Borges Jorge Luis

Fervore di Buenos Aires

Autore: 
Borges Jorge Luis

Fervore di Buenos Aires (opera prima di Borges) fu pubblicato per la prima volta nel 1923. La raccolta che leggiamo oggi è diversa dalla prima edizione. Le poesie di questo volume, che resta il migliore del grande poeta argentino, sono state sottoposte a revisioni e riscritture. L’edizione italiana pubblicata recentemente da Adelphi (pagine 198, euro 14) presenta per la prima volta un’appendice di diciassette poesie inedite e due prose.
Grazie alla curatela di Tomaso Scarano abbiamo l’opportunità di rileggere Fervore di Buenos Aires, uno dei punti cardinali della poesia mondiale.
Impreziosito dalla presenza di testi finora inediti, questa straordinaria raccolta segna il punto di inizio dell’evoluzione del linguaggio poetico di Borges. Questi versi documentano una ricchezza tematica ispirata da una diversa tonalità più lirica. Più personale, ma soprattutto più intima è la riflessione del poeta sui temi del labirinto esistenziale. La meditazione sui concetti di tempo, dell’identità, del sogno è percorsa da un sentire più diretto. Il rimpianto, la malinconia, la nostalgia sono percepite dal poeta senza filtro alcuno: Borges parla senza alcuna maschera del sentimento del tempo che attraversa le sue passioni, scava dentro di sé per comporre in unità i frammenti di un’autobiografia visionaria riconosciuta nello spessore intenso della memoria.
Sulle tracce del tempo perduto il poeta cavalca la suggestione dell’emozione pura e si insinua nella molti dune del mondo con la ricerca personale di un percorso di conoscenza che lo porterà alla scoperta di quel linguaggio universale che soltanto le parole dettate dal cuore sono in grado di offrire alle sensibilità che non si arrendono davanti all’effimera finitezza del divenire.
La problematica e l’estro congetturale di Borges, come inventore e artefice di contenuti fantastici, con le sue trame inesauribili di narrazioni veridiche o favolose, surreali o apocrife, in una ricca gamma di toni candidi e maliziosi, ironici o grotteschi, ameni o macabri, si trovano su un piano diverso da quello della sua poetica congetturale, supremo fondamento e premessa formale della sua immaginazione lirica. Fervore di Buenos Aires contiene tutti gli elementi della poesia di Borges: attraverso l’uso delle parole il poeta tende all’emozione pura, e anche a svelare, attraverso il ritmo e la metafora di immagini nuove, aspetti inediti della realtà.
La lettura delle poesie di Borges ci conduce in un universo ricco di suggestioni, dove l’universalità dell’assoluto, la ricerca della bellezza, la percezione dell’eternità e le atmosfere pensanti del sogno ci danno l’impressione di entrare direttamente nel cuore della grande biblioteca di ogni tempo, dove troviamo uno scrigno di tesori letterari offerti in una forma che conserva l’immediatezza, la naturalezza, l’umorismo raffinato del poeta sapiente e saggio.
Fervore di Buenos Aires, letto nella nuova versione che contiene le poesie espunte, rilancia l’attenzione sulle tematiche principali dell’intera opera borgesiana. Senza la stesura di questo libro Borges non si sarebbe addentrato nei labirinti della sua coscienza e non avrebbe costruito la biblioteca immaginaria. Dalla circolarità del tempo, alla riflessione metafisica, alle interpretazioni filosofiche delle leggi del cosmo, il Borges di Fervore di Buenos Aires offre una compilazione ampia e emblematica del suo pensiero che troverà nell’invenzione della poesia il modo migliore per esprimersi.

Edizione esaminata e brevi note

Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986) scrittore e poeta argentino.

Jorge Luis Borges, Fervore di Buenos Aires, Adelphi, Milano 2010-06-14

Per approfondire:JORGE LUIS BORGES in Lankelot.

(Nicola Vacca anteprima per Lankelot. Questa recensione uscirà mercoledì 16 giugno su Linea quotidiano nella rubrica Nel verso giusto)

ISBN/EAN: 
9788845924774

Commenti

[borges] nicola racconta...

[borges] nicola racconta... "Fervore di Buenos Aires (opera prima di Borges) fu pubblicato per la prima volta nel 1923. La raccolta che leggiamo oggi è diversa dalla prima edizione. Le poesie di questo volume, che resta il migliore del grande poeta argentino, sono state sottoposte a revisioni e riscritture. L’edizione italiana pubblicata recentemente da Adelphi (pagine 198, euro 14) presenta per la prima volta un’appendice di diciassette poesie inedite e due prose."

(Borges) !!! E' sempre un

(Borges) !!! E' sempre un piacere leggere di Borges. Saluti!

[borges] buon segno se arpa

[borges] buon segno se arpa risorge:)

(Borges) Vivo e vegeto :)

(Borges) Vivo e vegeto :) vegetale per la scrittura, sì. Ma seguo e osservo con curiosità, come sempre.

[arpa] ritornerai anche a

[arpa] ritornerai anche a scrivere...