Autori Vari

Storie di streghe

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Autori Vari
Questo libro è una raccolta di 60 racconti fantastici che hanno come tematica le streghe e le ipotetiche streghe nelle esperienze dei secoli antichi, del 900 e del futuro.
I racconti scelti da Sebastiano Fusco e Gianni Pilo che ne ha curato anche la traduzione sono scritti da vari scrittori del fantasy e dell’horror, di cui menziono solo qualche nome su tutti tra gli stranieri, Howard Philips Lovecraft,  Natahaniel Hawthorne, Prosper Mérimée mentre un discreto spazio viene lasciato agli italiani Riccardo Reim, Luigi Cozzi, Antonio Bellomo, Nicola Lombardi, Benedetto Pizzorno.  
La tematica è centrata sulle streghe, dunque: streghe cattive, streghe buone, streghe vere e streghe accusate dalla superstizione popolare sulla base di semplici e risibili indizi, streghe di ogni parte del mondo che trionfano sul bene e streghe sconfitte dal potere del bene. Seguono appunti bibliografici ed indizi cinematografici di tutto rispetto.
I racconti forniscono al lettore un ampio quadro delle arti magiche e delle abominevoli persecuzioni ordite dalla credulità popolare. Sono racconti che fanno inquietare, a volte suscitano sorrisi, spesso moti di rabbia su quanto poco bastasse per gettare sul rogo poveri innocenti sottoposti ad ogni genere di tortura che l’uomo potesse creare o semplicemente immaginare.
Le ipotesi sulle origini della stregoneria sono diverse. Quelle maggiormente seguite ed analizzate nel libro sono due. La prima, ne trova l’origine in un’antichissima religione che poneva al centro del culto la Grande Madre. La seconda, descrive l’origine dal culto pagano di Cernunnos, Divinità della Fertilità raffigurata con le corna (il Dio-Cervo) e adorata nell’epoca precristiana dell’Europa occidentale.
I primi processi per stregoneria si svolsero in Francia all’inizio del XIII secolo.
La Chiesa Cattolica combatteva le probabili “streghe” considerandole in realtà eretiche più che seguaci di culti pagani. Le più grandi persecuzioni si ebbero però nei secoli immediatamente successivi in tutta Europa. In America, invece, iniziarono nel 1692 nell’ormai nota città di Salem. Non necessariamente i rituali delle streghe erano però legati all’adorazione del Diavolo del Cristianesimo. Le fonti della stregoneria erano molteplici: magia, pratiche evocatorie, costumi e credenze pagane, la Bibbia e le tradizioni classiche. Tutto ciò che si conosce dei loro rituali lo si deve ai processi e pertanto da idee e nozioni frutto di torture in cui le persone accusate confessavano l’impossibile.
Ecco che nei Sabba (nome di origine ebraica:  Sabba da Sabbath, giorno settimanale festivo degli Israeliti), i tradizionali raduni di streghe in cui avveniva l’incontro con il Diavolo sotto forma di uomo imperfetto che, in realtà, era generalmente il Capo della Congrega travestito, veniva rinnovato il loro voto al Male assoluto con la rinuncia al Cristianesimo e con una cerimonia in completo contrasto con l’Eucarestia.
I racconti di questo libro narrano questo e altro. Possessioni e infestazioni di case e persone sono spesso tema conduttore dei racconti. Vi sono però fatti che vedono persone innocenti ripudiate dalla compagine sociale perché ritenute “diverse”, o perché studiosi di principi scientifici contrastanti i dettami della Chiesa Cattolica, o perché malate: interessante il racconto di una bimba nata albina in una famiglia di colore e, ovviamente, scacciata dalla famiglia perché ritenuta frutto di congiunzione demoniaca; oppure quello di un’altra bambina sopravvissuta alla madre morta di parto e perciò ritenuta strega dal padre. Per lo più si trattava di giovani donne ingiustamente condannate e bruciate.
A conclusione del libro sono riportati gli atti autentici di un processo per stregoneria del XVII secolo, avviato dalla denuncia di una donna spinta dalla gelosia e dall’invidia per le sue vicine di casa. I processi, tra l’altro, raramente si concludevano con l’assoluzione. Le persone accusate non godevano di un pieno diritto di difesa. Le prove non erano ricercate, ma venivano “create” dalle confessioni delle accusate. Queste non potevano fare altro. Le torture erano crudeli e senza via di scampo.
Secondo le conoscenze tradizionali, una strega doveva avere una zona del corpo insensibile e doveva galleggiare nell’acqua. Si trafiggeva così il corpo dell’accusata con spilloni fino a che, resa insensibile al dolore, le si trovava il marchio. Veniva gettata in acqua con i vestiti che, voluminosi per la moda dei tempi, si gonfiavano di aria facendo galleggiare il corpo. Non importava poi che questi, una volta, zuppi, facevano sprofondare la presunta strega. Ormai la prova era raggiunta e la strega poteva essere condannata e bruciata.
 
Edizione esaminata e brevi note
 
Autori Vari – Storie di Streghe, a cura di Sebastiano Fusco e Gianni Pilo , Milano, Newton – I Mammut, 1996. Traduzione a cura di Gianni Pilo.
 
Movida, luglio 2002.
Originariamente inserita su ciao.
ISBN/EAN: 
oooo

Commenti

appunto.   (non l'ho messo in

appunto.


 


(non l'ho messo in prima pagina per festeggiare il ritorno di Simone)

(fatto bene! grande gesto)

(fatto bene! grande gesto)

che storie, da ragazzina ero

che storie, da ragazzina ero un po' affascinata da queste vicende e da questo tipo di racconti. Senti, ma che dice del gatto nero? Incarnazione del diavolo, gatto delle streghe? Naturalmente ho il gatto nero in casa, il grande Ettore.)

(in prima pagina, ora;) )

(in prima pagina, ora;) )

no, da quanto possa io

no, da quanto possa io ricordare in quasi 1000 pagine di racconti non si sono soffermati sulle appendici della stregoneria, sia in questo che in altri libri presentati l'interesse era rivolto alla ricostruzione di un eccidio, alle forme e allo svolgimento dei processi, dei roghi che comprendevano naturalmente anche i gatti (un numero altrettante impressionante).


Per uno studio sulle origini del gatto nero, inteso come elemento diabolico o stregonesco, si deve guardare altrove, iniziando dall'antico Egitto (dove tutto ebbe inizio). Bello gattone!!! io ne ho uno che ha adottato il mio giardino per dormire di giorno, l'ho scoperto per caso...ma non si fa avvicinare, di notte sparisce.

Prosper Mérimée... un artista

Prosper Mérimée... un artista che non abbiamo ancora schedato, in questi anni. Prendiamo nota:). Desiderata?