Casiraghy Alberto

Gli occhi non sanno tacere

Autore: 
Casiraghy Alberto

Alberto Casiraghy con le edizioni Pulcinoelefante è diventato un piccolo mito della poesia italiana. Da anni, nella sua casa di Osnago, realizza piccoli libri d’artista: in copertina il nome e il titolo dell’autore, più in basso quello dell’artista che rappresenta l’opera, nella prima pagina una poesia o un aforisma. Ogni libro è edito in trenta esemplari. Casiraghy ne stampa, su carta pregiata, personalmente a mano un centinaio all’anno. Questi piccoli capolavori sono diventati degli autentici oggetti di culto.

Alberto è un personaggio surreale e poetico, una presenza davvero unica nel panorama editoriale italiano. Con la sua raffinata ironia, sa condurre l’interlocutore nel mondo magico della poesia. È difficile non restare incantati dalla grazia picaresca del suo dire. Sentite come parla della sua creatura: “La casa editrice Pulcinoelefante è nata casualmente nel 1982 in un pomeriggio ventoso. Si caratterizza per la libertà dei suoi intenti, quali il gioco l’ironia, la poesia, l’arte e la gioia del bello. Non esiste una produzione regolare, il numero delle pubblicazioni varia in base ai desideri e agli incontri dell’editore. La scelta delle piccole tirature è dovuta all’unicità di ogni esemplare che contiene quasi sempre disegni originali, piccole sculture, incisioni. Sono preferiti aforismi e piccole poesie”.

Casiraghy non è soltanto editore, ma anche un poeta e uno scrittore raffinato di aforismi. Di tanto in tanto regala ai suoi lettori il frutto editoriale di questa passione eclettica per le battute fulminanti. In questi giorni Alberto dà alle stampe la sua nuova raccolta. Gli occhi che non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio (con un testo di Sebastiano Vassalli, Interlinea edizioni, pagine 78, euro 14) racchiude tutta la geniale leggerezza e la tranquillità d’animo di Alberto Casiraghy. Per questo motivo tra i suoi libri è quello che lo rappresenta di più.

I suoi aforismi arrivano al cuore e commuovono perché il suo autore sa ascoltare con attenzione gli altri e sa accogliere nei suoi pensieri di artista le diverse sensibilità del suo prossimo.
“Ormai ascolto solo chi è veramente nudo” scrive Alberto in uno dei suoi fulminanti aforismi. Solo se ritorneremo a credere nell’ascolto reciproco saremo tutti in grado di avere una vita interiore. Passa da questa verità semplice la saggezza di Alberto Casiraghy, che si definisce “un professionista della libertà perché pensa senza limiti”. “Sono felice perché riesco ad ascoltare senza ragioni”; “L’altruismo è un’occasione stupenda per essere felici”; “Chi sa vivere in silenzio conosce bene la pace delle parole”; “Chi dice la verità non è mai solo”; “Chi vive intensamente sa anche sopravvivere”; “Quando il poeta non vibra è perché ha bisogno di qualche abisso”; “La grande Poesia ha bisogno anche di inquinamento”.

Sebastiano Vassalli nella sua nota introduttiva scrive che gli aforismi di Alberto Casiraghy si muovono in un territorio intermedio tra quello della poesia e della filosofia. Sono pensieri che si affacciano, e si sporgono dal balcone stretto della ragione. Le emozioni di Casiraghy rompono il silenzio, fanno rumore e colpiscono sempre nel segno.
Ha scritto Giuseppe Pontiggia che i suoi aforismi “paiono un’intersezione tra la leggerezza degli haiku, i frammenti moderni degli antichi e le invenzioni dei surrealisti”. La casa dei pensieri inquieti e quieti di questo straordinario folletto della poesia, che si diverte a incidere parole sulla filigrana dell’anima, non poteva non essere che l’aforisma, quella forma intensa di scrittura che ci regala della parola il suo momento più alto.

 

Edizione esaminata e brevi note

Alberto Casiraghy, “Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio". Con un testo di Sebastiano Vassalli, Interlinea edizioni, Novara, 2010.

Alberto Casiraghy (Osnago, 1952). Scrittore, poeta, editore.

(Nicola Vacca, anteprima per Lankelot.Questa recensione uscirà mercoledì 20 ottobre su Linea quotidiano per la rubrica Nel Verso giusto)

ISBN/EAN: 
9788882127213

Commenti

"Alberto Casiraghy con le

"Alberto Casiraghy con le edizioni Pulcinoelefante è diventato un piccolo mito della poesia italiana. Da anni, nella sua casa di Osnago, realizza piccoli libri d’artista: in copertina il nome e il titolo dell’autore, più in basso quello dell’artista che rappresenta l’opera, nella prima pagina una poesia o un aforisma. Ogni libro è edito in trenta esemplari. Casiraghy ne stampa, su carta pregiata, personalmente a mano un centinaio all’anno. Questi piccoli capolavori sono diventati degli autentici oggetti di culto."

racconta Nicola...

buona lettura!

[casiraghy] figura davvero

[casiraghy] figura davvero estremamente interssante, nick:). Grazie per averlo introdotto da queste parti. come dire, sembra uno di casa:)))

per approfondire: http://www.viandanteweb.com/rivista/interviste/casiraghy.html un'intervista ad AC

un grande articolo de La Stampa di 3 anni fa: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/Libri/grubrica.asp?ID_blo...

Vale la pena integrarne un frammento qui: "La storia del Pulcinoelefante è la storia di Alberto Casiraghi (in arte: Casiraghy), nato a Osnago nel ‘52, tipografo, artista, poeta ma soprattutto editore. «Il panettiere degli editori: l’unico che stampi in giornata», come disse di lui Vanni Scheiwiller. Ancora ragazzo, Casiraghi viene assunto come apprendista compositore dalla tipografia Same di piazza Cavour a Milano, dove si stampano alcuni tra i più importanti quotidiani di quegli anni: Il Giornale di Indro Montanelli, La Notte, il Corriere d’Informazione e l’Avanti!. Sveglio e attento, viene notato da Montanelli che spesso si rivolge a lui per la composizione della prima pagina (suscitando le gelosie dei colleghi più anziani). Negli anni Ottanta i giornali devono adeguarsi alle nuove tecniche di stampa e i caratteri in piombo vengono abbandonati. Casiraghi lascia la Same nell’85 e compera, a prezzi di liquidazione, due delle macchine su cui lavorava: una delle due macchine è l’Audax Nebiolo che ancora oggi troneggia al centro della sua casa e che serve a stampare le edizioni del Pulcinoelefante.

Gli incontri che trasformeranno la sua vita avvengono agli inizi degli anni Novanta e sono sostanzialmente tre. Il primo incontro è quello con Alda Merini, allora ancora poco nota[...]"

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/Libri/grubrica.asp?ID_blo...