1974. E' già passato un po' da quando Defoe scrive di Robinson Crusoe, e la lezione è bella che assimilata. Ad un primo sguardo L'isola di cemento potrebbe soffrire della sidrome da adattamento-temporale-da-due -soldi, ATDS. Vedi la commedia à la American Pie italiana La notte prima degli esami e il suo rifacimento a suon di dindini ($$$) La notte prima degli esami - Oggi. James Graham Ballard non si lascia tentare così impunemente. Del resto, L'Isola di cemento si colloca tra due capolavori dello scrittore inglese, Crash - quel lucido incubo cronenberghiano - e Il Condominio - ritratto perfetto delle ossessioni della middle class londinese. Se L'isola non è forse il tentativo più riuscito di analizzare l'orologio - scassato - psico-sociale della gente-che-sta-bene, è tuttavia uno dei più incisivi, complesso nella sua linearità.
Robert Maitland sta tornando a casa in auto dopo un congresso. E' un ricco architetto di Londra, perfetto esempio di borghese della City, con una bella moglie di medesima estrazione sociale, una bella amante, collega di lavoro, ed una bella auto, una costosa Jaguar. Proprio quest'ultima sarà la sua unica compagna di sventura: l'automobile sbanda fuori strada e Maitland si ritrova in un'isola spartitraffico, ferito gravemente ad una gamba e abbandonato nel terribile weekend londinese. Il primo pensiero di Maitland è quello di trovare una via d'uscita da quello che sembra semplicemente uno spiacevole incidente automobilistico. Ma l'uomo si rende ben presto conto che la sua stessa sopravvivenza è messa in gioco, che tutte le certezze della condizione metropolitana adesso non son più così scontate.
Ballard è autore prezioso per almeno un paio di motivi. Primo: Ballard viene dal prolifico e redditizio mondo della narrativa di genere, precisamente dal genere fantascientifico, e il fatto che J.G. ne abbia dato un'interpretazione molto personale non nega comunque l'utilizzo di fantasie di massa come arma letteraria. E' notevole quindi che lo scrittore abbia maturato uno stile personalissimo tanto nei contenuti quanto in una prosa che nei suoi momenti più visionari ricorda il grande H.P. Lovecraft. Secondo: Ballard riesce ad analizzare con un piglio da post-modernista le interazioni sociali dell'uomo immerso in diversi habitat (in)naturali, e lo fa non rinunciando - per quanto sia possibile nella sua visione distopica - ai suoi trascorsi di ingegnere chimico. Ciò è particolarmente evidente nelle pagine del già citato Crash.
Ne L'isola di Cemento Ballard si allontana dalle storie di decadenza collettiva e di abominio psico-fisico e propone il profilo di un naufrago, un antieroe solitario. Al solito, reali protagonisti della vicenda sono i mutamenti psicologici, l'involuzione di Maitland, la sua rielaborazione della sventura, le diverse fasi dell'accettazione (fastidio per lo sconvolgimento della routine quotidiana; preoccupazione per i bisogni primari; infine, reale paura per la propria sopravvivenza, fisica e psichica). Ed è così che il rampante architetto non riesce più a distinguere quale sia la vera prigione, se quel maledetto spartitraffico o tutto il resto, la città con i suoi colletti bianchi e i suoi falsi idoli. Maitland si accorgerà di non essere solo in quel mare di erba e di rottami di auto: troverà dei compagni, esuli più o meno volontari che lo aiuteranno a sopportare questa permanenza forzata. Ma non è importante, perchè in certe situazioni non vediamo nel nostro simile altro che un riflesso di noi stessi.
Una storia surreale ed agghiacciante, narrata - come Ballard ci ha abituati - con la freddezza e la lucidità di grandissimo narratore, da sempre voce scomoda dei più bui anfratti del benessere contemporaneo: Ballard mostra il lato oscuro della medaglia.
Brevi note biografiche
James Graham Ballard nasce nel 1930 a Shangai. Viene internato durante la Seconda Guerra Mondiale nel campo di concetramento di Lunghua, da cui maturerà il romanzo L'impero del sole, portato sugli schermi da Steven Spielberg. Noto come autore sperimentale di fantascienza, Ballard pubblica il Ciclo degli Elementi, comprendente la tetralogia di Vento dal nulla, Deserto d'acqua, Terra bruciata e Foresta di cristallo. Ricordiamo inoltre: La mostra delle atrocità, Crash, Millennium People, Super-Cannes, Il Condominio.
Edizione esaminata: L'isola di cemento, J.G. Ballard - Edizioni Feltrinelli, Universale Economica - Tarduzione di Massimo Bocchiola - Concrete Island (1974).
Commenti
Voilà. A ruota "Il condominio". :)
Mi hanno consigliato moltissimo Ballard, ultimamente troppo, e penso che lo leggerò prossimamente, se il tempo. Da dove potrei cominciare?
".E’ già passato un po’ da quando Stevenson scrive di Robinson Crusoe, e la lezione è bella che assimilata."
> Intendi Defoe?
http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Defoe
"H.P. Lovercraft." Lovecraft
Due integrazioni:
Simone su Un Gioco da Bambini http://www.lankelot.com/romanzi-recensione-ballard-un-gioco-da-bambini.html
Simone su Cocaine Nights, Super Cannes, Millennium People
http://www.lankelot.com/romanzi-recensione-ballard-trilogia.html
3.4.= Ovvero: enorme serie di str*****e scritte dal sottoscritto... Errata corrige.Grazie della segnalazione, Franco. Avevo in testa l'isola del tesoro.
;) figurati. Siamo qui a posta per migliorarci tutti, refusi in primis .
Arpa, sono sicuro che lo adorerai, specialmente la sua produzione fine anni '70. Posso consigliarti "Il condominio" - del quale sto scrivendo, naturalmente "Crash", e quello che per me è il suo lavoro più sperimentale, certamente il meno facile, "La mostra delle atrocità".
Grazie per la lettura :)
Non amo particolarmente Ballard (di cui ho letto però solo Crash), gli preferisco, per restare alla corrente letteraria, decisamente Kerouac. Sono d'accordo sul fatto che Ballard sia narratore estremo e non conforme, incline a descrivere il lato oscuro, ma è la forma narrativa che non m'intriga gran ché. Ad ogni modo trovo il tuo pezzo molto analitico, efficace nel restituire l'universo ballardiano.
9. Ha una scrittura rigida, a volte macchinosa, che tradisce i suoi precedenti da scienziato, ma per questo è estremamente originale. Ci son tanti autori - vedi Bradbury o Dick - molto più scorrevoli, più "pop". Ballard è metal spinto, se mi concedi la metafora musicale.
Ero sicuro che avessi letto Crash :)
Come mai lo accosti a Kerouac?
Lo accosto a Kerouac perchè l'ho sempre considerato affine agli scrittori della beat generation (e infatti tra le influenze di Ballard so esserci lo stesso Kerouac e Burroughs). Forse è una forzatura, non l'ho letto abbastanza per affermarlo con ragionevole certezza.
Mi manca (fra i tanti): Molto bella l'idea, la recensione anche. Non vedo l'ora di leggere il seguito (Il condominio). Ho idea che potrei apprezzare quest'autore... giusto oggi pomeriggio vado in biblioteca... hmmm...vediamo se c'è :)
11. Capito, ma senzaltro lo vedo molto più vicino a Burroughs, più originale dei tanti "beat" - Corso, Kerouac e compagnia bella. Ma sapevo anche che Ballard amava Kerouac :)
12. Ilde, sono sicuro che lo troverai in biblio, è un autore molto distribuito e poco letto. Grazie per la lettura! Ti consiglio il migliore "Il condominio".