Bookerang

Intervista a Emanuele Zippilli

Autore: 
Bookerang

Bookerang: che cos’è? Quando è nato? Come le è venuta l’idea di fondare questo social network?

 

booKerang è un social network per lettori e librai che promuove la lettura e l’abitudine ad acquistare in libreria attraverso la condivisione dei libri letti, dei libri che si desidera comprare o di quelli che si vorrebbe ricevere in regalo. In analogia ad altri book social network, booKerang risponde a due esigenze specifiche degli appassionati di lettura:

-       Ho letto un libro bellissimo e dovete saperlo (costruzione di una biblioteca personale)

-       Vorrei leggere questi libri (wishlist)

A differenza dei modelli esistenti in rete, booKerang si propone come un social network che connette una comunità virtuale di lettori a strutture reali presenti sul territorio, le librerie in primis. Per far ciò punta sul meccanismo delle “liste dei desideri”. Il funzionamento è semplice: sul sito è possibile creare una lista personale di libri desiderati ovvero un promemoria di ciò che si vorrebbe leggere. Le librerie aderenti a booKerang possono consultare le liste e suggerire ai propri clienti un titolo da regalare/acquistare. booKerang è nato come risposta ad una personale esigenza: regalare e farsi regalare libri graditi. In occasione del Natale 2006 sperimentammo una primissima versione di booKerang su scala locale coinvolgendo alcuni librai e regalandoci libri tra amici e parenti. Poi il progetto è maturato anche grazie all'osservazione dei book social network sorti on-line negli ultimi due anni. E così siamo on-line, in beta version, dal primo aprile di quest’anno e abbiamo iniziato a promuovere il servizio presso i librai a partire dalla presentazione di bookerang in occasione della Fiera Internazionale del libro di Torino. Attualmente stiamo procedendo con la costruzione della rete di librerie aderenti che ad oggi sono circa 60.

Perché questo nome, cosa significa?

Il nome booKerang, composto delle parole book e boomerang, sta a indicare un libro desiderato, che, lanciato in rete, torna indietro, come un boomerang, sotto forma di regalo gradito. L’utente booKerang nello scegliere un titolo, letto o desiderato, lo lancia, di fatto, lungo una traiettoria che tocca tutti gli attori della filiera del libro: gli editori, in cerca di occasioni di promozione, i librai, che così possono meglio aggiornare i loro scaffali, e, non ultimi, i lettori stessi, innescando confronti tra esperienze di lettura e incentivando l’idea del libro come regalo.

Cosa offre Bookerang ai lettori? Ai librai? Agli editori? Inoltre quali sono le garanzie che offre il portale ai piccoli e medi editori?

Per il lettore booKerang è: un social network basato sul libro; uno strumento utile per diffondere lo scambio profondo di idee ed emozioni che deriva dalla lettura; un modo per regalare e ricevere in dono sempre più libri.

Per le librerie booKerang è: un modo per adeguarsi al cambiamento delle abitudini di acquisto;un servizio utile da offrire ai propri lettori;il luogo dove creare una propria ed autorevole comunità di lettori on-line alla quale comunicare iniziative, eventi e promozioni;uno strumento per gestire gli ordini con ancora più efficacia in funzione dei desideri di lettura.

Per le piccole e medie case editrici booKerang è: uno strumento di diffusione efficace e puntuale in grado di attivare l'interesse delle librerie su prodotti editoriali normalmente poco visibili; uno spazio di comunicazione privilegiato con i propri clienti. 

Tornando sull’argomento piccola e media editoria ci sono delle agevolazioni per i lettori che intendono acquistare libri di piccoli editori, per esempio sconti? Si possono iscrivere tutti gli editori o c’è una selezione? Accettate anche gli editori a pagamento?

Al momento non sono previsti sconti o promozioni di alcun tipo e non è prevista nessuna selezione per gli editori. In un’ottica web 2.0, chiunque potrà iscriversi gratuitamente per pubblicare il proprio catalogo e chiunque potrà promuovere i propri titoli a pagamento.

L’utilità di booKerang per i medi e piccoli editori italiani sta nella connessione tra lettori e librai, quest’ultimi nel ruolo di terminali essenziali alle vendite dei libri in Italia, dove a fronte delle oltre 5000 case editrici si può contare soltanto su 1800 librerie. Questi due numeri, da soli, danno misura dell’imbuto distributivo che si trovano ad affrontare gli editori. A ciò si aggiunge una struttura della distribuzione in mano a pochi soggetti che hanno facile gioco ad occupare tutti gli scaffali disponibili. Infine va detto che il prodotto libro in Italia non può contare su forme di promozione efficaci, tutte troppo onerose a fronte degli esigui margini di profitto preventivabili. Soltanto i grandi editori possono permettersi di utilizzare i media tradizionali, a volte di proprietà dello stesso gruppo editoriale.

Con booKerang tale situazione può essere migliorata a vantaggio di un maggiore pluralismo editoriale ed è qui la vera scommessa del progetto: mettere in rete editori, lettori e librai significa rendere il mercato libraio più duttile, capace di adattarsi alle reali esigenze dei lettori dando visibilità ad un’offerta editoriale ampia e diversificata. C’è infatti in progetto la creazione di un account attraverso il quale l'editore potrà gestire in autonomia la promozione dei propri prodotti: l'editore potrà selezionare l'utenza in base alla località, età e gusti letterari per poi comunicare loro (ad esempio al fianco della lista desideri) promozioni, nuove uscite etc. Faccio un esempio: un piccolo editore ligure pubblica l’opera prima del futuro Calvino. Decide di promuoverla attraverso booKerang presso i lettori che hanno già letto “Il barone rampante” e che quindi sono potenzialmente interessati al novello autore, magari diversificando la forma di promozione per fasce di età. Una promozione economica verso pochi lettori, ma buoni. A questo punto un libraio della più remota provincia italiana, vedendo che alcuni dei suoi clienti sono incuriositi dalla novità editoriale tanto da inserirlo nelle loro liste desideri, decide di ordinarne qualche copia, lo espone sui suoi scaffali e lo comunica ai clienti stessi. E così il libro-bookerang può concludere la sua virtuosa traiettoria arrivando nella biblioteca personale di chi lo desidera. Certo è vero che un nuovo Calvino emergerebbe comunque, anche oggi. Ma è altresì vero che con booKerang ogni prodotto editoriale in cerca di visibilità può confrontarsi direttamente con i gusti dei lettori e con i librai.

Che rapporto avete con i blog e la blogsfera? Un rapporto di collaborazione reciproca oppure non avete ancora esplorato questa fetta di mercato?

Non abbiamo attivato nessuna forma di collaborazione stabile anche se ovviamente la blogosfera letteraria è un importante riferimento per booKerang. Non a caso spesso i nostri utenti sono blogger oltre che accaniti lettori. Per queste ragioni siamo sempre disponibili a valutare le proposte e i consigli che ci arrivano dalla rete.

Quali sono gli obiettivi del social network da raggiungere nei prossimi mesi? Qualche cifra?

Sul piano dello sviluppo sono previste interessanti novità per i lettori, nuove funzionalità per i librai e, come detto, il coinvolgimento più diretto degli editori interessati a promuovere i loro cataloghi.

Per quanto riguarda gli obiettivi sulla diffusione, affinché si creino i presupposti di una concreta opportunità di sviluppo per librai indipendenti e piccola e media editoria, occorrerà raggiungere capillarmente il territorio nazionale nei prossimi due anni: a fronte di un mercato potenziale stimato in 2.500.000 lettori-utenti e di 1.800 librerie, booKerang dovrà avere una community di 50.000 lettori (il 2% del target) ed una rete di 700 librerie.

L’obiettivo finale è quello di creare una grande e influente comunità di lettori, connessa alle librerie presenti sul territorio e utile alla promozione di prodotti editoriali di qualità che normalmente non trovano canali di promozione e distribuzione. In ultimo mi piace ricordare che booKerang, ancora in fase di startup, ha già ricevuto un riconoscimento di rilievo con, la vittoria al concorso Techgarage 08 riservato alle giovani imprese web, e ha ottenuto segnalazioni importanti come quella del mensile L’Espresso nel numero di settembre 2008.

Francesco Giubilei

ISBN/EAN: 
000

Commenti

Nuovo articolo di Francesco.

Qualche osservazione. La prima, considerando l'argomento è molto strano che non si parli di Anobii. Che si fondava su un presupposto molto simile.
www.anobii.com/anobi/anobii_home.php

La seconda, il signore che scrive "Al momento non sono previsti sconti o promozioni di alcun tipo e non è prevista nessuna selezione per gli editori. In un?ottica web 2.0, chiunque potrà iscriversi gratuitamente per pubblicare il proprio catalogo e chiunque potrà promuovere i propri titoli a pagamento. "

Ci sta dicendo che non fa selezione e che punta ai ricavi. Perché non lucrare su altri non meno nobili beni di consumo? Lasciateci in pace, noi letterati. Perché inquinare il web dando spazio a ciarpame a pagamento, purché l'editore possa pagare?
Che comunità di lettori è? Insomma...

"L?utilità di booKerang per i medi e piccoli editori italiani sta nella connessione tra lettori e librai, quest?ultimi nel ruolo di terminali essenziali alle vendite dei libri in Italia, dove a fronte delle oltre 5000 case editrici si può contare soltanto su 1800 librerie."

> Cos'è, un altro filtro? Con questa logica, da anni, i promotori guadagnano più degli autori, in percentuale. Servivano i promotori web? NO.

"L?obiettivo finale è quello di creare una grande e influente comunità di lettori, connessa alle librerie presenti sul territorio e utile alla promozione di prodotti editoriali di qualità che normalmente non trovano canali di promozione e distribuzione."

> Certo. Questo passo non ha nemmeno bisogno di commento.
Va be':))).
Grazie per il contributo,
gf

1. In realtà Bookerang è il corrispondente italino di Anobii.
Sarebbe più onesto fare una piccola selezione degli editori, anche se guardando il sito si vede che è ancora una versione beta, comunque dico a Zippilli di intervenire.

Off topic: mi sono stampato il tuo articolo sul tuo nuovo libro, sei un grande!!!

danke;).
E grazie per le notizie che periodicamente proponi. Interessante accorgersi di un progetto del genere (e soprattutto che si leggano margini di guadagno su un settore fradicio di debiti e doppigiochi come l'editoria...) tramite segnalazioni del circuito.

ave

Io non ho capito bene. Un editore si può iscrivere gratuitamente, ma per promuovere i propri titoli dovrebbe pagare? Ecco, la frase segnalata da gianfranco nel primo commento è quella che non ho capito bene. Nel sito, sulla pagina riguardante gli editori, non c'è scritto nulla riguardo a pagamenti per il servizio. Almeno, ad una prima occhiata, non ho visto nulla.
E difatti: "C?è infatti in progetto la creazione di un account attraverso il quale l?editore potrà gestire in autonomia la promozione dei propri prodotti:.....Una promozione economica verso pochi lettori, ma buoni." è un progetto ancora da realizzare.
E questo, sì, mi lascia perplesso. Perché mi sembra un servizio soprattutto per le piccole edizioni, e micro, e quindi una selezione di case editrici mi sembrerebbe giusta.
Per dirla in altri termini:
Abbiamo messo su questa cosa, e ci è sembrata funzionare. Proponiamo (o c'è in progetto di proporre) un servizio economico alle piccole edizioni capace di far arrivare il prodotto alle librerie ed ai lettori attraverso i gusti dei lettori, quindi in modo più mirato.

Comunque, per ora tutto mi sembra gratuito, sia per editori che per librai e lettori.
è un po' diverso da anobii, comunque. no?

Riguardo #2 e #3. Le intenzioni iniziali mi sono sembrate buone, bisogna vedere come si sviluppano. Perché, senza fare una selezione di editori, potrebbe finire che i promoter più importanti saranno i soliti, e i piccoli editori si ritroveranno nella stessa situazione di ora, o peggio. Pagine e pagine di promozione Mondadori Rizzoli Feltrinelli etc. Inoltre, il libraio e la distribuzione. Due soggetti che, non pagando, guadagnano per il servizio.
A meno che:
l'editore non usi il canale distributivo normale per mandare le copie al libraio, ma gliele mandi direttamente;
il libraio paghi una quota per essere iscritto al servizio.

Perché, altrimenti, il costo della promozione (mirata quanto vuoi) rimane tutto all'editore e all'autore (che di solito guadagna poco o niente...).

In somma, se ci saranno servizi a pagamento, non vedo perché l'unico a pagare debba essere l'editore, visto che anche il libraio avrà nuovi lettori e si farà conoscere (in pratica, promuoverà la sua libreria).
Ecco.

Giusto.