Algren Nelson

Passeggiata selvaggia

Autore: 
Algren Nelson

“Passeggiata selvaggia”. Vi ricorda niente, questo titolo? Può darsi di sì, può darsi di no. Provate a pensarlo in inglese. Magari. Se però scrivo “A walk on the wild side”, a molti verrà in mente la canzone di Lou Reed. Ma non è di questa che si parla, qui. Di un romanzo, invece, di questo autore, Nelson Algren, che nell’edizione italiana che ho io si intitola “Passeggiata selvaggia”, mentre adesso è stato ristampato (stessa traduzione, di Giorgio Monicelli) per i tipi di Minimum Fax, che ha mantenuto il titolo originale (cattura di più, no?). Per farla breve, ho un’edizione Mondadori del 1980, ripresa di quella italiana del 1961, mentre il romanzo è uscito originariamente nel 1956. Dopo queste date, tanto vale snocciolarne un’altra e dire che questa passeggiata è ambientata negli anni appena successivi al 1929. Negli Stati Uniti d’America. Nel sud degli USA, tra Arroyo, New Mexico, e New Orleans, Louisiana. Una delle cose importanti, nei romanzi, nelle raccolte di racconti, nelle poesie, nei saggi…insomma, nei libri (ma anche in un sacco di altri casi) è il titolo. Qui, quello originale mi interessa perché non fa “A wild walk”, ma “A walk on the wild side”. La cosa non è di poco conto. Non proprio “passeggiata selvaggia”, ma “una camminata sul lato selvaggio”. Perdonate la traduzione. Ora che mi viene in mente, forse è meglio aggiungere un esempio. C’è una vecchia canzone che si chiama “On the sunnyside of the street” (”sul lato al sole della strada”) e che se fosse “On the sunny street” (sulla strada assolata) sarebbe ben diversa. Perché nel primo caso la strada non è tutta al sole, ma solo un lato è battuto dalla luce, mentre l’altro si immagina all’ombra, invece nel secondo si intende che proprio tutta la strada è al sole, non c’è verso di potersene riparare o che, la luce illumina tutto. Così il titolo di questo romanzo è importante, perché ci dice che cammineremo sul lato selvaggio. C’è anche un altro lato, ma in questa storia (storia di storie, vedremo poi) non si vedrà.

Dove Linkhorn è un adolescente analfabeta fancazzista. Figlio di Fitz, ubriacone vedovo predicatore, e fratello minore di Byron. E’ analfabeta per scelta del padre, e di questo soffrirà nel corso della storia. Certo, nelle sue mille avventure on the wild side, da una parte all’altra degli Stati Uniti, nei vagoni dei treni merci, ladro, in prigione, toro per magnaccia, confezionatore di preservativi, venditore scalcagnato porta a porta, e chi più ne ha, più ne metta, forse potrebbe venir voglia di dire, ma come, soffre dell’essere analfabeta? Già. C’è questo libro per bambini, lo stesso, che fa apparizione ai due estremi di questa storia di storie, in compagnia di due donne, le due donne che segnano di più la vita del giovane protagonista con il loro amore. Entrambe con il libro, gli insegnano a leggere. Leggere. Ma.

Una storia di storie, perché costruito come una passeggiata, questo romanzo. Camminiamo, e vediamo, annusiamo, sfioriamo, ascoltiamo qualcosa che cattura la nostra attenzione, una persona, e la seguiamo come possiamo, per il tempo e il tratto di strada che riusciamo, prima che scompaia svoltato l’angolo. Così le storie dei personaggi incontrati da Dove ci toccano e prendono, e la narrazione svolta verso di loro, e mentre Dove diventa uomo, noi facciamo lo stesso percorso. Tutta una ricerca di contatti, di persone, di storie. Algren, passo dopo passo, non ci evita niente, ci fa mettere i piedi in ogni, si potrebbe dire, merda di cane che c’è sul marciapiede. Eppure sono esseri umani. Eppure siamo noi. A volte si rimane increduli di fronte a certe scene, ma a pensarci bene mica ci sono così distanti.

Terasina e Hallie, le donne. Kitty Twist, Schmidt, Finnerty, Mamma, Fort e Luke, l’ufficiale di marina, e via e via ancora e ancora. Tutte le loro storie sono la storia di Dove, senza di loro non ci sarebbe nessuna storia.

Ma quando finisce una passeggiata? Quando torniamo. Cambiati. Per sempre.

Su Nelson Algren, scheda da wikipedia, qui

Romanzi di Algren in italiano:

A walk on the wild side, Minimum Fax, (Passeggiata selvaggia, Mondadori)

L’uomo dal braccio d’oro, Net (anche un film di Otto Preminger con Frank Sinatra)

Mai venga il mattino, Net

Le notti di Chicago, E/O

- Questo articolo pubblicato oggi anche qui

ISBN/EAN: 
9788875210168

Commenti

A posto così? Mah. Vabbè. Spero incuriosisca, merita. ciao;-)

dopo ti leggo. Per ora eprdona O.T. :Franco mi suggeriva che sei esperto di Dick...dammi qualche titolo, m'è venuta voglia di leggerlo

(non vedo l'ora di leggerti! Sto traducendo il nuovo forum, arrivo subito. Intanto: inserito codice ean e qualche altro tag)

2. tranquilo. ehm, non sono esperto di Dick (ha scritto veramente troppo...) ho solo letto alcune sue cose perché mio fratello più grande ne è appassionato. Ti posso dire che inizialmente la sua lettura è spaesante, per cui, almeno a me, ci è voluto un po' per entrarci. ti piazza lì il suo mondo e te fai, "eh???". Comunque vedrò di scriverne, prima o poi...questo di Algren l'ho letto prima di uno di Dick, se andassi in ordine, il prossimo sarebbe I simulacri...

Non conosco il libro, ma ha un bel ritmo, questa pagina. Grande intensità. Apprezzatissima anche la dissertazione sul titolo.

"costruito come una passeggiata, questo romanzo. Camminiamo, e vediamo, annusiamo, sfioriamo, ascoltiamo qualcosa che cattura la nostra attenzione, una persona, e la seguiamo come possiamo, per il tempo e il tratto di strada che riusciamo, prima che scompaia svoltato l?angolo. Così le storie dei personaggi incontrati da Dove ci toccano e prendono, e la narrazione svolta verso di loro, e mentre Dove diventa uomo, noi facciamo lo stesso percorso. Tutta una ricerca di contatti, di persone, di storie."

> gran bella trovata. Grazie per la segnalazione.
Se avessi scritto il titolo originale in effetti avrei sentito musica in testa durante tutto il pezzo (più di quanto sia avvenuto adesso;) )

"costruito come una passeggiata, questo romanzo. Camminiamo, e vediamo, annusiamo, sfioriamo, ascoltiamo qualcosa che cattura la nostra attenzione, una persona, e la seguiamo come possiamo, per il tempo e il tratto di strada che riusciamo, prima che scompaia svoltato l?angolo. Così le storie dei personaggi incontrati da Dove ci toccano e prendono, e la narrazione svolta verso di loro, e mentre Dove diventa uomo, noi facciamo lo stesso percorso. Tutta una ricerca di contatti, di persone, di storie."

Un fortunato incrocio tra l'Ulisse di Joyce e City di Baricco?

6. già. all'inizio volevo scrivere che erano storie che si mangiavano a vicenda, che era un romanzo mangiastorie, o qualcosa del genere. ma era difficile da spiegare, anche se. perché i personaggi vengono introdotti, metti Dove, che pure è quello di cui seguiamo le vicende dall'inizio alla fine, ma non ti sembra che possano essere rilevanti. magari hanno lo stesso spazio di altri. e poi ecco, ne prendono sempre di più. i nomi vengono ripetuti, fino a che non si scopre la storia di questo e quella. ma è anche una passeggiata, magari facciamo sempre il solito percorso, per cui vediamo sempre le cose, ma senza notarle davvero, poi un giorno, vuoi per una cosa o per un'altra, ecco che scopriamo cosa c'è, dietro quelle cose che abbiamo visto molte volte.
per quel che riguarda il titolo, eheh. La versione che ho è quella. A Minimum Fax sono stati furbi, o intelligenti, a mantenerne l'originale. La loro collana di Classics non è male. (come tutte le collane che riprendono autori che non vengono più ristampati...).
ciao.

"Algren, passo dopo passo, non ci evita niente, ci fa mettere i piedi in ogni, si potrebbe dire, merda di cane che c?è sul marciapiede. Eppure sono esseri umani. Eppure siamo noi".

Davvero efficace questa immagine, da il senso del libro. Un libro curioso, a quanto leggo, da te ben restituito con questa pagina.

Certo, però, che se è davvero un incrocio tra Joyce e Baricco, il mio interese per il testo scema irrimediabilmente.

Sulla traduzione in effetti si dovrebbe aprire un forum anzi meglio aprire una sottoscrzione. Diversi titoli vengono massacrati o comunque "limitati". Riflessione più che meritevole.
"Una storia di storie, perché costruito come una passeggiata, questo romanzo" >> una storia dei sentieri incorciati alla Calvino? eheheh.

"Ma quando finisce una passeggiata? Quando torniamo. Cambiati. Per sempre." Già. A volte bastano proprio "due passi".

****
4. va bene, mi ha risposto senza rispondermi, sigh :-)

10. Paolo, da grande amante di Dick devo assolutamente consigliarti "Follia per sette clan" e "La svastica sul sole" - i fondamentali per il dickiano contemporaneo :)

Se poi vuoi approfondire ne riparliamo meglio :)

beh, ci hai incuriosito, bravo!
E vorrei però riprendere una discussione di qualche riga qui sopra: paragonare uno scritto o un autore ad altri o altro secondo me è cosa personalissima. Leggendo, ad esempio, io pensavo al Franz di Alfred Döblin in Berlin Alexanderplatz (non avendo letto, lo confesso né l'Ulisse di Joyce né Baricco). Quindi i paragoni a mio parere lasciano sempre il tempo che trovano, ciascuno si farà i propri...

p.s.: per Dick confermo la Svastica sul sole anch'io!

12. Hai ragione davvero, anche perchè la percezione stessa di un romanzo è spesso fortemente soggettiva. Figurarsi quindi l'interpretazione.

13. Mio fratello ama Dick, complici anche certe sceneggiature hollywoodiane non troppo riuscite. A me è piaciuto molto anche "Se vi pare che questo mondo sia brutto". Ma non vorrei dirottare i commenti... :)

dall'Oroscopo di internazionale, su www.internazionale.it

Cancro (21 giugno - 22 luglio)

"Non giocare mai a carte con un uomo chiamato Doc", diceva Nelson Algren nel suo libro Walk on the wild side. "Non mangiare mai in un posto che si chiama Mom's. Non dormire mai con una donna che ha problemi peggiori dei tuoi". Anche se di solito non dài ascolto a consigli del genere, nelle prossime settimane dovresti avere un atteggiamento più disinvolto. In effetti i tuoi indicatori astrologici segnalano l'esplorazione di nuove frontiere, la violazione delle regole e la ricerca sfrenata del divertimento. È il momento giusto per lanciarsi in imprese che in altri momenti potrebbero sembrarti aleatorie, azzardate o rischiose.

a proposito. la canzone di Lou Reed, se non sbaglio, ma dovrebbe essere scritto da minimum fax, era per un progetto di film tratto da questo libro. e tra l'altro ho visto una vecchia edizione di Who lost an american? in italiano, ma non ho fatto in tempo a comprarlo...sigh.

dalla scheda di wikipedia, che segnalo nel pezzo, ne prendo uno riguardante Simone de Beauvoir...

"Personal life

Algren had a torrid affair with Simone de Beauvoir and they travelled to Latin America together in 1949. In her novel The Mandarins (1957), she wrote of Algren (who is "Lewis Brogan" in the book):

At first I found it amusing meeting in the flesh that classic American species: self-made leftist writer. Now, I began taking an interest in Brogan. Through his stories, you got the feeling that he claimed no rights to life and that nevertheless he had always had a passionate desire to live. I liked that mixture of modesty and eagerness."

fate voi...

Ao',
o ricominci a scrivere a un ritmo forsennato e folle, e di questo ti vogliamo protagonista, o vengo fino in Toscana a maltrattarti.
Tipo Nanni Moretti con il recensore di "Puro pus underground", anni fa.

Sulla Beauvoir a breve avrete notizie

ma vieni!

argh!
vedi a non guardare bene...
così si scopre che A walk on the wild side è un film del 1962!!!
qui però la scheda di wikipedia sul libro:

http://en.wikipedia.org/wiki/Walk_on_the_Wild_Side_%28story%29

lo sceneggiatore del film, John Fante!
Accidenti a me ed a quando non vado su tutti i link!
qui il link alla pagina su imdb del film, da cui si vede, tra l'altro, come fu nominato all'Oscar nel 1963 per miglior musica, miglior canzone originale...

http://www.imdb.com/title/tt0056671/

alais!

dimenticavo, altra precisazione. La canzone di Lou Reed era per il progetto di un musical, non di un film come avevo scritto.

ciao.

danke!

e quest'anno cade il centenario della sua nascita. così.