Benvenuti Alessandro

L'Atletico Ghiacciaia

Autore: 
Benvenuti Alessandro

E’ una notte di fine ottobre, così innaturalmente umida e calda da sembrare estate. E’ l’orario di chiusura di un bar posto in una località della Toscana. L’ottantenne Gino e il diciottenne barista si intrattengono abbandonandosi ai ricordi, attraverso un dialogo dai toni franchi e rabbiosi dettati dal risentimento di chi crede di poter resistere nella sua poetica linea di confine.

In questo nuovo spettacolo Alessandro Benvenuti torna a vestire i panni del cantore dell’amore paesano interpretando nuovamente il leggendario personaggio di Gino, anziano pensionato logorroico, ammorbato da collera velenosa contro tutto e tutti. Gli strali polemici colpiscono indifferentemente l’attualità del mondo della politica, della televisione e del calcio in uno sfogo rabbioso e debordante che spinge il pubblico fino alla risata più aperta.

L’autore non manca di coinvolgere in questa delirante animosità perfino i personaggi che animano l’ambiente a lui più prossimo. Ne esce fuori un affresco tipico di ogni bar di paese, in cui vengono rappresentati con verve di smaliziata e dissacrante comicità tutte le consuete figure caratteristiche del paesino di provincia. E attraverso il suo verboso rancore bofonchia il pervicace risentimento di tutta una terra che non intende rassegnarsi dinanzi agli stereotipi più beceri e macchiettistici.

 

Benvenuti ama il suo personaggio e lo rappresenta con spavalda naturalezza illuminandone i momenti topici mediante l’impiego di un linguaggio sboccato e volgare, senza tuttavia suscitare indignazione. Risulta difficile infatti non entrare in sintonia con le ragioni che animano lo spirito acre e indignato di questo ex Giancattivo, nei confronti del quale gli spettatori finiscono per provare solo un sentimento tra la simpatia e la comprensione.

Francesco Gabbrielli interpreta il giovane barista con piacevolissima spontaneità aderendo perfettamente al ruolo di spalla. Il dialogo tra i due si trasforma in un convincente confronto generazionale, caratterizzato da momenti di intensa e tenera nostalgia, offrendoci uno spettacolo gestito sul filo attento dell’ironia e del paradosso, in cui l’autore-attore interpreta se stesso e Gino, poiché quest’ultimo si rivelerà infine essere il padre. E' tardi, il bar chiude ma i ricordi e la nostalgia rimandano ad un campetto di periferia dove molte decine di anni prima giocava la squadra locale dell’Atletico Ghiacciaia, simbolo di una romantica concezione del calcio che l’avvento massiccio della televisione ha deformato in un prodotto industriale da forzati del look.

Il pubblico, attirato da questa nuova incursione di Benvenuti nel suo tradizionale repertorio, si è divertito non poco respirando ancora una volta l’inossidabile atmosfera del vecchio bar dello sport.  

L'ATLETICO GHIACCIAIA
di e con Alessandro Benvenuti
e con Francesco Gabbrielli
disegni e luci Maurizio Viani

*

Articolo di Gian Paolo Grattarola

 

già pubblicato su www.teatroteatro.it

http://www.teatroteatro.it/scheda.asp?idscheda=1325

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Ragazzi!

Nuovo articolo di G.P.G. dedicato a L?ATLETICO GHIACCIAIA,
di e con Alessandro Benvenuti; e con Francesco Gabbrielli.

buon Natale.

Mi domando come sia stato scritto; quali possano essere gli aspetti centrali (dal punto di vista linguistico, lessicale, sociale); quale la sua utilità nel nostro tempo.
Intrattenimento? Memoria di vita di provincia?
Cose così.

Ave, e buone feste, GPG.

gf

have a nice day...
io ho visto questo spettacolo qualche anno fa, credo 2004. Mi divertii molto. Intrattenimento? Memoria di vita di provincia? Sì, gianfranco. Più che di provincia, di paese. Di paese di provincia. Toscana. Benvenuti è un ironista. Non grida. Sorride. Purtroppo non ho mai visto i suoi spettacoli più famosi, quelli sulla famiglia Gori, su cui ha girato anche film. A teatro, a quel che so, è lui che interpreta da solo tutti i personaggi della famiglia (ben più di 10, mi pare). Prima o poi, eh. Spero.
è utile Gianfranco perché racconta un mondo che sebbene non sia scomparso, non ha gran voce. Quale utilità delle storie intorno ad un fuoco? Quello di tramandare, o almeno cercare di farlo, un mondo. Un modo di vedere, di vivere. Credo.

buone feste, cari. (per me malditesta oggi, sigh)

ndr

2. Io credo che Benvenuti abbia voluto indossare nuovamente le vesti di questo personaggio del suo repertorio, perché colto da un insopprimibile necessità di rispolverare la memoria di un microcosmo di provincia, di un periodo in cui la concezione romantica del calcio non era ancora stata sepolta sotto la pesante coltre dell'invadenza mediatica.
Lo spettacolo si regge unicamente sul confronto generazionale tra il vecchio pensionato ed il giovane barista. Lo scopo è quello di divertire, ma anche di proporre alle nuove generazioni le suggestioni di un passato per molti aspetti migliore del presente.
Un tempo ci si schermiva al bar dello sport oggi si prendono a sprangate fuori e dentro gli stadi.
Il linguaggio è un italiano ostaggio di un'inflessione dialettale toscana e costellato da non poche battute e motti di spirito vernacolari. E' lo stesso pattern ambientale e linguistico in cui sono cresciuti artisti come Nuti e Benigni.
Non a caso al termine dello spettacolo Benvenuti mi ha confidato che presto tornerà sulla scena insieme con Nuti.

A disposizione per ulteiori chiarimenti e ancora tanti cari auguru di Buon Natale.

Gian Paolo Grattarola

malditesta fertile di spiegazione utile:)
grazie di cuore, e passa bene. omaggi ai tuoi cari.

grazie anche a te, Gian Paolo.

Mi fa piacere leggere queste righe. Sono Francesco Gabbrielli l'attore che ha interpretato "Andrea" per 8 anni.. e finalmente ho letto un commento positivo sulla mia interpretazione :) Devo dire che lavorare con Benvenuti è veramente piacevole e professionalmente parlando mi ha dato moltissimo.

grazie a tutti e buon teatro!

Benvenuto tra noi, Francesco. Grazie per il tuo commento e per la condivisione delle tue memorie di scena.

salut!
gf