Baldini Eraldo

Gotico rurale

Autore: 
Baldini Eraldo

Baldini racconta un'Italia sconosciuta, una porzione di penisola diventata ormai ancestrale. Sapori d'altri tempi, si direbbe, forse in un libro di gastronomia. E le sue storie hanno davvero un sapore d'altri tempi. Di tempi altri, meglio. Sono racconti brevi e brevissimi, racconti che hanno protagonisti trascurabili, ombre più che individui reali. I veri protagonisti sono, in verità, due: il lettore - che si abbandona totalmente alle suggestioni e (perché no?) a paure infantili mai del tutto superate, mai del tutto sepolte, e diventa succube della scrittura dell'autore - e gli elementi naturali e folkloristici - da bravi, perfettamente in role da fiaba gotica. Sono racconti che dipingono nature morte in bianco e nero, espressionismo fumoso, che danza in perfetta sincronia con la nebbia che avvolge le vallate ed i boschi del nord Italia.

I richiami alle fiabe russe, alle presenze soprannaturali e ai sussurri della tundra sono fin troppo chiare. La nebbia, protagonista di tutti romanzi di Baldini, imperversa anche - e forse più spavalda che altrove - in questo Gotico Rurale. Sono figure ormai mitiche - o miticizzate? - , come il mulino a vento diroccato; ombre minacciose forse inesistenti ma spettrali comunque; leggende e superstizioni dei contadini, ci trascinano in un universo quantomai lontano dalla giungla urbana per portarci verso lidi più silenziosi ed inquietanti. Le storie, si sa, hanno braccia. Quelle di Baldini ci stringono forte, ci soffocano. Sono fiabe del terrore non per bambini, ma per il fanciullo pascoliano che (ancora) è in noi. In questo caso - e parlo per esperienza personale! - il fanciullo è un po' masochista perchè i racconti mettono davvero paura.

Una Romagna non più in fiore, una Padania gelida e tenebrosa, monasteri medioevali e laghi dominati dalla foschia. E' come se Tim Burton si fosse incattivito d'un tratto, in un Nightmare ridiretto da John Carpenter (A Fog Nightmare?). Ma la vera fonte ispiratrice è l'inarrivabile Edgar Allan Poe. Appena uno dice gotico o terrore spunta fuori lui... Abusatissimo Edgar. Ma stavolta di affinità ce ne sono e non tanto a livello di prosa o ritmo - ricca ed inappuntabile quella di Poe, minimalista e compressa quella di Baldini - quanto per i sentimenti e la ricerca di una visione oscura ma nostalgica di un panismo mancato.

Altro grande protagonista della raccolta è il passato e la riscoperta di questo, che essa avvenga in antiche biblioteche pregne di storia o compressi in una epifania mistica à la Proust. E' così che gli spettri del passato ritornano a perseguitare i viventi, ad invocare il loro perdono o a turbarne i sogni. Spesso nei racconti i fantasmi fanno ben più che ululare alle finestre e sussurrare ai bambini. E spesso i racconti sfociano nel noir, un noir tenebroso che gioca con il transfer personaggio-lettore.

Un libro che funziona - commercialmente e narrativamente - a patto d'esser disposti a rispolverare la coperta della nonna e a leggerlo al buio con una torcia e con mani tremanti. Magari con un bel temporale alla finestra.

Eraldo Baldini:

E’ nato a Russi (RA). Dopo essersi specializzato in Antropologia Culturale ed Etnografia, ed avere scritto diversi
saggi in quei campi, agli inizi degli anni Novanta si dedica alla narrativa. Nel 1991 vince il Mystfest di Cattolica
col racconto Re di Carnevale: è di lì che inizia la sua carriera di scrittore. Oggi è non solo romanziere affermato
in Italia e all’estero, ma anche sceneggiatore, autore teatrale e organizzatore di eventi culturali.
Vive a Porto Fuori, una frazione di Ravenna tra la città e il mare.

Pubblicati:

L'estate strana (1997); Mal'aria (1998); Faccia di sale (1999); Gotico Rurale (2000); Le porte del tempo (2001); Tre mani nel buio (2001); Terra di Nessuno (2001); Bambine (2002); Nebbia e cenere (2004); Come il lupo (2006); Le notti gotiche (2007)

ISBN/EAN: 
9788882747671

Commenti

"E? come se Tim Burton si fosse incattivito d?un tratto, in un Nightmare ridiretto da John Carpenter (A Fog Nightmare?). Ma la vera fonte ispiratrice è l?inarrivabile Edgar Allan Poe. Appena uno dice gotico o terrore spunta fuori lui? Abusatissimo Edgar. Ma stavolta di affinità ce ne sono e non tanto a livello di prosa o ritmo - ricca ed inappuntabile quella di Poe, minimalista e compressa quella di Baldini - quanto per i sentimenti e la ricerca di una visione oscura ma nostalgica di un panismo mancato."

> assolutamente affascinante. Annotato per futuri clamorosi approfondimenti. Grazie Paolo, hai aperto un'altra bella finestra sulla nostra narrativa contemporanea - e sulle nuove fonti di ispirazione: come niente fosse, Poe, Carpenter, Burton. Sì, a real postmodern tale

Ero mooolto prevenuto nei suoi confronti. Grosso errore. Ne aveva parlato bene Niccolò Ammaniti ed avevo pensato "'mmazza che shchifo...". Son stato contento d'essermi sbagliato. Molto piacevole.

;)

;)

Ci daresti quale notizia sulla reperibilità dei testi e sulle relative edizioni, per piacere?

(Ammanniti sarà almeno un grande lettore. Mi sembra difficile che passi il tempo a giocare con i videogames e basta...)

Confermo.
Ho letto tempo fa dei racconti e ho subito pensato: "veramente niente male. Approfondiremo".
E così fu.

Le notizie sulla reperibilità ve le do io: pubblica con Sperling e Einaudi. Molti racconti sono pubblicati assieme ad altri (Cotto, Lucarelli, Rigosi). Gotico rurale, invece, è un po' più difficile da recuperare nei canali commerciali (edito da Frassinelli). C'è in molte biblioteche.

Sono contenta di aver letto questa recensione: l'autore non lo conosco, il genere non mi è congeniale, ma le suggestioni di questa recensione sono innegabili!

conosco un diciottenne divoratore accanito di racconti orrifici oltre che stroncatore micidiale, lo darò in pasto a lui e vi farò sapere.

(aspettiamo!)

3. Al momento scrivo sempre troppo frettolosamente, tra un impegno e l'altro. Finisco sempre per dimenticare qualcos...

5. Grazie per averci pensato tu!

I racconti sono estremamente affascinanti. Ho letto invece "Nebbia e cenere" e l'ho trovato pregno di una pochezza indicibile.

" Sono racconti che dipingono nature morte in bianco e nero, espressionismo fumoso, che danza in perfetta sincronia con la nebbia che avvolge le vallate ed i boschi del nordItalia."
Interessante per le suggestioni gotiche, contiene vari temi che m'interessano (il passato, le leggende) e l'autore non lo conoscevo affatto. Grazie per averlo fatto notare.

aggiunta la copertina;)

aggiunta la copertina;)