Torna al Castello di Belgioioso “Parole nel tempo”, il consueto appuntamento di fine settembre con l’editoria.
Giunge al diciottesimo anno, la mostra mercato, nata in un isolato castello pavese, e che da sempre costituisce un punto di riferimento per l’editoria di qualità. Lettori ed editori si danno ogni anno appuntamento per un incontro eccezionale e sempre ricco di sorprese. Nelle belle sale del castello, si assiste ogni anno ad un lento e pacato via vai di lettori e appassionati, che scelgono di venire per rintracciare titoli altrimenti introvabili o per scambiare due chiacchiere con gli editori sul perché di una pubblicazione.
Come sempre, si troveranno quei nomi che ormai da alcuni anni si sono affermati nel panorama editoriale (Manni editori, Book editore, Medusa, Crocetti, Il Foglio letterario), ma anche i marchi emergenti da poco affacciatisi sul mercato.
Una scelta che vuole tener conto come di consueto della qualità e al tempo stesso proporsi come luogo di esordio e favorita vetrina per le novità nazionali. Come ogni anno, una serie di incontri, presentazioni e dibattiti anima la due giorni belgioiosina, oltre ad alcune mostre collaterali che trovano posto nei corridoi del castello.
Sarà la qualità a tenere banco. Guido Spaini, il patron di questa nobile iniziativa giunta sottolinea con una certa vis polemica la notevole visibilità della mostra."In un tempo effimero nel quale il libro è legato ai rumori del chiacchiericcio festivaliero e di una premiopoli permanente, noi con Belgioioso intendiamo da sempre rompere gli schemi e interessarci alle realtà controcorrente, di cose vere e quindi di libri e autori veri.Così, anche con quest’edizione, ribadiamo la nostra diversità nel panorama culturale. Una diversità che denuncia la deriva globale, vera minaccia all’esistenza del libro".
“Parole nel tempo” è un’occasione di visibilità e di incontro per tutti gli editori, ma rappresenta anche la possibilità per i lettori di incontrare il libro dal vivo come oggetto di culto e non come mero prodotto
Interessanti,come ogni anno le iniziative collaterali. Appositamente creata per “Parole nel tempo”, la mostra presenta il percorso creativo dell’illustratrice Francesca Bazzurro, dall’idea iniziale ai primi abbozzi grafici, passando per le diverse fasi di definizione, creazione e caratterizzazione dei personaggi, fino ad arrivare poi al libro finito. In un allestimento che segue il filo del pensiero e del tratto, si mostra la genesi del libro Dovunque tu sia, caro coccodrillo (edito da Topipittori), di una delle illustratrici più brillanti e ironiche del panorama italiano dell’editoria per ragazzi. Illustrazioni originali, prove grafiche, tagli d’autore e impaginati eleganti, in un susseguirsi di suggestioni e ironia, in cui l’autrice scopre che nella sua lavatrice abita un coccodrillo. Francesca Bazzurro è nata a Genova nel 1961. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera, specializzandosi in tecniche dell’incisione e della litografia. Illustratrice attenta e graffiante, è comparsa sulle più importanti riviste nazionali. Ha collaborato con i principali studi di architettura italiani, sviluppando progetti a fianco di designer e artisti. Suoi volumi illustrati sono pubblicati da Fabbri, Paravia, Mondadori, Salani e, all’estero, da Media Vaca e La Joie de Lire. Opera con medium e tecniche diversi: dai più tradizionali fino a quelli elettronici. Vive e lavora a Milano.
Passando in rassegna il calendario della prossima edizione di “Parole nel tempo” (che si svolgerà i prossimi 27 e 28 settembre nel castello di Belgioioso, orario continuato dalle ore 10,00 alle 22,00, per informazioni 0832 969250, www.belgioioso.it), possiamo ribadire che per la sua storia la manifestazione rappresenta per il mondo editoriale italiano un luogo da frequentare per comprendere ragioni e identità di un mercato come quello dei libri che ha bisogno di un sempre più incisivo sostegno da parte delle istituzioni.
"In diciotto anni sono state fatte cose importanti - afferma Guido Spaini - e coraggiose .Quando decisi di mettere su “Parole nel tempo”, fui letteralmente preso per un pazzo visionario. Mi dissero che l’idea di allestire un mostra sulla piccola editoria in un castello di campagna non avrebbe avuto vita lunga. Invece siamo ancora qui per dimostrare che la piccola editoria è viva e vegeta, anche se alcune volta sembra un po’ acciaccata”.
Dal canto nostro, possiamo dire che quel pazzo di Guido Spaini ha avuto ragione. E ne avrà ancora da vendere per i prossimi diciotto anni.
Nicola Vacca per Lankelot. Settembre 2008
Commenti
Amices!
Neo Nick!
"incontrare il libro dal vivo come oggetto di culto e non come mero prodotto "
>fondamentale, direi. Non conoscevo questa interessante rassegna, se fossi un po' più vicina, ci andrei.
Un coccodrillo in lavatrice? :)Fantastico, adesso vado a vedere anche nella mia!!!!!
Ci aspettiamo un bel reportage, post;)
Abbiamo linkato l'articolo sul blog "Quellicheilcastello"
http://quellicheilcastello.splinder.com/
che a proposito ha un post scritto e "fotografato" da me medesimo... Al prossimo anno, la 19° edizione...
(ave, Anelem. Benvenuto)
Grazie Franchi. Appena riesco entrerò nei meandri di Lankelot, ma già so che non ne uscirò più...
(è come quell'antico sogno della biblioteca senza fine. E' l'ipertesto di Landow applicato...) ;)
grazie per la tua presenza.