Ciao dal Caporal Maggiore. Il tempo corre veloce in Afghanistan, la stagione è fredda e la neve, in cima alle montagne che ci circondano, ha ormai definitivamente cambiato il colore di fondo del paesaggio. Il piatto altipiano s’imbianca, al mattino, d’una brina che pare metalliscente, e contrasta col puro azzurro d’un cielo che a ben guardare è terso e limpido. Questi toni poetici non sono in fondo che le musicali vibrazioni dell’anima, che fa muovere le dita sulla tastiera, guidando con senno l’incontrollata emozione che viene da una natura a noi sconosciuta. Il freddo ti taglia, la notte, e scompare al violento e rosso apparire del sole mattutino, incapace di calore, se non dopo alcune ore. È tosto uscire al mattino e sapere questo; ma il sapore d’un giorno vissuto in Afghanistan ti aiuta ad andare oltre il pungente inverno. A dire il vero, esserci – al contrario di altri – ti aiuta ancora di più. Specie vedendo persone che si nascondono pur di non partire: che lo fanno a fare il militare? Artigianato, parliamo di quello…
Il lavoro ferve tra i commercianti di Herat, almeno quelli con l’autorizzazione a proporre i loro manufatti ai contingenti alleati. Fra le tante chincaglierie, fanno mostra di sé gioie di piccolo valore. Nonostante questo, deve essere apprezzato lo sforzo per offrire un prodotto discreto. Certo, noi non facciamo testo. Il commercio di manufatti di metallo prezioso e pietre non è piccolo. Ogni settimana valutiamo questi lavori e cerchiamo sempre cose diverse....

Il fatto che questa terra sia inserita tra l'Iran, il Pakistan e l'India ne fa - in un certo senso - il crocevia di scambio di materia, segni, tradizioni, tipi di lavorazione più diversi. I manufatti nelle foto non fanno eccezione. L'argentone sembra quello indiano, il segno è diversificato ma conserva un sapore tipicamente orientale, i colori delle pietre sono brillanti e inducono curiosità nei viandanti... tanto che il commesso o il padrone della ditta ti accolgono nel box per visionare il tutto da vicino. Più vicino....

Il tempo passa e ogni volta i prodotti sembrano migliorare leggermente... e puoi rinvenire cose ben montate e ben confezionate. Noi possiamo utilizzare i manufatti che osservate in queste foto durante l'estate, meno nelle stagioni autunnali e invernali, per una sorta di strano condizionamento: per tradizione, il gioiello etnico non ci accompagna quando fa freddo. In effetti, tende a risaltare maggiormente su una carnagione più abbronzata. Tra tutti questi gioielli, quel che ci manca davvero è la percezione della grande qualità: acquistiamo il meglio d'un prodotto medio, contrattando...

I prezzi sono bassi, rispetto alla paga, è un ricordo alle nostre donne deve essere portato. Chi può dire se si migliorerà ancora? Qui puoi fare buoni affari, ma in Herat non si trova la "Stella della Notte". Quella, che davvero riluce di riflessi incredibili, puoi vederla soltanto a Kabul. Non mancherà l'occasione per poterla avere. Forse è la pietra più bella e vale la pena acquistarla.
Un saluto dall'Afghanistan.
Commenti
Ave, Caporale!
Grazie per questo nuovo, prezioso contributo, e ogni migliore auspicio per la conquista della Stella della Notte;).
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Estendi i nostri omaggi a tutti i tuoi soldati. Siamo con voi.
Forza, sempre
MB
... (ecco mi sentivo di partecipare senza parole)
"Il piatto altipiano s?imbianca, al mattino, d?una brina che pare metalliscente, e contrasta col puro azzurro d?un cielo che a ben guardare è terso e limpido. Questi toni poetici non sono in fondo che le musicali vibrazioni dell?anima, che fa muovere le dita sulla tastiera, guidando con senno l?incontrollata emozione che viene da una natura a noi sconosciuta."
Terra sconosciuta, tormentata, anch'essa con le sue bellezze.
Riguardo ai manufatti, noi siamo abituati a prodotti ben più raffinati ovviamente, però certi oggetti etnici sono assai graziosi a volte, specie gli orecchini.
Appena capita, parlaci della Stella della Notte. E grazie per questo nuovo reportage.