Non è che Ballard disprezzi la tecnologia. Ballard non è un anarchico né un ipocrita. Più comprensibilmente, J.G. condanna l'ingenuità delle masse, l'immaturità nei rapporti col benessere urbano, classico fenomeno a doppio taglio. Se è un estremista , lo è solo per la sua fantasia apocalittica. Detto questo, è chiaro che non simpatizza nemmeno per lo sfrenato materialismo contemporaneo. O meglio: ci sputa sopra quando il consumismo diventa l'unico modus vivendi della società. E questo, certamente, non è una fantasia da sciroccati.
Il condominio è il romanzo ballardiano che più di ogni altro sfocia nel sociale. Per intenderci: l'accostamento a Cronenberg va oltre il rifacimento cinematografico di Crash, peraltro riuscitissimo - forse più incisivo del romanzo stesso. Cronenberg ha sempre apprezzato la produzione dello scrittore inglese: Il condominio è infatti, di riflesso, molto ispirato dal primo film del cineasta canadese, Shivers-Il demone sotto la pelle, nonostante il fatto che i due lavori siano quasi contemporanei (1975). Basta infatti considerare il setting, più precisamente il mega-complesso abitativo - chiamato Alveare in Shivers -, in entrambi i casi chiaramente ispirato dalle progettazioni di Le Corbusier. Gli accostamenti non finiscono qui. Ne Il condominio Ballard racconta una storia di degrado sociale, una involuzione culturale che sfocia in una spirale di violenza psicologica e fisica. Anche Il demone è una satira orrorifica contro la società contemporanea - e lo sarà anche Rabid, a suo modo -, e non a caso si parla di un parassita subcutaneo, quindi interno all'essere umano. Il pericolo è già dentro di noi. Il maggior nemico dell'uomo lo si trova guardando in uno specchio. - Potrei andare avanti così per ore ed ore, ma stop ai luoghi comuni.
Ballard è il cantore della deriva dell'essere umano nel proprio io. Il condominio è in realtà un'ecosistema a sé: la sua popolazione è gerarchicamente divisa in strati sociali, più si sale di piano in piano, più ci si avvicina alla creme de la creme della borghesia londinese; se quindi ai primi piani vivono giovani tecnici cinematografici, impiegati ed hostess, ai piani più alti troviamo ricchi banchieri, famosi architetti e persino il progettista della struttura, l'etereo e sofisticato Royal. Ai piani intermedi coesiste la giovane guardia in ascesa, liberi professionisti ed intelletuali naif. Tra questi, uno dei tre protagonisti del romanzo, il dottor Laing. A completare un triangolo così irregolare c'è Mr. Wilder, abitante dei piani inferiori, cineasta in cerca d'esordio. L'intero romanzo è costruito sui diversi modi di affronare il declino delle relazioni sociali nel condominio, di cui i tre punti di vista dei protagonisti offrono un perfetto esempio.
E' fondamentale notare che, sebbene Ballard abbia voluto diversificare la popolazione del condominio, tutti gli abitanti sono benestanti, chi più chi meno, sotto un punto di vista prettamente economico. Superficialmente, quindi, si tratta di distinguere tra ricchi e molto ricchi. Le differenze vengono tuttavia evidenziate da alcuni guasti tecnici ed apparentemente innocui incidenti all'interno della struttura. Ovviamente sono gli abitanti dei piani inferiori a subire le conseguenze dell'ostruzione degli scivoli per lo smaltimento dei rifiuti, e gli abitanti dei piani superiori a soffrire del malfunzionamento degli ascensori. In breve, dopo episodi sempre più violenti e misteriosi, verranno a formarsi due fazioni, tra piani superiori ed inferiori, separati da "piani cuscinetto" mediani. Laing assisterà ad una progressiva perdita di inibizioni che riporterà l'intera popolazione indietro di qualche millennio, verso la sintesi di una nuova società tribale, fallocratica e violenta. Royal, animo crepuscolare e mente lucida fino all'epilogo, si accorgerà ben presto, arroccato nel suo appartamento all'ultimo piano, della serietà della situazione, comunque impotente come gli altri. Wilder , forse il più disadattato e mentalmente sconvolto, sarà l'unico, grazie alla sua smisurata ambizione, a rimanere dinamico e a perseguire il suo scopo: la scalata sociale e planimetrica del condominio.
Ballard si dimostra decisamente in forma nella narrazione a più voci. Un altro esempio potrebbe essere Il mondo sommerso, scritto più di una decade prima. La caratterizzazione dei diversi personaggi ma soprattutto la descrizione delle loro fobie di classe, vero intento dell'autore, rappresentano un'analisi contorta e viscerale, una galleria da incubo freudiano. Ballard gioca con gli archetipi fondamentali, con le paure ancestrali della storia dell'umanità. In questo senso, si tratta di un romanzo anti-sociale. Anche nel finale, ambiguo e per nulla lieto, si respira un profondo senso d'inquietudine, un pessimismo siderale che rispecchia alla perfezione la mancanza di fiducia nello stesso animo umano.
Brevi note biografiche
James Graham Ballard nasce nel 1930 a Shangai. Viene internato durante la Seconda Guerra Mondiale nel campo di concetramento di Lunghua, da cui maturerà il romanzo L’impero del sole, portato sugli schermi da Steven Spielberg. Noto come autore sperimentale di fantascienza, Ballard pubblica il Ciclo degli Elementi, comprendente la tetralogia di Vento dal nulla, Deserto d’acqua, Terra bruciata e Foresta di cristallo. Ricordiamo inoltre: La mostra delle atrocità, Crash, Millennium People, Super-Cannes, Il Condominio.
Edizione esaminata
Il condominio, J.G. Ballard - Edizioni Feltrinelli, Universale Economica
High Rise, 1975
J.G. Ballard su Lankelot.eu:
Commenti
"Ballard gioca con gli archetipi fondamentali, con le paure ancestrali della storia dell?umanità. In questo senso, si tratta di un romanzo anti-sociale. Anche nel finale, ambiguo e per nulla lieto, si respira un profondo senso d?inquietudine, un pessimismo siderale che rispecchia alla perfezione la mancanza di fiducia nello stesso animo umano."
> continuo a seguire con interesse le tue pagine ballardiane. Ho inserito il codice ean per linkare il libro su ibs. Ho apprezzato l'integrazione dei link interni;).
Altro ottimo pezzo ballardiano, Paolo. Sensati, a quel che leggo, i rimandi ai primi due Cronenberg.
(segnalo un refuso qui: "Il condominio è il romanzo ballardiano che più di ogni sfocia nel sociale")
Ed io continuo a rimpiangere d'essermi perso molte pagine preziose in Lankelot.com - tipo la segnalazione offertami da te circa Super-Cannes...
Seguirà "Il mondo sommerso", un Ballard diverso.
Ps. Grazie della gustosissima segnalazione circa Ballard su L.com :)
;)
2. Gracias! El refuso me va a matar...
"Ballard è il cantore della deriva dell?essere umano nel proprio io".
Fossi Feltrinelli, questa la inserirei in quarta di copertina.
Di Ballard ho letto solo tramite Simone, compresa una pagina titolata "ciò in cui credo", rimastami particolarmente impressa.
http://www.intercom.publinet.it/2000/ballard5.htm
Ci sono arrivata (ho un po' di letture in arretrato... beh, insomma, questo è un autore da recuperare, senza dubbio.
"Ballard gioca con gli archetipi fondamentali, con le paure ancestrali della storia dell?umanità"
Ecco, qui si condensa bene il mio possibile interesse. Ottimo.
"fantasia apocalittica". Bene. Ultimamente mi è venuta voglia di fantascienza d'autore. Non posso che ringraziare per quest'ottimo contributo. Probailmente partirò da questo di Ballard, che mi era già stato suggerito