostra la sfida sia ancora più ardua da raccogliere e portare a termine.

Ed allora la mia invidia ha raggiunto livelli spaventosi quando ho terminato di leggere il fumetto “Octave – L’integrale” editata da Tunuè (collana Tipidondi) nell’ottobre del 2010 e che raccoglie i quattro volumi annuali usciti in Francia dal 2003 al 2006 per opera di David Chauvel, Alfred e Walter. David Chauvel ha sceneggiato in prima persona i primi tre episodi “Octave e il capodoglio” (“Octave et le cachalot”, 2003), “Octave e l’orata reale” (“Octave et la daurade royal”, 2004), “Octave e il pinguino papua” (“Octave et le manchot papou”, 2005) e “Octave e la sula bassana” (“Octave et le fou Bassan”, 2006) con l’aiuto di Alfred che si è occupato, insieme a Walter, di dare vita con disegni davvero straordinari alle avventure di Octave, curandone anche l’aspetto cromatico.  

Protagonista assoluto di quest’opera è Octave, un bambino orfano di padre che vive con la madre su un’isoletta dispersa al largo delle coste francesi. È un bambino per il quale non si può subito che provare un’incredibile simpatia e vicinanza, basta l’inizio della prima storia per solidarizzare con Octave che in cima ad uno scoglio con sguardo incazzato esprime tutta la sua mancanza d’affetto per il mare, lui che proprio abita in mezzo al mare. “A Octave non piaceva il mare. “Non mi piace il mare. È freddo, è bagnato e puzza”. E non faceva mai il bagno.” (pag.5) Insomma Octava è un bambino che non le manda a dire a nessuno e mostra tutto il suo disgusto e chiede vicinanza e comprensione. Ogni storia si apre con questa formula: nella seconda storia Octave ci dice che non gli piace il pesce, nella terza che detesta la scuola (e chi mai la può amare, soprattutto se si ha la sfortuna di avere una maestra come la sua?), nella quarta mostra il suo disappunto per la pioggia ma dopo queste dimostrazioni di disgusto da bambino perennemente incazzato e che vorrebbe essere lasciato tranquillo di farsi i fatti suoi, senza andare a scuola, senza fare il bagno coi vacanzieri e senza alzarsi alle quattro del mattino per andare a pescare col nonno, ecco che arriva anche il bambino (ancora dentro di noi, spero) capace di meravigliarsi di tutto, disposto a rivolgere il proprio sguardo verso il mondo che lo circonda e a superare la tristezza e la solitudine che lo attanaglia per aver perso il padre in mare. Octave è un bambino che, seppure in un primo tempo lo fa a malincuore, si getta in avventure straordinarie, sfidando le proprie paure ed eccolo che lo vediamo salvare un capodoglio spiaggiato, difendere le orate dai pescatori senza scrupoli, far ritrovare ad un pinguino la strada verso casa, salvare dei gabbiani prigionieri in un parco acquatico.

Sono quattro storie piene di magia, quelle storie che da bambini riuscivamo ancora ad immaginare e a vivere e che crescendo ci siamo persi dietro le spalle: parlare con gli animali, credere all’esistenza dei folletti, salire su un gabbiano e volare nel cielo con lui, scendere nelle profondità degli abissi senza il timore di annegare. La bravura degli artisti che hanno creato Octave è però quella di eludere la facile strada del divertimento puro fine a se stesso, della smargiassata che strappa un sorriso e nulla più, riuscendo a toccare temi importanti come la salvaguardia dell’ambiente, l’importanza delle relazioni umane basate sulla condivisione di emozioni vere costruite giorno dopo giorno con la fatica delle scelte individuali perché Octave potrebbe dire di no a tutte le richieste di aiuto che gli vengono rivolte e invece lui lo fa e non come un eroe senza macchia ma come un bambino pieno di problemi e paure ma che riconosce subito l’importanza delle battaglie da affrontare, costi quel costi. Vita o morte. Ma sempre col sorriso che colora le nostre labbra per alcune situazioni che sono davvero esilaranti e che mi auguro possano ancora colpire e far sorridere i bambini ma anche gli adulti come noi…perché io ho sorriso, ho sorriso parecchio insieme a Octave e ai suoi amici del regno animale.

Si solidarizza con lui, ci si sente come lui e ci si commuove anche quando Octave ritrova nel sogno il padre disperso nel mare, quel padre che gli dice di avere visto tutto il bene che ha compiuto e che gli dice è fiero di avere un figlio come lui.

E allora il consiglio che vi rivolgo è quello di cercarlo questo libro e di leggerlo nei momenti di fine giornata e recuperare quel minimo di fantasia che alberga dentro il vostro cuore, nei ricordi e che talvolta sarebbe bene lasciare libero anche per ricominciare a respirare quando tutto sembra perduto e quando sembra che nulla di miracoloso possa esistere.

Sognare che un capodoglio possa parlare al nostro cuore e chiedere il nostro aiuto non è bellissimo? Io credo di sì e Octave ci aiuta a continuare a crederlo, costi quel che costi.

Edizione esaminata e brevi note:

David Chauvel (Rennes, 1969), sceneggiatore e fumettista francese. 

Alfred (Grenoble, 1976), disegnatore francese.

Walter, colorista francese.

David Chauvel, Alfred, Walter, "Octave - L'integrale", Tunuè. Editori dell'immaginario, Latina, 2010. Collana Tipitondi. Prima edizione: 2003 - 2006. Traduzione di Stefano Andrea Cresti.

Qui un'anteprima dell'opera.

Andrea Consonni, giugno 2011

ISBN/EAN: 
9788889613924

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[Octave] Un fumetto davvero

[Octave] Un fumetto davvero bello. 

[Octave] Lascio qui una

[Octave] Lascio qui una notizia del 25 maggio relativa proprio a questo libro:

"Si è tenuta a Roma, in piazza del Campidoglio, venerdì 20 maggio la premiazione della IX° edizione “Premio Stefano Gaj Taché”, alla presenza del Sindaco Gianni Alemanno, dell’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo, del Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, del Presidente dell’Associazione Ebraismo e Dintorni, Raffaele Pace, il coro della Scuola della Comunità Ebraica di Roma.

920 alunni di IV e V elementare, appartenenti alle 13 scuole aderenti al progetto hanno concorso alle 3 sezioni dal concorso annuale: Narrativa, Fumetto e Audiovisivi. Il progetto, dal titolo “Dal dolore alla parola. Comprendere il trauma del lutto in età evolutiva”, ha avuto lo scopo di fornire strumenti di comunicazione e comprensione in caso eventi tragici.

Alfred vince la sezione fumetto con Octave, l’edizione integrale pubblicata in Italia da Tunué. Octave è un bambino che vive con la mamma sulla costa di fronte l’oceano, ma odia il mare, che gli ha portato via il papà. Il solo pensiero di immergere un piede nell’acqua salata lo fa rabbrividire. Insieme a quattro diversi animali vive delle avventure fantastiche per salvare il mondo, grazie alle quali supera la paura dell’acqua.

Ha ritirato il premio per Alfred Massimiliano Clemente, direttore editoriale della Tunué, leggendo queste parole dell’autore: «Il disegno é sempre stato legato all’Italia, per me. Da piccolo, mio nonno di Chiavari mi faceva disegnare ed è stato lui che mi ha fatto leggere i primi fumetti. Per comunicare fra noi utilizzavamo il disegno, perché mentre lui non parlava il francese, io non parlavo l’italiano. Quando mio nonno è venuto a mancare, mi sono trasferito in Italia, per disegnare e imparare questa lingua. Mi ha fatto piacere veder pubblicare i miei libri in italiano. Mi sono detto che c’era qualcosa di “naturale”. Per l’uscita di Octave, poi, ero molto emozionato, ha avuto un senso particolare. Perché Octave l’ho creato pensando proprio a mio nonno. È un bambino che ha la mia età nei ricordi che mi restano delle estati a Chiavari insieme a lui. Mio Nonno non ha mai letto Octave e nessun altro libro dei miei libri, è morto prima di scoprire l’importanza che hanno avuto i giochi che facevamo insieme. Prima di sapere che oggi ancora racconto col disegno, prima di sapere che, per me, l’Italia e il disegno sono legati grazie a lui. Vi ringrazio molto per questo premio in Italia, soprattutto per questo libro. Dedico questo premio a Mario, ovunque sia oggi»."

http://blog.tunue.com/tag/octave/

 

[octave] passo a caricare in

[octave] passo a caricare in home!

[capodoglio, octave]

[capodoglio, octave] bellissimo, sì. Come questo pezzo. Sei ispirato. Approfittane. Crea cose nuove. Vai avanti Andrea, vai. Vai.