Quel Céline in fuga dalla normalità
La notte céliniana definisce lo stato estremo in cui dal momento che nulla esiste più separatamente, tutto ricade, annega e si asfissia in tutto. Louis Ferdinand Céline è lo scrittore disperato, sregolato profeta di sventure che ha testimoniato, meglio di chiunque altro, il frangersi dell’essere, la dissoluzione del viaggio esistenziale al termine della sua notte.
Non c’è dubbio, per questo e altri motivi Céline è uno dei più grandi scrittori del secolo scorso. La sua opera irriverente e la sua stessa vicenda biografica fanno di lui un personaggio del quale si discute ancora. La sua vita è avventurosa e maledetta, densa di insidie e peripezie. Nei suoi libri lo scrittore con linguaggio crudo e estremo fa i conti con la propria anima dannata. I suoi libri sono dei capolavori perché è la sua vita stessa a esserlo.
Una bellissima e documentata biografia ripercorre il passaggio in terra di questo straordinario, controverso e indimenticabile protagonista della letteratura del Novecento. Marina Alberghini in Louis Ferdinand Céline. Gatto randagio (Mursia, pagine 1155, 29 euro) restituisce al lettore il fascino di un personaggio scomodo che ha rivelato il trauma lacerante della guerra e la miseria intellettuale del proprio tempo.
Questa biografia, ricca di documenti aggiornatissimi e carteggi, di cui molti inediti, e di testimonianze di amici e nemici, contiene riflessioni e scoperte, sia etimologiche sia culturali. L’autrice l’ha scritta perché riteneva fosse giunto il momento di aggiornare le tre grandi biografie francesi, data la mole di nuove testimonianze e documenti usciti sullo scrittore dal 1995 a oggi.
Impresa raggiunta con successo. Da appassionata bibliofila, l’Alberghini fa luce sul Céline medico, sui cosiddetti pamphlets , sul suo rapporto con il comunismo.
Comunque si voglia giudicare i contenuti degli scritti polemici(ma sarebbe il caso di ricordare, almeno ogni tanto, che si tratta di testi letterari, nei quali la natura metaforica del discorso prevale di gran lunga sui discorsi apparenti), resta il fatto che è impossibile capire il passaggio di Céline dai primi capolavori narrativi (Viaggio al termine della notte, Morte a credito) a quelli della maturità (Il castello dei rifugiati, Nord) se ci si ostini a prescindere, in base a un’astratta discriminazione ideologica, dalla straordinaria novità stilistica introdotta dalle concitate invettive cui lo scrittore si abbandonò nelle sue pagine rischiose, provocatorie, e laceranti.
Marina Alberghini tiene conto di queste considerazioni quando intraprende l’impresa di scrivere un libro sulla fitta e intricata vita di uno scrittore discusso come Céline.In linea generale, l'autrice suggerisce che il modo più saggio e proficuo per accostarsi al Céline dei libelli scomodi è quello di cercarvi lo scrittore e non l’ideologo, il disperato scrutatore degli abissi che prende sempre le difese delle vittime del sistema e non il presunto fautore o propagandista di crimini storici. Per Céline la vita non è altro che dissoluzione continua e agonia passionale.
L’importante biografia dell’Alberghini racconta in profondità l’esperienza nichilista dello scrittore. Nel libro non manca l’esplorazione del suo intimo tessuto carnale.
C’è quanto basta per comprendere l’ansia maniacale di Céline: fuggire per andare altrove, in qualsiasi posto, per andare, se è necessario, fino al termine del mondo, della notte, impedire o ritardare il crollo della propria integrità personale, allo stesso tempo salvarsi dalla propria notte.
“Ma quel che voglio prima di tutto è vivere una vita piena di incidenti che spero la provvidenza vorrà mettere sulla mia strada, e non finire come tanti avendo piazzato un solo polo di continuità amorfa su una terra e in una vita di cui non conoscono le svolte che permettono di farsi un’educazione morale - se riuscirò a traversare le grandi crisi che la vita mi riserva, sarò meno disgraziato di un altro perché io voglio conoscere e sapere in una parola io sono orgoglioso – è un difetto? Non lo credo, e mi creerà delle delusioni o forse la Riuscita”. Con queste parole profetiche Louis Ferdinand Céline chiude il suo diario. Qualche dio, osserva giustamente Marina Alberghini, deve averlo ascoltato perché certo non ha avuto una vita banale e anonima.
Nicola Vacca
(articolo pubblicato il 16 aprile su Linea quotidiano)
Céline Louis-Ferdinand - Bagatelle per un massacro di franchi
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Céline Louis-Ferdinand - Viaggio al termine della notte di franchi
Commenti
dovrebbe essere la prima bio su celine uscita in italia, o sbaglio?
a quanto pare, sì.
Neo NICK!
(in calce, archivio LFC)
Non ne sapevo nulla. Questo è un acquisto sicuro.
Carissimi,
prima biografia italiana, tutta da leggere
nv
http://lf-celine.blogspot.com/ segnalo:
primo blog italiano tutto dedicato a LFC
Fresco di stampa:
Louis-Ferdinand Céline in foto
Immagini, ricordi, interviste e saggi
A cura di Andrea Lombardi
Louis-Ferdinand Céline nelle parole di chi lo ha conosciuto (interviste, ricordi e saggi, per la maggior parte inediti in Italia, di Lucette Almansor, Arletty, Michel Aimé, Abel Bonnard, Arno Breker, Lucien Rebatet, Gen Paul, Ernst Jünger), nelle interviste alla televisione e alla radio francese, nella critica italiana, con interventi di Marina Alberghini Pacini, Paolo Badellino, Alberto Arbasino, Gabriele Armandi, Giovanni Raboni, Carlo Bo, Alberto Rosselli, Antonio Moresco, Alessandro Piperno, e attraverso una galleria di immagini: dall'infanzia di Céline alla prima guerra mondiale, da medico a romanziere di successo, le donne di Céline, la Parigi dell'Occupazione, la fuga in Danimarca, e gli ultimi anni a Meudon.
F.to 14x21, brossura, 218 pag., 85 foto in b/n, Euro 24,00.
Effepi Edizioni, Genova 2009.
http://lf-celine.blogspot.com/2009/04/louis-ferdinand-celine-in-foto.html
Il libro può essere richiesto direttamente a:
Effepi Edizioni
Telefono
(0039) 010 6423334 - 338 9195220
Indirizzo postale
Via B. Piovera 7 - 16149 Genova
Posta elettronica
effepiedizioni@hotmail.com
gran bella segnalazione. il prezzo un poco alto ma vedremo...
;)
[Gatto randagio] Appena
[Gatto randagio] Appena finito di leggere questo libro che sembra più un romanzo che è una biografia. Trascinante, commovente ed esaustiva (pur non potendo confrontare il testo con altri usciti). Qua e là ci sono però a mio parere delle pecche: come l'essere eccessivamente schierata, ogni libro è un capolavoro, ogni frase è degna di essere ricordata, eccetera e anche una certa confusione strutturale, non so, ci sono tante ripetizioni, poco lineare in alcuni punti. Comunque, da leggere per chi ne vuole sapere di più. Interessante poi il rapporto Celine-Nimier, quest'ultimo una delle sorprese del catalogo Meridiano Zero.
[nimier] vero... eccolo qua:
[nimier] vero... eccolo qua: http://www.lankelot.eu/letteratura/nimier-roger-le-spade.html