Bernardi Luigi

Avvoltoi

Autore: 
Bernardi Luigi

"Il coperchio di zinco lo adagiano due addetti delle pompe funebri. Si sono tolti la giacca, indossano entrambi i pantaloni grigio topo e la camicia bianca, solo la cravatta è diversa, una è bordeaux a tinta unita, l’altra di un granata a losanghe grigie. Sembrano addestrati al rispetto. Lo sono, dato il mestiere che fanno. Neppure un battito accompagna il contatto fra le due parti dello stesso metallo. Nessuno sfrigolio neppure quando centrano il coperchio, così che rimanga la stessa scanalatura sottile da saldare."
(incipit - "Voglio te")

Uscito oggi, 18 luglio 2013, questo libro digitale disponibile in formato ePub e Pdf, propone un prodotto perfettamente in linea con il mercato di riferimento, il digitale certo, ma soprattutto la rete web veloce, e le necessità di entrare e uscire, assemblare contenuti, accedere a più livelli, aprendo e chiudendo 'finestre virtuali'. 

Si tratta, di fatto, di una raccolta di tre racconti, che scivolano rapidamente, si leggono anche d'un fiato, in una pausa della giornata o la notte prima di spegnere definitivamente la luce (soluzione che consiglio, per queste storie). Per capire il titolo è necessario arrivare fino alla fine e dedicare giusto qualche minuto alla 'nota' finale dell'autore, dove in effetti svela i c.d. 'retroscena', il 'backstage' dei racconti stessi, come sono nati, da dove sono arrivati.

C'è una componente di autofiction, per stessa ammissione di Bernardi, che non nasconde origini specialmente per quei dettagli più 'tecnici', che difficilmente si possono immaginare del tutto, se non li si è vissuti direttamente. Mi riferisco ad esempio alle tempistiche di chiusura di una bara, alle fasi del seppellimento che entrano con prepotenza già dalle prime pagine.

Allo stesso tempo, però, in questi racconti i sapori, le logiche narrative si tendono a ben più d'un livello. Alla morte si fa sempre l'occhiolino, la si nomina, la si teme, la si chiama in causa con una neutralità a tratti disarmante, appare 'cosa naturale' quanto leitmotiv che pesa sul collo stesso del lettore. Sarebbe fin troppo ovvio stabilire che è la morte il filo conduttore di questa raccolta.

Anche i 'genitori' come macro tematica, sono una costante. Trattati da angolazioni diverse. Subiti. Ricordati. Ripresi in sogni e ragionamenti a loro postumi. Acciuffati dal passato per recuperarne brandelli da ricatalogare nelle memorie dei figli. Tendenzialmente dai contorni sfocati ma scuri, di loro si dice per liberarsene, per strapparseli di dosso, per spostarli sempre più lontano. In un qualche modo condannati e capiti, accolti nelle ferite lasciate ai figli che però restano in bella vista, non si cancellano, né si trasformano in 'happy end' rassicuranti.

Nella pubblicazioni di Luigi Bernardi degli ultimi anni non c'è nulla di rassicurante o scontato. Che si tratti di romanzi o narrazioni più brevi, s'avverte una necessità di scarnificare elementi del vivere, morte compresa. Non stupiscono dunque questi tre racconti dagli approcci e le strutture differenti sebbene anche senza leggere la 'nota' finale, s'intuiscono sottili incastri.

La scrittura è immediata, strutturata per essere compresa quanto per lasciare l'impressione, a tratti, che in ben altro ci si sta addentrando. Più sospeso e denso in trama il primo racconto 'Voglio te', dove Bernardi 'gioca' spostando tasselli fino a svelarne il puzzle, con calma, sulle note di Due mondi, di Mogol e Battisti, del 1974. Nettamente improntati su un approccio intimo, narrati in prima persona, gli altri due: 'A morte scoperta' e 'Madre mia di morte nera', quasi due monologhi (di certo potrebbero diventarlo senza fatica, interpretati al centro di un palco vuoto nel silenzio).

Tutte e tre i racconti presentano un'autonomia narrativa, li si può leggere in altro ordine, sebbene il prodotto editoriale è strutturato per renderli parte di una sottile rete dove la morte e i legami genitori/figli tracciano traiettorie e confini.

"E io adesso ti vedo in questa foto di noi due, al mare, una delle poche volte che ci siamo andati insieme. Tu mi fai il segno di guardare da una parte, hai il braccio alzato e il dito puntato per indicarmi cosa. Io non ti do ascolto, fisso gli occhi dentro l’obiettivo della macchina fotografica e risulto perfetto nella mia posa, mentre tu appari scomposta. È strano perché quella foto dice di noi l’esatto contrario di come eravamo, di me come ancora sono finalmente senza di te." (Madre mia di morte nera)

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Luigi Bernardi (Ozzano dell'Emilia, 1953-2013) scrittore, traduttore, giornalista, saggista, consulente editoriale, giornalista. Ha creato e diretto case editrici (L’Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press, Perdisa Pop), riviste (Orient Express, Nova Express) e collane di libri (EuroNoir, Vox, Stile Libero Noir). Ha tradotto decine di romanzi e fumetti francesi. Attualmente è narratore, sceneggiatore e drammaturgo. Ha scritto alcuni libri sui rapporti fra crimine e contemporaneità, fra i quali: A sangue caldo (DeriveApprodi, 2001), Pallottole vaganti (DeriveApprodi 2002), Il male stanco (Zona 2003). Come narratore ha pubblicato un libro per ragazzi, i romanzi Tutta quell’acqua (Dario Flaccovio, 2004), Atlante freddo (Zona, 2006), Senza luce (Perdisa Pop, 2008), Niente da capire (Perdisa Pop, 2011) e quattro raccolte di racconti, la più recente delle quali è Maddalena e le apocalissi (Senzapatria, 2011). Per il teatro ha scritto: Colpevole (2003), La conta (2005, nuova edizione 2008), Gaijin! (2006, ripreso anche in un libro illustrato da Onofrio Catacchio e pubblicato da Black Velvet), I tempi stanno per cambiare (2007, in collaborazione con Rosario Palazzolo) e Volevo solo ammazzarne venti (Asti, 2013). Per il fumetto ha sceneggiato Fantomax/Non temerai altro male, disegni di Onofrio Catacchio (Coconino Fandango 2011) e Carriera criminale di Clelia C., disegni di Grazia Lobaccaro (Black Velvet, 2011). Vive e lavora a Bologna, di cui ha raccontato storie e memoria in: Macchie di rosso (Zona, 2002). 

"Avvoltoi" di Luigi BernardiDoppiozero, luglio 2013, Euro 3 formati elettronici (Pdf/ePub).

Approfondimenti in rete

Web site: luigibernardi.com.
La scheda del libro sul
sito dell'editore.
La
presentazione del prodotto editoriale, del 18 luglio 2013, sul sito dell'editore.

In Lankelot

Recensione di "Senza luce" a cura di Gordiano Lupi. 

Barbara Gozzi, Luglio 2013.

ISBN/EAN: 
9788897685265

Commenti

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[bernardi, "avvoltoi"] dice Barbara: "Uscito oggi, 18 luglio 2013, questo libro digitale disponibile in formato ePub e Pdf, propone un prodotto perfettamente in linea con il mercato di riferimento, il digitale certo, ma soprattutto la rete web veloce, e le necessità di entrare e uscire, assemblare contenuti, accedere a più livelli, aprendo e chiudendo 'finestre virtuali'..."

["avvoltoi" di bernardi] dati

["avvoltoi" di bernardi] dati bibliografici+links:

"Avvoltoi" di Luigi BernardiDoppiozero, luglio 2013, Euro 3 formati elettronici (Pdf/ePub).

Approfondimenti in rete

Web site: luigibernardi.com.
La scheda del libro sul 
sito dell'editore.
La 
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