Boari Francesca

Aldro. Intervista a Francesca Boari

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Boari Francesca

Il caso Aldrovandi è protagonista del nuovo libro della letterata ferrarese Francesca Boari, insegnante classe 1966. Pubblichiamo volentieri l'intervista di Patrizia Garofalo, ricordandovi che a questo indirizzo web: http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ potrete approfondire tutti i dettagli di una tragedia che ha ferito e sconcertato tutti i cittadini italiani.

PG: Francesca, hai edito nel 2008 “Il prezzo del riscatto”, quale il filo conduttore che ti ha spinto verso questo ultimo lavoro?

FB: Il mio romanzo d’esordio mi ha avvicinato a Patrizia. Abbiamo incominciato a parlare, lei aveva letto con interesse il mio lavoro ed era rimasta colpita dalla mia capacità di tradurre esperienze dolorose, al limite della lacerazione per poi esplodere nel riscatto. Così è nata la nostra amicizia e l’idea di scrivere un libro ispirato alla tragica vicenda di Federico.

PG: Hai concluso il libro prima della sentenza: come hai vissuto la scrittura del romanzo e soprattutto la sua pubblicazione?

FB: La scrittura del romanzo è stata forse l’esperienza di dolore più forte. Per riuscire a comprendere fino in fondo il dolore di Patrizia, Lino e Stefano ho dovuto adottare la tecnica dell’immedesimazione. Sono entrata in un tunnel di orrore. La difficoltà è stata uscirne illesa. Patrizia mi ha sempre accompagnata e dal nostro abbraccio è nato “Aldro”.

PG: Hai scelto di pubblicare a Ferrara perché la vicenda è ambientata nella città dove anche tu sei nata ?

FB: Non necessariamente. Non mi sento in nessun modo ferrarese, piuttosto ho pensato a Ferrara come a tante altre città, di una bellezza straordinaria che non entra nei cuori di chi la abita perché chiusi nell’indifferenza di un provincialismo di cui molti di noi restano prigionieri senza nemmeno accorgersene.

PG: Quanto ha inciso il tuo essere insegnante, educatrice e vicina ai giovani
in ciò che hai scritto?

FB: Il libro è dedicato ai giovani. Da molto tempo insegno e ho visto scorrere davanti a me giovani di tutti i tipi. Li ho amati e odiati allo stesso tempo. Ma a loro devo la forza e il coraggio di continuare, nonostante tutto, ad amare il mio mestiere.

PG: La scrittura è stata per te in qualche modo sottolineare l’immortalità di Federico?

FB: Federico c’è, in ognuno di noi abita insieme al suo non esserci più. Questo libro vuole essere un modo per non scordare e aiutarci a sentirlo più vicino alle nostre vite e a quelle dei nostri figli.

PG: Quanto è forte in te desiderio di portare in altre città questa tua confidente-parola-poetica ?

FB: Desidero che questo libro vada ovunque, non è una storia con dei confini purtroppo. Mi piacerebbe che se ne parlasse di più e che potesse avere una divulgazione significativa. Non mento sul fatto che chi scrive vorrebbe arrivare ovunque. Lancia un grido perché venga in qualche modo raccolto.

PG: Un commento, per piacere, in terza dimensione del tuo libro, libero disinteressato e forte… potresti darlo in poche parole?

FB. Quando mi capita di leggere alcune parti è come se no le avessi scritte io. Mi capita spesso, forse perché mentre scrivo mi dimentico di me e mi dedico in maniera assoluta al personaggio che sto creando perdendomi in lui.
Un commento sul libro? Lascio al lettore la libertà più assoluta di raccontarmi come ha vissuto il suo viaggio nella mia scrittura. Per il momento tanti mi fermano e mi ringraziano. In quei momenti sento di avere fatto la cosa giusta.

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Francesca Boari (Ferrara, 1966), laureata in Lettere Moderne, è un insegnante.

Francesca Boari, “Aldro”, Corbo Editore, Ferrare 2009. pp. 144, € 16.

Per approfondire: Carmilla / la Nuova Ferrara

Patrizia Garofalo, 2010.

ISBN/EAN: 
9788882691219

Commenti

Il caso Aldrovandi è

Il caso Aldrovandi è protagonista del nuovo libro della letterata ferrarese Francesca Boari, insegnante classe 1966.

grazie infinite gianfranco,

grazie infinite gianfranco, soprattutto da parte di Francesca alla quale invierò la pubblicazione dell'intervista.


un abbraccio dopo una presentazione che ha reso tutti, anche se per poco meno soli.

[aldrovandi] naturalmente

[aldrovandi] naturalmente grazie a te per averci segnalato l'uscita del libro. L'assassinio di Aldrovandi è una delle pagine più allucinanti degli ultimi anni. Da parte mia, per quel poco che può valere, c'è tutta la speranza del mondo perché venga fatta giustizia, e perché i responsabili rispondano in galera delle loro colpe. Senza poter più tornare a fare quel lavoro, mi sembra logico. Vale anche per quelli che hanno ammazzato Cucchi.

Non avrei mai pensato, vent'anni fa, ai tempi del Liceo, che questi sarebbero stati discorsi da fare. M'aspettavo un paese compiutamente democratico, estraneo alla barbarie della violenza gratuita delle forze dell'ordine. E' davvero troppo triste quello che è accaduto - ed è accaduto ancora. e ancora. E ancora.

Lo spero anch'io. Per ora 

Lo spero anch'io.


Per ora  sono in servizio regolarmente e non solo, leggerai sul blog che hanno anche denunciato per diffamazione la madre di Federico.


e lo spero per tutti  quelli che hanno seguito e seguirannono la sorte di Federico. Una cosa mi preme, non dico di più ma mi atterrisce ed è l'omertà che copre questi misfatti, il giudizio facile  della gente, l'indifferenza. Nel pubblico , alla presentazione c'erano solo giovani , Gianfranco!