La corrispondenza tra Céline e Marie Canavaggia, fedele segretaria di una vita, copre quasi l’intera parabola letteraria del grande scrittore. Anche nelle relazioni epistolari, l’autore di Morte a credito si mostra polemico e schietto. Vomita con genialità le sue parole che feriscono e scuotono. Quando scrive a Marie l’uomo Céline si mette completamente a nudo, racconta la sua crudele condizione di essere umano perseguitato dal conformismo dei benpensanti. La sua segretaria è una confidente particolare in cui lo scrittore ha una fiducia incondizionata.
Adesso è possibile leggere una scelta esaustiva della corrispondenza tra Céline e Marie (Lettere a Marie Canavaggia, Archinto, pagine 170, 17 euro). Tra confidenza e intimità letteraria lo scrittore si rivolge alla sua collaboratrice per raccontare la vita attraverso la passione per la scrittura. Dall’esilio danese Céline ha in Marie la sua interlocutrice privilegiata che lo tiene in vita in un momento particolare della sua esistenza, in cui sta scontando l’odio del mondo letterario semplicemente perché ha scritto dei libri politicamente scorretti. Egli si sente "un operaio che non molla", sempre pronto a sferrare dialetticamente l’attacco per raccontare la miseria della condizione umana.
Céline è un uomo ferito, a volte disperato che sa vedere lontano fino a essere profetico quando, nel raccontare l’ostracismo di cui la sua persona è vittima, scrive: “C’è un divario tra noi Marie – un divario di orribili pene e di stanchezza infinita – la mia anima è stata distrutta.A nessuno frega di niente e di nessuno – oggi come oggi – a tenerci vivi sono l’odio e la sete di vendetta – questi sport atroci e tutte queste sciocchezze, tutte le chiacchiere di questa commedia infetta non fanno altro che provocare nuova rabbia e nuovo disgusto. Mi capisce. Quando uno è alla frutta,alla fine delle risorse , il mondo gli sembra così vergognosamente iniquo che soltanto un ecatombe generale potrebbe fargli tornare il fiato e il sorriso”.
Marie è la destinataria delle confessioni personali di Céline: invettive contro i tribunali e gli editori, dolore, rabbia, riflessioni estreme. In queste lettere c’è tutta la quotidianità della grande notte céliniana: “Diciamocelo! Avrebbero voluto vedermi crepare perdio, una bella fortuna! E magari dopo che ho raccontato quel che più fa comodo ad ognuno di loro! Calma, sarò io a dire l’ultima parola! La ragione è di chi parla per ultimo, come in tribunale. Per di più ho perfettamente ragione. Non ho proprio niente da rimproverarmi. L’infamia è di quelli come Pasquis istigatori prezzolati che hanno continuato a spingere al macello i creduloni e i sinceri, mentre tutto era irrimediabilmente perduto da un pezzo e loro lo sapevano. C’è un bel processo da fare e io lo farò, per dio! Adesso cominciamo a divertirci”.
Diario, cronaca e scrittura romanzesca si intrecciano anche nelle lettere che Céline scrisse a Marie. In queste missive si riconoscono lo scrittore e l’uomo che raccontano la storia dalla prospettiva dello “scorticato vivo", condannato dai tribunali della letteratura con una sentenza ingiusta. La statura del suo stile inconfondibile, che oggi fa di Céline uno scrittore influente, ha completamente cancellato le pretestuose motivazioni di quel verdetto. Adesso che il viaggio al termine della notte vive una nuova stagione, leggendo anche le sue lettere, possiamo sicuramente affermare che le pagine dell’anarchico Céline, scritte con la carne e con il sangue, rappresentano una testimonianza formidabile che continua a sconvolgere i lettori. “L’insopportabile” Céline è ancora qui con tutte le sue contraddizioni e la sua immensa grandezza a dirci che “gli uomini non valgono affatto il disturbo”.
Edizione esaminata e brevi note
Louis-Ferdinand Céline, pseudonimo di Louis-Ferdinand Auguste Destouches (Courbevoie, 27 maggio 1894 – Meudon, 1 luglio 1961), è stato uno scrittore e medico francese. Lo pseudonimo, con cui firmò tutte le sue opere, era il nome della nonna materna.
Louis – Ferdinand Céline, “Lettere a Marie Canavaggia.Lettere scelte 1936 – 1960. A cura di Jean Paul Louis. Traduzione e postfazione di Elio Nasuelli. Archinto, Milano, 2010.
Per approfondire: articoli su LFC in Lanke.
Nicola Vacca, gennaio 2011, per Lankelot.
Commenti
[Céline] Un grande scrittore
[Céline] Un grande scrittore attraverso le lettere alla sua segretaria.
[lfc] bella segnalazione,
[lfc] bella segnalazione, Nicola! Intanto passo al volo per ringraziarti e segnalare che, per approfondire...
qui troverete gli articoli su LFC in Lanke.
[Céline ] Il corpus delle
[Céline ] Il corpus delle corrispondenze di Lfc è davvero straordinario. Una fonte a cui attingere per scoprire e conoscere uno degli scrittori più originali e discussi del secolo scorso.