Bucco Angela

Paesaggio musicale

Autore: 
Bucco Angela

La parola per Angela Bucco è un’esperienza unica. In Paesaggio musicale (Book editore, pagine 80, euro 12,50), la poetessa rende omaggio all’unica forma di comunicazione nella quale non bisogna smettere mai di credere.
Attenta a una musicalità sensibile del dire, l’autrice di questi versi evoca paesaggi interiori. Le sue liriche si leggono come piccole sinfonie esistenziali che evocano malinconie e stati d’animo. Al centro del suo dettato poetico c’è la chiarezza di un discorso naturale attento a cogliere i dettagli e i frammenti che soltanto la voce della poesia sa portare in superficie.
“La parola enuncia/ una magia inesplicabile/ sui profili dei monti/ lo sguardo restituisce/ una sfumatura turneriana/ che il tempo sembra avere custodito/ affinché ci sorprendesse”.
La parola è l’essenza stessa, senza la quale è impossibile quella chiarezza che dà voce alle cose. La poesia di Angela Bucco risveglia l’incanto della parola che stupisce. Scrive versi per contemplare i momenti di grazia che il tempo sa donare alla vita. “Poesia realtà/ non adorna di gemme/ anima nuda fluisce/ nell’acqua verde/ cosí finché amore/ incede/ amore sia”.
Il paesaggio musicale che la poetessa sogna è quello del ritmo incessante del cuore, con cui è possibile “sentire lo schricchiolío del verbo amare”.
L’amore abita i paesaggi musicali di Angela Bucco. Le poesie, come spartiti che riempiono il vuoto, percorrono l’andamento e lo spirito informe della passione incendiaria che travolge i sensi.
Questi paesaggi dell’anima si abitano con sensualità e tenerezza. La poesia di Angela Bucco sembra scritta con affascinanti colori pastello. Parole delicate, sussurrate a voce bassa, ci conducono al cuore di quel principio di verità che la poetessa cerca quando a mani nude scolpisce la parola per richiamare sulla pagine il suo stato assoluto di grazia.
Questi versi cercano la bellezza e definiscono il percorso di questa ricerca nella vertigine e nel desiderio che soltanto l’esperienza dell’amore può dare alle nostre vite. “A mani nude/ plasmo la creta/ che forma i pensieri/ a mani nude/ prego, raccolgo fiori nei campi/ replico alle sfide/ sciolgo una lacrima dal suo viso/ conto le ore del perdono/ che si tingono di viola/ mi prostro ai tuoi fianchi/ accarezzo le sue mani nude/ nude tra le mie…”; “Nella spirale/ dei giorni invernali/ conducimi/ nella tua pelle dorata/ c’è un riverbero/ un lento dissolversi/ delle mie paure/ trasformarle in equinozi/ cacciarle nell’oblio/ con la tenerezza/ delle tue mani/ sorridimi ondeggiando/ accoglimi/ amami così/ come nessuno ancora/ guardami negli occhi/senza domande”.
Queste due meravigliose poesie d’amore, tra le più belle che abbia letto negli ultimi tempi, danno ampiamente conto dell’armonia e della melodia che ispira la parola “alta” della poesia di Angela Bucco.
Nel suo Paesaggio musicale si sta davvero bene. Non mancano le parole buone di cui ha bisogno la stagione d’incertezza che stiamo attraversando.
La forza visionaria di questa straordinaria poesia che prende la distanza dai “rifiuti omologati della civiltà”, ci fa sognare a occhi aperti quel paradiso di bellezza in cui si risveglia l’incanto della preghiera che accoglie.
Le parole hanno una dolcezza rara e curano l’anima. Una magia rapisce gli istanti. Immersi nella quiete di questo paesaggio metafisico, per un attimo pensiamo che la bellezza possa ancora salvare il mondo.

Edizione esaminata

Angela Bucco, “Paesaggio musicale”, Book editore, Ro Ferrarese, 2010

(Nicola Vacca, anteprima per Lankelot. Questa recensione uscirà mercoledì 22 settembre sul Linea quotidiano nella rubrica Nel verso giusto).

ISBN/EAN: 
978-88-7232-645-9

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[bucco] nicola ci presenta il suo ultimo libro: "In Paesaggio musicale (Book editore, pagine 80, euro 12,50), la poetessa rende omaggio all’unica forma di comunicazione nella quale non bisogna smettere mai di credere."