Cassola Carlo

Racconti e romanzi

Autore: 
Cassola Carlo

Carlo Cassola è stato un grande inventore di trame. Nei suoi romanzi indagò l’essenza vera della vita senza mai rinunciare a una semplicità che infastidì non poco i censori ideologici del Gruppo ’63. Lo scrittore fu messo al bando, demonizzato e paragonato con disprezzo a Liala. La semplicità della sua narrativa fu degradata al romanzetto da quell’avanguardia che credeva nello stretto legame tra la letteratura e l’ideologia.
Cassola romanziere, non nascose mai le sue idee in merito. Per l’autore de La ragazza di Bube il nemico cui opporsi, sul fronte politico e letterario, è l’ideologia che gli altri indossano come un abito preconfezionato. Questo modo di pensare, per Cassola, allontana la politica e la letteratura dalla realtà.

La scrittura letteraria viene prima di tutto e deve spiegare la vita e i sentimenti che la compongono. Si capisce bene come ai cosiddetti scrittori impegnati dell’avanguardia il caso Cassola rappresentò un ostacolo pericoloso da neutralizzare. “Capisco bene- annota lo scrittore- di aver deluso molta gente. Nel ’44 ho tradito i vecchi compagni che si aspettavano che io diventassi comunista, quando ho scritto Il soldato ho deluso quelli che mi consideravano uno scrittore impegnato, e col Cuore arido ho deluso i molti ingenui ed entusiasti lettori de La ragazza di Bube. E questo è solo un sommario elenco dei molti tradimenti da me perpetrati. Ma in coscienza non posso dire di esserne pentito. Erano tradimenti necessari, se non volevo tradire me stesso”. Le parole giuste di uno scrittore che obbediva esclusivamente a se stesso e alla propria etica finirono per contrariare gli intellettuali della cultura dominante che invece avevano i loro padroni da servire. Sanguineti, Eco e tutti gli intellettuali politicamente orientati non perdonarono mai al ribelle Cassola la vocazione alla libertà di giudizio, non omologata a un sistema culturale ideologizzato.

In occasione del ventennale della sua morte vennero ripubblicati i suoi racconti e romanzi migliori in un Meridiano Mondadori (a cura di Alba Andreini,pp.2000, euro 55). Di questo grande scrittore, lontano dall’ufficialità del potere, resta la grande lezione di coerenza e di stile di narratore puro rimasto sempre fedele a proprio DNA. Con una semplicità disarmante, nei suoi romanzi, Cassola è stato unico nel raccontare l’impegno intimista dell’esistenza. Nelle sue storie egli mette in risalto l’importanza dei sentimenti e dell’amore. “E in Cassola – scrive Alba Andreini - i sentimenti tanto incriminati ma per lui non anacronistici né arcaizzanti sono presenti- sia pure in modo ellittico e soprattutto con il lato delusivo della frustrazione: non svolti in chiave di psicologia per divieto della poetica esistenziale, ma espressi con la medesima compostezza dolente che aveva già forma virile e controllata al dolore”.

Rileggere Paura e tristezza, La ragazza di Bube, Un cuore arido, dopo la sconfitta dell’egemonia della cultura ufficiale benpensante che non ha saputo andare oltre gli steccati dell’ideologia, rende giustizia a un grande autore che ha fatto della scrittura l’unica ragione per spiegare gli enigmi che si nascondono dietro il flusso dell’esistenza.
Immune da degenerazioni patetiche, Cassola trova il suo stile riconoscibile nelle aperture pesaggistiche. Nei paesaggi toscani si percepisce tutto il bene della vita. Le descrizioni dei personaggi e dei paesaggi hanno una ricchezza particolare che vedono una partecipazione dell’autore alla condizione umana. Nelle trame dei suoi romanzi l’amore lirico è il legame, il fondamento invisibile, che fa del tempo il grande protagonista della narrazione. Si può benissimo pensare a Carlo Cassola come al portavoce di una vicenda generazionale. Franco Fortini celebra in Cassola la stella polare dell’autointerrogazione.
E' sufficiente ripercorrere le trame dei romanzi di Cassola per apprezzare quel dualismo storia-natura in cui si enuncia l’idea profetica del superamento dell’esperienza dell’impegno: “Quando il mondo sta per finire, non c’è più tempo di pensare alla letteratura. Alla politica sono fermamente intenzionato a dedicare questo scampolo di vita che mi resta. Pure non rinnego la letteratura. Mi nacque dalla stessa radice da cui mi nasce l’impegno politico. L’amore per la vita”.
Cassola fu un uomo libero che non si piegò mai al conformismo della cultura dominante. Anche quando egli mette sul banco degli accusati l’editoria e il sistema culturale non abbandona mai quel parlare diretto e semplice con il quale era solito narrare le sue avventure esistenziali.
Cassola è stato uno scrittore che, nella fedeltà al suo stile, ha sempre rivendicato un’appartenenza naturale a una memoria che non poteva mai essere tradita, ma sempre onorata con la limpidezza di un raccontare vero.
Mario Luzi ha scritto che l’opera di Cassola esige molta intelligenza. Cassola, per il poeta fiorentino, è uno degli scrittori più difficili che ci siano. E’ stato accusato di facilità, e questo dimostra appunto l’ottusità di chi ha pronunziato questo giudizio.
La verità è un’altra. A Carlo Cassola non è stata mai perdonata la sua onestà intellettuale, l’innocenza con cui l’ha perseguita.
In un'intervista del 1964 in cui, riferendosi all’amico Cancogni “rifiutato e boicottato dall’establishment letterario”, Cassola afferma che “il potere letterario lo si esercita attraverso il controllo delle case editrici, delle riviste e dei premi” Cassola, al contrario, era convinto che “o si scrive per la gente o si scrive per il mondo”.
L’establishment, che aveva in mano le grosse case editrici, non ha mai tollerato le opinioni scomode di Cassola, scrittore controcorrente che rifiutò le etichette ideologiche. Nei suoi libri, nei suoi articoli, nei suoi saggi continuò con coerenza a sostenere il suo libero pensiero: a cercare la catena di un padrone, anziché obbedire a se stessi e alla propria etica, si finisce male.


Edizione esaminata e brevi note

Carlo Cassola (Roma, 1917 – Montecarlo, 1987), scrittore e saggista italiano.

Carlo Cassola “Racconti e Romanzi”, Mondadori, Milano, 2007

Nicola Vacca, per Lankelot, Agosto 2010

Approfondimenti: WIKI it + Cassola in Lankelot
ISBN/EAN: 
9788804549178

Commenti

[cassola] nicola introduce

[cassola] nicola introduce Cassola!

[cassola] sai che tutta

[cassola] sai che tutta questa indipendenza non m'ha mai convinto? Cassola, a a partire dai "Minatori della maremma", per finire col "Ribelle" (1980), m'è sempre sembrato uno abbastanza obbediente, diciamo così:).

http://www.lankelot.eu/letteratura/cassola-carlo-il-ribelle.html

[cassola] questo era Cassola

[cassola] questo era Cassola nel 1956: http://www.lankelot.eu/letteratura/bianciardi-luciano-cassola-carlo-i-mi...

ti sembra de-ideologizzato, seriamente? Considero Cassola una penna tutt'altro che disimpegnata, e tutt'altro che "estranea al sistema". Da tantissimi punti di vista - editoriale, e non solo partitico...