Campo Rossana

Mai sentita così bene

Autore: 
Campo Rossana

Personalmente le definisco le “donne-maschio”. Si tratta di donne piuttosto intraprendenti, sciolte e persino sboccate che, sempre secondo il mio modesto avvisto, sono involute fino a divenire qualcosa di prossimo al maschio. Ora: immaginate un gruppetto di donne pressappoco trentenni di tal fatta, italiane a Parigi. Immaginate che si ritrovino in assemblea plenaria a casa di una di loro a mangiare pasta alla siciliana con melanzane e peperoni. Immaginate che tutto il libro non sia altro che la cronaca di una chiacchierata tra le suddette ed immaginate che le suddette non facciano altro che raccontarsi con quanti e quali uomini siano state nelle ultime settimane, o negli ultimi mesi, della loro vita.
C’è la moglie fedifraga, snob e tremendamente fiera e felice delle sue scappatelle; quella che ha tradito il suo uomo con un belloccio diciannovenne conosciuto ad una festa; quella che ha una relazione con un uomo sposato e viene vessata costantemente dalla moglie di lui; quella che ha una tresca con un energeta in “espansione” e così via per almeno altri tre o quattro casi. Ognuna, ovviamente, racconta le sue vicende amoroso-sessuali con dovizia di dettagli e senza risparmiare immagini esemplari o espressioni esplicite e dirette.
Alla fine, però, una domanda è necessaria: cosa resta dopo aver letto “Mai stata così bene”? Onestamente: nulla.
Eppure la scrittura della Campo è divertente, brillante e molto schietta. Fin troppo, devo ammettere. In ogni caso esplorare nuove forme di stile e di espressione rimane un’esperienza affascinante. Peccato vengano usate per non raccontare niente, mentre piuttosto evidente è la sensazione di ritrovarsi in una specie di sit-com a cui manca solo il sottofondo (molto televisivo) di applausi e risate.
Perché si può anche ridere, ovviamente: in fondo queste donnine sono persino simpatiche oltre che vagamente grottesche e particolarmente goliardiche.
Io senza uomini non vedo dove sarebbe il divertimento.
Hai ragione, cazzo.
No, è che bisogna cambiare, bisogna imparare a essere libere, non permettere a nessuno di chiuderci la visuale.
See, chiamala visuale.
Lo dico: Se imparassimo a considerare il fatto che non c’è alcun braccio a cui appoggiarci, ma che camminiamo da sole e che dobbiamo essere in relazione con la realtà (da ubriaca mi vengono bene le citazioni della vecchia Virginia Woolf)
”.
Il problema è che seguire per 162 pagine una sequela di chiacchiere insulse in stile “Campo” non è propriamente avvincente. Ad un certo punto ci si annoia persino e si spera di trovare qualche frase intelligente (molto più intelligente di un stereotipo smontato e rimontato o di una battuta da bettola di provincia) o persino una figura tragica che irrompa platealmente in scena. Non avviene.
Le chiacchiere rimangono chiacchiere, le parolacce anche e, sbronza e fumo a parte, non succede nulla.
Qualcuno ha persino avanzato l’ipotesi che la Campo descriva un mondo femminile di post-femministe iper emancipate e terribilmente evolute. In realtà si è solo limitata a creare delle macchiette divertenti per poco e poco credibili che, sinceramente, vedo lontane anni luce dalle donne reali. Personaggi da fumetto, da leggere senza infamia e senza lode. Soprattutto senza lode. Scartando questo libro per passare a qualcosa di meglio: operazione nient’affatto complicata.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Rossana Campo è nata a Genova nel 1963. Vive e lavora tra Roma e Parigi. Il suo racconto d’esordio esce nel 1992 e si intitola “La storia della Gabri” e, nello stesso anno, viene pubblicato anche il suo primo romanzo “In principio erano le mutande”, dal quale è stato tratto un film del 1999 per la regia di Anna Negri. Fanno seguito, tutti editi da Feltrinelli, “Il pieno di super” (1993); “Mai sentita così bene” (1995); “L’attore americano” (1997); “Mentre la mia bella dorme” (1999); “Sono pazza di te” (2001); “L’uomo che non ho sposato” (2003); “Duro come l’amore” (2005); “Più forte di me” (2007); “Lezioni di arabo” (2010).

Pagine Internet su Rossana Campo: Blog FeltrinelliFacebookWikipediaLankelot
 
Rossana Campo, “Mai sentita così bene”, Feltrinelli, Milano, 2007.
 
(monnalisa, luglio 2010)
ISBN/EAN: 
9788807813863

Commenti

[rossana campo] scrive

[rossana campo] scrive Monna: "Personalmente le definisco le “donne-maschio”. Si tratta di donne piuttosto intraprendenti, sciolte e persino sboccate che, sempre secondo il mio modesto avvisto, sono involute fino a divenire qualcosa di prossimo al maschio. Ora: immaginate un gruppetto di donne pressappoco trentenni di tal fatta, italiane a Parigi..."

buona lettura!

[campo in lanke: per

[campo in lanke: per approfondire, qui! http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?C/Campo+Rossana]

[Campo] Ciao Monna, il

[Campo] Ciao Monna, il passaggio finale:

"Qualcuno ha persino avanzato l’ipotesi che la Campo descriva un mondo femminile di post-femministe iper emancipate e terribilmente evolute. In realtà si è solo limitata a creare delle macchiette divertenti per poco e poco credibili che, sinceramente, vedo lontane anni luce dalle donne reali. Personaggi da fumetto, da leggere senza infamia e senza lode. Soprattutto senza lode. Scartando questo libro per passare a qualcosa di meglio: operazione nient’affatto complicata."

lo giro a mia sorella che ama particolarmente questo libro e la Campo in generale. Nemmeno io amo particolarmente la Campo. Super stroncatura.

 

 

[Campo] Carissimo and,ho di

[Campo] Carissimo and,
ho di recente avuto qualche problema per via delle mie stroncature. Non vorrei inimicarmi anche tua sorella! Sorrido...

[Campo] Ah guarda, mia

[Campo] Ah guarda, mia sorella sorride pure lei. Le stroncature sono necessarie. puoi diventare come l'odiosa MICHIKO KAKUTANI:

http://en.wikipedia.org/wiki/Michiko_Kakutani 

[Campo] Non la conoscevo,

[Campo] Non la conoscevo, and. Non so perché, ma la trovo terribilmente simpatica...

[kakutani] gran

[kakutani] gran personaggio:). Come l'hai scoperta, And?

[campo] scrivi: "Immaginate

[campo] scrivi: "Immaginate che tutto il libro non sia altro che la cronaca di una chiacchierata tra le suddette ed immaginate che le suddette non facciano altro che raccontarsi con quanti e quali uomini siano state nelle ultime settimane, o negli ultimi mesi, della loro vita."

> In altre parole... una puntata di "Sex and the city". Sbaglio?