Per molti dei grandi scrittori la dipendenza da bourbon, sigarette, orgoglio, droghe, disgrazie e altre assuefazioni sembra essere direttamente proporzionale alla loro bravura. L’azzimato Bioy Casares era, per esempio, assolutamente dipendente dall’intelligenza. Credo si tratti del minimo effetto collaterale che la frequentazione alquanto impegnativa di un tale Borges, durata 40 anni, poteva procurargli. Unita a un’innata eleganza nell’uso della lingua e una matematica formulazione dell’immaginario, sbocca nelle pagine più spietate della letteratura fantastica. Così è per Piano d’evasione, pubblicato dopo il magnifico L’invenzione di Morel (Bompiani, 2000), con il quale presenta numerose analogie.
Henri Nevers parte, contro la sua volontà e per cause poco chiare (ma che lo turbano molto), per Caienna dove ricoprirà l’incarico di amministratore della colonia penale. Arrivato all’isola lo strano comportamento dei prigionieri che vagano in libertà per le isole per quasi tutto il giorno e dello stesso governatore Castel, affetto da improvvisi cambiamenti tipici da chi fa uso di oppio o di morfina, contagiano col morbo del dubbio la sua già labile salute mentale. Non ho ancora trascorso un intero pomeriggio in queste isole, e già mi sono scontrato con qualcosa di così grave che ti devo chiedere aiuto, e direttamente, senza molta delicatezza. Cercherò di spiegarmi con ordine, scrive nella prima lettera. Mimetizzazioni, mutamenti, ammutinamenti, morbi o esperimenti? Qual è l’invenzione di Castel? Gli indizi, tutti inquietanti, argomentano tutto e il suo opposto contrario. Sull’isola del dottor Moreau, l’unica cosa certa è che le emozioni alterate tramutano il mondo in qualcosa di simile all’ebbrezza, al paradiso o all’amore, ma quest’intensità, dice Castel, è incompatibile con l’intelligenza.
Bioy gioca con il lettore, con quelle paure irrazionali che alleggiano nei peggiori degli incubi verbali (all’apice quando l’aiutante di Castel, bela), acutizzandole con l’arma impropria della razionalità. L’io narrante giudica, sospetta, deduce, con freddezza da informatore, la delirante corrispondenza di Nevers che s’inietta nel testo creando due livelli di simil realtà rarefatti. Con abilità da macellaio, Bioy usa le parole di entrambi come ferri che amputano specularmente i confini reale-immaginario, sino a risolvere chirurgicamente (e frettolosamente), l’intero romanzo nelle ultime pagine. L’evasione, il suo piano, ridotti a linea argomentale, lasciano tanti punti interrogativi. Tra cui una sirena d’oro e due aggettivi ossessionanti che Bioy non ha potuto usare per caso. Ma non è questo che conta. Conta l’esaltato, sereno, gioioso lavoro dell’intelligenza, di cui Piano d’evasione è l’allegoria.
L’isola rimane lì come una stultifera navis alla deriva. Dal duello mentale con il lettore solo il dubbio fa ritorno da Caienna. E come diceva Borges, il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Adolfo Bioy Casares (Buenos Aires, 1914 – Buenos Aires, 1999), scrittore, saggista e critico argentino, intimo amico di Borges, originale autore di letteratura fantastica.
Adolfo Bioy Casares, “Piano d’evasione”, Cavallo di ferro, Roma 2009. Traduzione di Romana Petri. 174 pagine.
In Rete: Wiki it
In Lankelot:
Ana Ciurans Ferrandiz, dicembre 2009
Commenti
Per molti dei grandi scrittori la dipendenza da bourbon, sigarette, orgoglio, droghe, disgrazie e altre assuefazioni sembra essere direttamente proporzionale alla loro bravura. L?azzimato Bioy Casares era, per esempio, assolutamente dipendente dall?intelligenza. Credo si tratti del minimo effetto collaterale che la frequentazione alquanto impegnativa di un tale Borges, durata 40 anni, poteva procurargli. Unita a un?innata eleganza nell?uso della lingua e una matematica formulazione dell?immaginario, sbocca nelle pagine più spietate della letteratura fantastica. Così è per Piano d?evasione, pubblicato dopo il magnifico L?invenzione di Morel (Bompiani, 2000), con il quale presenta numerose analogie...
Primo articolo di Ana Ciurans su lankelot. E' per me una grande ragione di orgoglio saperti tra noi, nel sito. Saluto e omaggio la mia amica Ana:)
grazie per essere qui.
quando ho recensito Monteverde ho usato la parola "generosità", beh è proprio quello che si respira appresso a Franchi. saluti e omaggi a tutti voi...
grande Ana:). E' una gioia averti qui.
(il nostro esperto di Bioy, Antonio Benforte, apparirà, vedrai:) )
Eccomi qui, passo al volo per
Eccomi qui, passo al volo per dare il benvenuto ad Ana e complimentarmi per l'interessante scheda. C'è da pescare a piene mani in tutto quello che ha scritto Bioy Casares (ricordo anche L' avventura di un fotografo a La Plata, trovato su una bancarella, se non ricordo male in una edizione Editori Riuniti). Molto bello anche quello.A presto!
grazie antonio, detto
grazie antonio, detto dall'esperto in bioy mi rincuora. segno che il mio sguardo su di lui non è del tutto miope. per L' avventura di un fotografo a La Plata non vedo l'ora di leggere la tua rece. quando puoi mi dici chi è il traduttore? la petri ha fatto un gran lavoro... saluti. snarvic
A questo punto sogno
A questo punto sogno l'archivio completo di Bioy:)
forza ragazzi
Macché esperto! Ho solo letto
Macché esperto! Ho solo letto con piacere quasi tutto quello di Bioy Casares che sono riuscito a trovare in giro, tra cui questo libro credo pubblicato almeno 20 anni fa. Appena lo trovo in libreria a casa ti indico il traduttore, a presto.