Qualche mese fa con “Il figlio del vampiro” della statunitense Heather Brewer avevamo conosciuto Vladimir Tod, un giovanissimo vampiro mezzosangue, figlio di un vampiro e di un’umana morti misteriosamente in un incendio, ed ecco arrivare in Italia in questa settimana, sempre per la casa editrice Nord, il secondo volume della sua saga, dal titolo “L’apprendista vampiro”.
Per chi non se lo ricorda Vladimir è uno strano tipo di vampiro che detestando la sola idea di dover succhiare sangue dagli esseri umani si vede costretto a cibarsi col sangue sottratto dall'amata zia Nelly (sua tutrice dopo la morte dei genitori) dall’ospedale dove lavora, sotto forma di sacche di sangue o mescolato a pietanze di fattezze più o meno normali per non far crollare il suo camuffamento. Un ragazzino monitorato a distanza nella sua educazione a vampiro dallo zio Otis, fuggitivo in giro per il mondo, che sul finire del precedente episodio lo aveva aiutato a combattere il diabolico vampiro D’Ablo.
Vladimir è un ragazzino come tanti altri, va a scuola, è timido e non ci sa fare per niente con le ragazze, legge come un matto, gioca alla playstation e ha un solito legame d’amicizia Henry, anche se a onor del vero più che essere un amico Henry si è trasformato in una specie di servo in seguito a un affettuoso morso di Vladimir.
In questo secondo volume ritroviamo Vladimir prossimo all'ingresso nel college, ancora innamorato della bellissima Meredith, e vessato dalle angherie dei compagni Bill e Tom che lo hanno inquadrato come il perfetto sfigato-dark-palliduccio da prendere a botte e ce la farebbero ogni giorno se non fosse per l’arrivo sulla scena di un nuovo personaggio, Josh, cugino di Henry, che si è trasferito da poco nella cittadina di Bathory, e che lo aiuterà non poco a difendersi dai soprusi ma soprattutto nelle trecento pagine di questa nuova avventura seguiremo Vlad su ben quattro fronti: sarò impegnato a rispettare i doveri della sua educazione come vampiro, con il conseguente viaggio in Siberia insieme allo zio Otis per conoscere il vampiro Vikas, che farà emergere le sue straordinarie potenzialità e la possibilità che Vlad non sia altro che il Pravus, ovvero il Vampiro capace di dominare su tutti i vampiri e rendere schiavi gli esseri umani; dovrà resistere alle attenzioni morbose dello studente/giornalista/fotografo Eddie Poe (un nome un programma) che mira a rivelare la sua identità di vampiro; dovrà cercare di uscire sano e salvo dalla caccia di un ammazza-vampiri assoldato da un personaggio misterioso per ucciderlo e deciso a vendicare la memoria della sorellina uccisa da un vampiro; e cercare di fidanzarsi una buona volta con Meredith o quantomeno di parlarle senza mormorare frasi senza senso.
Come nel primo episodio se è bene ricordare come si tratti di un libro che si rivolge principalmente a un pubblico composto da lettori adolescenti o da chi è profondamente innamorato di tematiche vampiresche, bisogna anche constatare come la scrittura della Brewer sia particolarmente scorrevole e appassionante; soprattutto, mi preme constatare come questo secondo episodio si riveli decisamente superiore al precedente. Il personaggio di Vlad viene delineato con maggior cura e attenzione psicologica e ne esce così un vivace ritratto di un adolescente problematico e sentimentale, problematico anche come vampiro, che detesta l’idea di trasformarsi in un essere disgustoso e che vive di solidi principi come l’amicizia, un bene così prezioso che in questo episodio verrà messo a dura prova. Al di là delle descrizioni di rituali vampireschi o del mondo dei vampiri che potranno far sorridere qualcuno, un altro dei punti forti di questo libro è l’inserimento di due nuovi personaggi che probabilmente diverranno ricorrenti all’interno di questo ciclo: l'ambiguo Josh e il rompiscatole Eddie che permettono così di mantenere alto il livello di adrenalina per tutto il libro e di aggiungere maggiore consistenza al romanzo.
E così Heather Brewer riesce nell'impresa di dar vita a un eroe-adolescente solitario a cui tutti i solitari e esclusi si affezioneranno, uno che cerca di trovare la propria strada in un mondo pieno di pericoli, sforzandosi di preservare l'integrità fisica dei propri cari e di fare di tutto per non piegarsi alla meschinità e all’odio che regna ovunque in questo mondo popolato da vampiri e esseri umani.
Edizione esaminata e brevi note:
Heather Brewer (Leeper, Michigan), scrittrice americana. Le creature della notte l’hanno affascinata sin da quando era una ragazzina: al liceo si vestiva sempre di nero ed era una gran divoratrice di libri sui vampiri. Ed è stata questa passione, insieme all’amore per la narrativa, a spingerla a scrivere i romanzi dedicati a Vladimir Tod, che, dopo aver venduto milioni di copie negli Stati Uniti, hanno dato origine a un vero e proprio fenomeno di culto.
Heather Brewer, "L'apprendista vampiri", Casa Editrice Nord, 2011. Titolo originale "Ninth Grade Slays". Traduzione di Enrica Budetta.
Sul web:
Andrea Consonni, novembre 2011
Commenti
[L'apprendista vampiro]
[L'apprendista vampiro] Secondo volume della saga di Vladimir Tod.
Tutte le schede della Casa Editrice Nord qui:
[brewer] carico in home!
[brewer] carico in home!
[eroe adolescente, Brewer]
[eroe adolescente, Brewer] Andrea, leggendo quel che scrivi qui...
"E così Heather Brewer riesce nell'impresa di dar vita a un eroe-adolescente solitario a cui tutti i solitari e esclusi si affezioneranno, uno che cerca di trovare la propria strada in un mondo pieno di pericoli, sforzandosi di preservare l'integrità fisica dei propri cari e di fare di tutto per non piegarsi alla meschinità e all’odio che regna ovunque in questo mondo popolato da vampiri e esseri umani. "
> ho subito pensato a Federico-Leon: avete mai parlato di questo libro, e della saga, in generale? Sembra pienamente nelle sue corde...
[h. brewer] provvedo ad
[h. brewer] provvedo ad accendere i link, noto solo adesso che erano rimasti "spenti" - funzionano entrambi correttamente, ora.
Tutte le "Chronichles" di vladimiro morte: http://www.heatherbrewer.com/books/index.php
[Brewer] Sì, Fede potrebbe
[Brewer] Sì, Fede potrebbe darci un'occhiata e trovare qualcosa di interessante anche se ho il dubbio che siano libri "eccessivamente di evasione" e senza quel tipo di sguardo sugli adolescenti che credo gli interessi. Potre sbagliarmi, perché qua e là ci sono degli spunti interessanti. Chissà. Più che vampiro, Fede ha un po' più del diavolo...ah ah ah, sorrido.
[brewer, federico] ah dici? A
[brewer, federico] ah dici? A me ha sempre dato del vampiro:).
Nel genere gotico giovanile: hai provato a fargli leggere i Floods?
[Brewer-Federico] Ecco, forse
[Brewer-Federico] Ecco, forse quelli potrebbero piacergli di più. Se ci sei Fede batti un colpo! Non puoi rimanere vita natural durante all'Artemio.
(Brewer - Franchi - And) Ah
(Brewer - Franchi - And) Ah ah ah, mi si è evocato facendo similtudini con diavoli e vampiri? Credo che il Franchi mi dia più del vampiro perchè ultimamente m'ha visto un po' troppo sottopeso;) Ad ogni modo, eroe-adolescente-solitario è un connubio che mi piace, certo preferisco - come dice And - il retrogusto problematico a quello leggero, ma dipende anche dal contesto. Cosa sono invece i Floods? ditemi ditemi...
[floods] una saga buffa,
[floods] una saga buffa, gotica e fresca di stampa, pubblicata dalla Lantana di Roma. Andrea ha schedato i primi due... ma ti dirà lui.
[oh tu devi riprendere peso, eh? mi raccomando]
(Brewer - Floods) Ah allora
(Brewer - Floods) Ah allora chiedo a And e mi mi vado a leggere le schede.
[ sul peso: ci sto provando, piano piano, vedremo a aprile-maggio se c'è qualche risultato positivo]