Sembra ieri, eppure ben quindici anni ci separano dal 1994, l'anno di nascita della casa editrice romana minimum fax. In quindici anni di cose ne sono successe parecchie nella vivace redazione di Piazzale di Ponte Milvio: l'accaparramento dei diritti per l'opera omnia di Raymond Carver, il lancio di giovani autori brillanti, presto saccheggiati da case editrici più prestigiose (Valeria Parrella, Nicola Lagioia ecc.). La scommessa (vinta) su scrittori stranieri non ancora affermati in Italia (il compianto David Foster Wallace, A. M. Homes, Jonathan Lethem ecc.), la riscoperta di altri (Donald Barthelme, John Barth) e, soprattutto, la consacrazione di Minimum Fax come marchio distinguibilissimo e coerente, in ogni sua scelta, con il progetto culturale della Casa.
Per festeggiare la raggiunta "adolescenza" della propria creatura, Marco Cassini (editore e co-fondatore insieme a Daniele di Gennaro) le ha regalato una nuova collana (I quindici) che ospita i maggiori successi del catalogo; quindi ha sentito l'umano bisogno di fare il punto della situazione attraverso Refusi, una sorta di memoriale/bilancio della propria esperienza di editore.
Fare l'editore in Italia non è mai stato facile, e oggi lo è anche meno, con l'oligopolio di grandi gruppi editoriali, il collo di bottiglia della distribuzione, la concorrenza spietata - secondo i dati Istat gli editori italiani censiti al 1º gennaio 2007 sono 8.373. E se un uomo di trentotto anni con pochi mezzi iniziali ma idee precise e collaboratori tenaci ce l'ha fatta, tutto questo non può che regalare una boccata di sano ottimismo e una pacca sulle spalle a quel che rimane del nostro lato idealista.
I dilemmi che tormentano l'uomo-editore Marco Cassini - a quanto si legge le due entità sono ormai indistinguibili - restano gli stessi che da sempre tormentano chi fa questo mestiere (cultura o mercato?, mecenatismo o imprenditoria?). Quello che colpisce è l'onestà del messaggio, la franchezza con cui Cassini afferma di essere sopraffatto da uno stress cronico che si manifesta nottetempo con la comparsa di bolle rosse e pruriginose su gran parte del corpo, e la spiazzante dichiarazione che con il lavoro che ha scelto di fare si aspettava di condurre una vita diversa. L'editore passa più tempo seduto nello studio del commercialista che sdraiato sul divano a leggere manoscritti che cambieranno la storia della letteratura; spende più energie a calcolare il break even point (il numero di copie da vendere a un certo prezzo di copertina perché le vendite ripaghino i costi di realizzazione del libro) che nei caffé delle capitali europee a conversare con scrittori leggendari.
La frase: il catalogo è, "in fin dei conti, il mio patrimonio economico, oltre che il mio patrimonio genetico, il mio Dna: ciò che fa di me non un editore, ma esattamente e unicamente quell'editore" (p. 98).
EDIZIONE ESAMINATA
Marco Cassini, Refusi. Diario di un editore incorreggibile, Editori Laterza, Roma-Bari 2008, pp. 117
BIOGRAFIA AUTORE
Marco Cassini (1970) è il co-fondatore e direttore editoriale di minimum fax. È autore di una monografia su Raymond Carver (Carver, Gribaudo Paravia 1997) e ha curato per minimum fax Beats & bites (1996), una raccolta di citazioni, interviste e saggi sulla beat generation. Insieme a Martina Testa ha curato l'antologia Burned Children of America (minimum fax, 2001), una raccolta di racconti inediti scritti dai più promettenti giovani autori americani di oggi. (dal sito web della minimum fax)
Paola Biribanti, gennaio 2009
Prima fonte: www.mauxa.com
Commenti
Mr minimum fax per Laterza.
m'era del tutto sfuggito!
Ottima segnalazione. Sembra parecchio interessante. Analizzerò e ne riparliamo in futuro;). Grazie Paola.
"il catalogo è, "in fin dei conti, il mio patrimonio economico, oltre che il mio patrimonio genetico, il mio Dna: ciò che fa di me non un editore, ma esattamente e unicamente quell?editore" (p. 98). "
> semplice e chiaro.
"L?editore passa più tempo seduto nello studio del commercialista che sdraiato sul divano a leggere manoscritti che cambieranno la storia della letteratura; spende più energie a calcolare il break even point (il numero di copie da vendere a un certo prezzo di copertina perché le vendite ripaghino i costi di realizzazione del libro) che nei caffé delle capitali europee a conversare con scrittori leggendari.">assediato dalle tasse e dalla burocrazia.....uhm,di questi aspetti credo di aver già sentito parlare....sono micidiali
3. bel passo davvero.
Cassini ha molti pregi, fra i quali avere portato autori semisconosciuti in italia (e anche di avere curato delle traduzioni di Wallace di gran classe) e di averne riscoperti molti altri passati nel dimenticatoio. E pur se intorno alla casa, aleggia uno spirito un po' fighetto, devo dire che ho piena la casa di MF.
[Cassini] eliminato doppio
[Cassini] eliminato doppio incipit
[Cassini] carattere
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