Lagerkvist Pär Fabian

Barabba

Autore: 
Lagerkvist Pär Fabian

Di quel giorno, sacro per milioni e milioni di persone, si scrive e si parla da un millennio.
Di quel giorno, si fanno congetture o si esprimono certezze, si fanno film e si formulano ipotesi scientifiche.
Di quel giorno si è ricostruito, narrato, interpretato ogni minuto.
Prevalentemente, però, con un unico punto di vista….
Stiamo parlando del giorno della crocifissione di Gesù, un momento cardine della storia della religione Cattolica ma anche del destino dell’umanità. Tutte le telecamere sono sempre state su di lui, il Messia, il Salvatore, il Figlio di Dio. Ma la storia narra che protagonista della vicenda fu anche un altro personaggio, per certi versi il suo esatto contrario: BARABBA!
Furfante imperituro, assassino, uomo senza morale, fu preferito dal pubblico con il televoto vocale all’altro nominato, Gesù Cristo, nella prima nomination della storia. Quanta realtà ci sia in questo show è motivo di forti contrasti, nell’animo e nella coscienza degli esseri umani vissuti da quel giorno in avanti. Lagerkvist, con un’intuizione tipica della sua vena drammaturgica, sceglie di impostare allora la sua pièce su quel giorno fondamentale sulla figura del graziato, il personaggio che Ponzio Pilato salva al posto dell’Uomo dei Miracoli.
Barabba è uomo senza fede, ma è anche l’uomo che assiste agli ultimi momenti di vita del Maestro, si trova al centro degli strani fenomeni che avvengono in quel giorno (un’improvvisa oscurità), ed è turbato, nel suo animo di peccatore.
Lagerkvist ricostruisce in dieci scene le vicende di Barabba, le sue avventure, i suoi incontri con i fedeli del Maestro che mostrano così immensa devozione, e ne inizia a essere tormentato, da questa vicenda così assurda eppure così immensa. Il mistero lo tocca e lo costringe a riflessioni, a pentimenti, a stati d’animo per lui inafferrabili che di volta in volta ne influenzano le reazioni quotidiane, fino al climax finale che dopo alterne vicissitudini lo hanno portato nella Roma di Nerone.
Barabba è l’uomo peccatore e “normale” che ricerca un senso, una verità, barcollando tra improvvise illuminazioni e cinici rinvenimenti ad una realtà che lo sottopone a prove troppo difficili da superare senza astuzie e con troppi scrupoli a zavorrarne il cammino.
Pär Lagerkvist, con questo dramma, scrive il suo capolavoro, ma scrive anche la storia stessa dell’umanità, sempre in bilico tra una ricerca d’assoluto e un arduo istinto di sopravvivenza che la costringe a compromessi ora deprecabili ora inevitabili. “Ateo religioso”, come spesso è stato definito dalla critica, Lagerkvist canta la difficoltà della fede, la sua impossibilità e la sua speranza, ritagliandosi con ciò uno spazio unico e importante, ben definito, all’interno della letteratura novecentesca.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, Svezia 1891 – Stoccolma 1974), poeta, drammaturgo e romanziere svedese. Premio Nobel 1951.  

Pär Lagerkvist, “Barabba”, Iperborea, Milano 2004.
Traduzione e cura di
Franco Perrelli
.
Prima edizione: “Barabbas”, Albert Bonniers Förlag AB, Stoccolma 1953

L’opera debuttò al Dramaten di Stoccolma nel 1953, per la regia di Olof Molander.

LAGERKVIST in LANKELOT
Lagerkvist Pär Fabian - Barabba - franchi
Lagerkvist Pär Fabian - Barabba - Alfio Sironi
Lagerkvist Pär Fabian - Barabba - byrno


 

ISBN/EAN: 
9788870911237

Commenti

Ciao Byrno!
Ho uniformato e sistemato l?articolo, nel rispetto delle istruzioni
http://www.lankelot.eu/?page_id=32

e del format
http://www.lankelot.eu/?page_id=1835

Ho inserito i tags e corretto il titolo; ho inserito l?archivio Lankelot.

"Barabba è uomo senza fede, ma è anche l?uomo che assiste agli ultimi momenti di vita del Maestro, si trova al centro degli strani fenomeni che avvengono in quel giorno (un?improvvisa oscurità), ed è turbato, nel suo animo di peccatore."

> Anche in questo caso ribadisco e rinnovo i ringraziamenti per la prima segnalazione. In calce all'articolo trovi le conseguenze, la mia vecchia rilettura dell'opera. E una nuova, giunta inattesa. Libro che si sta trasformando, vedo, in Macchia di Rorschach...

"Pär Lagerkvist, con questo dramma, scrive il suo capolavoro, ma scrive anche la storia stessa dell?umanità, sempre in bilico tra una ricerca d?assoluto e un arduo istinto di sopravvivenza che la costringe a compromessi ora deprecabili ora inevitabili."

> E a proposito di tutto questo: ci racconti qualcosa ancora, quando hai tempo, delle altre opere di Lagerkvist? Ti conosco scandinavista e m'attendo nuovi diamanti.

Copertina, impaginazione,

Copertina, impaginazione, archivio e tags.