Adams Douglas

Addio, e grazie per tutto il pesce

Autore: 
Adams Douglas

“Addio, e grazie per tutto il pesce” è il quarto capitolo della “trilogia in cinque libri” di Douglas Adams: un episodio, in tutta onestà, spiazzante, considerando che si tratta, fondamentalmente, di un romanzo sentimentale. Se sino a questo punto sembrava che Adams di tutto si fosse preso gioco, eccetto che dell’amore, è perché evidentemente aveva in mente un grande tributo all’amore: e dell’amore non aveva voglia di giocarsi. A suo modo, con il suo stile – i due innamorati volano, letteralmente, come personaggi bulgakoviani, e assieme leggeranno le ultime parole di Dio, il messaggio dimenticato per gli abitanti dell’Universo – e dando, non di rado, la sensazione di aver giocato sui personaggi della saga soltanto per comodità, ma così avviene: Adams pubblica una grande storia d’amore che solo per accidente, o per incaute pressioni editoriali, si ritrova a collimare con la saga. Non che manchino punti di contatto, ma diciamolo: si sente che derivano dalla fantasia instancabile di un artigiano di lusso della scrittura, e che non sono parte integrante del disegno – in questo senso, i primi due libri rimangono, a mio avviso, irripetibili.

Torniamo sul pianeta verdazzurro, “praticamente innocuo” secondo la scheda della Guida curata da Ford Prefect, popolato da una specie infelice che indossa orologi digitali al polso e s’illude di sconfiggere la tristezza scambiandosi banconote: la Terra. La Terra? Ma non era stata distrutta dai Vogon, per fare spazio a una superstrada galattica, al principio della saga?
Momento. Qualcosa non quadra. È quel che pensa Arthur, autostoppista dello spazio, tornando “a casa” e riconoscendola man mano: dalle macchine, dal pub, dalla sua vecchia abitazione. Intatta, otto anni dopo: mai demolita. E circondata di depliant, letterine e opuscoli pubblicitari, sull’uscio. Il gatto è morto. Nessuna stranezza, a parte una vasca dei pesci con incise le parole “Addio, e grazie…” che gli servirà per nascondere il Pesce Babele, il suo traduttore automatico.
Ed è quel che pensa anche Ford, mentre si sbronza su un altro pianeta, cercando invano di pagare con l’American Express, e accendendo il computer della Guida Galattica ritrova tutti i suoi quindici anni di lavoro sulla Terra nuovamente on line. Chi ha ripristinato la Terra?

Arthur incontra una ragazza. Si chiama Fenny, e suo fratello e molti altri la credono pazza: perché è lei, è lei la ragazza che aveva avuto la Rivelazione poco prima che i Vogon distruggessero il mondo, lei aveva trovato la Domanda che l’Universo aspettava da tempo – quella sul senso della vita, del cosmo e via dicendo. A lei e a tutti il governo ha detto che la CIA aveva drogato la popolazione: illudendoli di uno stato di guerra inesistente, del prossimo assedio alieno e via dicendo. Fenny non ne è convinta. Lei ricorda che tutto era esploso.
Abita, a Londra, là dove due milioni di anni prima Arthur abitava una grotta: è stato un Mac di prima generazione a dargliene conferma, e a ricondurlo da lei. I due sembrano uniti da un destino prepotente e risoluto: assieme, imparando a volare (p. 138: basta non rendersene conto, non sapere come si fa, e spogliarsi di tutto. Beh, dipende dalla compagnia) e amandosi ogni notte in volo, solleticando l’invidia e i pettegolezzi della stampa, risolveranno un mistero. Quello della sparizione dei delfini dal loro mondo. Nel giorno in cui Lei aveva capito tutto.

L’unico che sembra saperne qualcosa è un californiano (? – riferimento inspiegabile se non studiando la biografia di Adams…), John Watson, che vive in una sorta di roccaforte che lo separa dal mondo: si fa chiamare Wonko, L’Equilibrato. È in possesso di una vasca dei pesci identica a quella di Arthur, ma lui sa cosa contiene – sa quale messaggio contiene.
Ecco, diciamo che questo capitolo della saga è il capitolo dei messaggi: il messaggio dei delfini, e il messaggio di Dio all’umanità.

Momento. E Trillian? Sparita. Sembra stia bene con Zaphod e che abbiano avuto dei bambini. Punto. E Ford? Ford impiega trequarti del libro per ritrovare Arthur e presentarsi a Fenny: assieme, partiranno per quel pianeta che ospita l’ultimo messaggio di Dio, e là incontreranno Marvin. Marvin ormai in punto di morte (!), vecchio e stanco, pronto a leggere quel che il Creatore voleva sapessimo: “Ci scusiamo per il disturbo”. Da meditazione, eh?

I delfini hanno salvato la Terra. Il messaggio si nasconde nella vasca. Quel che Arthur e Fenny abitano è un Pianeta Ombra: questa è la verità. Basta saper ascoltare la vasca, senza leggere soltanto dei ringraziamenti per tutto quel pesce:

“Il mugghiare profondo dell’oceano.
Le onde che si infrangevano su più spiagge di quelle che si aspettassero di trovare. Il rombo ovattato degli abissi. E in mezzo agli abissi, voci che chiamavano, che però non erano voci, ma trilli argentini, accenni di discorso, vaghi canti formulati dal pensiero. Poi saluti, onde di saluti che scivolavano in mezzo alle parole inarticolate che si intrecciavano tra loro. Un gigantesco flusso di dolore sulle rive della Terra (…).

Poi una fuga di voci che parlavano freneticamente di un disastro inevitabile, di un mondo che stava per essere distrutto, dell’inermità e della cupa disperazione dei suoi abitanti, il crollo finale, e di nuovo l’intrecciarsi delle voci. E poi il viaggio alla ricerca della speranza, una Terraombra che veniva trovata nelle pieghe e nei meandri del tempo, dimensioni sommerse, paralleli che venivano tracciati, la forza d’attrazione, il moto vorticoso della volontà, la separazione, il lancio, il volo. Una nuova Terra spinta in orbita in sostituzione della vecchia, e i delfini scomparsi. Poi, sorprendentemente, una singola voce chiarissima diceva: - Questa vaschetta è un dono della Campagna per il Salvataggio degli Umani” (pp. 172-173)

La coscienza animalista di Adams conclude in folle e limpido stile il mistero; uno dei subplot che intesse, quello del Dio della Pioggia – un camionista che ovunque andava era seguito dalla pioggia; ne distingueva centinaia di tipi – rimane troppo sotterraneo e non incide, stavolta; gli omaggi pop rock (Dire Straits, David Bowie) sono messaggi nemmeno troppo cifrati ai suoi amici musicisti; le allegorie sull’esistenza si mostrano abbastanza fiacche (cfr. Ford sul pompelmo, lisergico e delirante, p. 135) e il passo migliore, assieme al messaggio dei delfini, è un frammento mistico e panico sulla terra e sugli alberi, a p. 54. Quanto al resto, mi piace pensare che sua moglie ne sia rimasta orgogliosa; e questo è quanto.

Riservato ai fan e ai cultori della saga, romanzo tutt’altro che memorabile.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Douglas Noël Adams (Cambridge, England 1952 – Santa Barbara, California 2001), scrittore e sceneggiatore radiofonico inglese, laureato in Letteratura Inglese. 

Douglas Adams, “Addio, e grazie per tutto il pesce”, Mondadori, Milano 2000.
Traduzione di Laura Serra. In copertina: illustrazione di Geoffrey Grahn.
 

Prima edizione: “So Long, and Thanks for All The Fish”, 1984. 

Adattamento cinematografico: “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy”, di Garth Jennings, 2005. La sceneggiatura, scritta da Douglas Adams, venne originariamente opzionata da Ivan Reitman. Preferì girare “Ghostbusters”.

La saga completa: “The Hitchiker’s Guide, to the Galaxy” (1979); “The Restaurant at the End of the Universe” (1980), “Life, the Universe and Everything” (1982), “So Long, and Thanks for all the Fish” (1984) e “Mostly Harmless” (1992), protagonisti sempre Arthur Dent e Ford Prefect.

Prime edizioni italiane: “Ristorante al termine dell’universo” (Urania, 1984), “La vita, l’universo e tutto quanto” (Urania, 1984), “Addio, e grazie per tutto il pesce” (Urania, 1986), “Praticamente innocuo” (Urania, 1992).
Incompiuto per la morte dell’autore “Il salmone del dubbio” (2002).  

Approfondimento in rete: h2g2 / cos’è h2g2 / Sito ufficiale di Douglas Adams / Douglas Adams Continuum /  ZZ9 Plural Z Alpha / Wiki en /

ADAMS in LANKELOT:

Adams Douglas - Guida galattica per gli autostoppisti (GF)
Adams Douglas - Ristorante al termine dell'Universo (GF)
Adams Douglas - La vita, l'Universo e tutto quanto (GF)

Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Agosto 2008

ISBN/EAN: 
9788804537700

Commenti

E quattro.

Il riferimento ai delfini, mi ha fatto tornare in mente versi letti negli ultimi giorni....

Strano questo Adams, gioca con tutto eccetto ciò con cui gioca la gran parte della gente...

Credo sinceramente fosse un genio. Ho letto che questo libro l'ha buttato giù in tre settimane, per via di pressioni editoriali eccessive. In questo caso il giudizio sull'opera non muta, ma quello sulla sua creatività, come dire... cresce.

So solo che dopo aver letto il libro ho sentito il bisogno di ascoltare la voce dei delfini, su youtube. Sono bestiole adorabili, per via del muso e di certi movimenti.

3, quoto parola per parola.

ah!

?So Long, and Thanks for All The Fish?

Dev'essere peculiare della tradizione inglese, la figura del pesce. Nel "Senso della vita" dei Monty python ha un'importanza quasi centrale... chissà che.

(se consideri quanto erano amici...)

8. anche nella tradizione cristiana, no?
comunque, i pesci si stanno estinguendo. ne mangiamo troppi. ma chi??

Domande fondamentali, quant'anche inquietanti.
E adesso stanotte chi dorme?????

UN DELFINO IN BAIA A TRIESTE, NON VUOLE PIU' ANDARSENE
TRIESTE - Da due giorni Trieste ha un turista speciale: un delfino che è entrato in una piccola baia, proprio di fronte alla storica piazza Unità, e non vuole più andarsene, nonostante diversi tentativi di condurlo fuori dalla bocca del "Molo pescheria".

Lungo due metri e di colore grigio, il delfino (che è della specie "tursiope") è monitorato costantemente dal personale dell'Amp (Area marina protetta) di Miramare. "E' in buone condizioni - assicura Saul Ciriaco dell'Amp - e probabilmente non riesce a orientarsi per trovare l'uscita".

Per questo gli esperti italiani, con l'aiuto di una equipe slovena specializzata negli avvistamenti dei delfini - l'ong "Morigenos" di Pirano - hanno disposto per oggi dei rilievi acustici. Ma è probabile che il turista inatteso abbia altri due buoni motivi per restare in città: l'attenzione dei cittadini e dei turisti, ai quali oggi ha regalato delle entusiasmanti evoluzioni, e la generosità dei pescatori locali, che hanno già provveduto a fornirgli lauti pasti. In queste condizioni - commentano all'Amp - difficilmente il delfino deciderà di lasciare Trieste prima di Ferragosto.

(ANSA)

You are hardcore, you make me hard.
You name the drama and I'll play the part.
It seems I saw you in some teenage wet dream.
I like your get up if you know what I mean.
I want it bad. I want it now.
Oh can't you see I'm ready now.
I've seen all the pictures,
I've studied them forever.
I wanna make a movie so let's star in it
together.
Don't make a move 'til I say, "Action."
Oh, here comes the Hardcore life.
Put your money where your mouth is tonight.
Leave your make-up on & I'll leave on the light.
Come over here babe & talk in the mic. Oh yeah I hear you now.
It's gonna be one hell of a night.
You can't be a spectator. Oh no.
You got to take these dreams & make them whole.
Oh this is Hardcore -
there is no way back for you.
Oh this is Hardcore -
this is me on top of you &
I can't believe that it took me this long. That it took me this long.

This is the eye of the storm.
It's what men in stained raincoats pay for but in here it is pure.
Yeah. This is the end of the line.
I've seen the storyline played out so many times before.
Oh that goes in there.
Then that goes in there.
Then that goes in there.
Then that goes in there. & then it's over. Oh, what a hell of a show
but what I want to know:
what exactly do you do for an encore? 'Cos this is Hardcore.

PULP. This is Hardcore.

(scusami magister se scrivo qui ma l'altra pagina non mi riconosce..)
ci vorrà del tempo, sarà una scrittura di ricostruzione, proprio umana. Devo prima imparare a scrivere onestamente.

la tua scrivania, il mare. Un riparo generoso per la notte. Un porto al mattino. I luoghi si mischiano: vi è un'immensa forza dinanzi a Baska, dove mi hanno detto che nasce la bora.

Jarvis!!!

http://it.youtube.com/watch?v=Her2M_zZDEI

Well did you hear, there's a natural order?
Those most deserving will end up with the most?
That the cream cannot help but always rise up to the top,

Well I say,... Shit floats

If you thought things had changed,
Friend, you'd better think again,
Bluntly put, in the fewest of words:

Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world.

Now the Working classes are obsolete,
They are surplus to society's needs,
So let 'em all kill each other,
And get it maid overseas.
That's the word don't you know,
From the guys that's running the show,
Lets be perfectly clear boys and girls,

Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world.

Oh feed your children on crayfish and lobster tails,
Find a school near the top of the league,
In theory I respect your right to exist,
I will kill you if you move in next to me,

Ah, it stinks, it sucks, it's anthropologically unjust,
Oh but the takings are up by a third,
Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world.
(Cunts are still running the world)
(Cunts are still running the world)

The free market is perfectly natural,
Do you think that I'm some kind of dummy?
It's the ideal way to order the world;
â??Fuck the morals, does it make any money?â?

And if you don't like it? Then leave.
Or use your right to protest on the street,
Yeah, use your right but don't imagine that it's heard,

Not whilst cunts are still running the world,
Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world,
Cunts are still running the world,

Cunts are still running... the world.

ROMA - Mobilitazione internazionale in oltre 50 città del mondo per la quinta edizione del "Japan dolphin day". Una giornata mondiale di protesta contro l' uccisione in Giappone di delfini, oppure la loro cattura per finire nei delfinari. Dalle Bahamas al Canada, passando per Germania, Olanda e Ungheria, fino a Hong Kong, Usa e Venezuela, saranno circa ottanta le organizzazioni unite nella protesta da un network internazionale. Nel nostro Paese domani, di fronte all'ambasciata giapponese, sono pronti a manifestare gli animalisti italiani.

"Se il mondo intero è rimasto giustamente scioccato per la storia della piccola megattera di Sidney - afferma Ilaria Ferri, presidente degli animalisti italiani - vorrei che tanta apprensione ci fosse anche per gli oltre 23mila piccoli cetacei uccisi in Giappone, considerati come animali concorrenti nella pesca". Normalmente, spiegano gli animalisti italiani, "da ottobre a marzo a Taiji migliaia di delfini sono braccati e crudelmente uccisi. Quest'anno hanno cominciato già ieri, a settembre: ormai giocano all'anticipo".

Come avviene la 'caccia' ai delfini? "I pescatori su una barca, una volta avvistato il branco - spiegano gli animalisti - picchiano su pali di acciaio per creare un muro di suoni e disorientare i delfini, indirizzandoli verso baie e fiordi". Poi "l'imboccatura di questi viene bloccata con delle reti e quindi inizia la selezione degli animali", dove "i più giovani vengono strappati alle madri per finire nei delfinari mentre altri vengono arpionati e sommariamente smembrati e la loro carne utilizzata a scopi alimentari".

Per far conoscere il dramma della 'caccia' ai delfini a Tiji, in tutto il mondo nel 2009 verrà diffuso anche un documentario, con le immagini filmate di nascosto dal gruppo americano Ocean Preservation Society (Ops), grazie all'aiuto della coalizione 'Save Japan Dolphins'. Le specie coinvolte sono tursiopi, stenelle, grampi, globicefali e anche pseudo orche.

"Adesso è importante inviare fax e firmare la petizione sul nostro sito per dare un segnale forte al governo giapponese" spiega Ilaria Ferri, che non è riuscita ad avere nemmeno un indirizzo di posta elettronica dall'ambasciata giapponese in Italia alla quale inviare messaggi. "Sono sconcertata dal fatto che l'ambasciata - afferma il presidente dell'associazione - abbia detto che non esiste una email a disposizione del pubblico presso la quale inviare forme di protesta. Per questo invieremo le firme direttamente al governo giapponese".

Marco: > la tua scrivania, il mare. Un riparo generoso per la notte. Un porto al mattino. I luoghi si mischiano: vi è un?immensa forza dinanzi a Baska, dove mi hanno detto che nasce la bora.

> Proprio oggi parlavo con Patrick di Trieste. So che un giorno dovrò tornare nella città del sangue e degli antenati. Spero non troppo lontano dal 2020:).

"(scusami magister se scrivo qui ma l?altra pagina non mi riconosce..)"

> Naviga con Firefox. Mi hai appena descritto un bug classico del nuovo Explorer...

http://it.youtube.com/watch?v=gXU8kCrRHJY

Don't stand so close to me.

[delfini] Abbiamo il piacere

[delfini] Abbiamo il piacere di inviar Le un breve comunicato sull'apertura dei campi di ricerca e corsi estivi organizzati alle isole Eolie.
NECTON Marine Research Society e DELPHIS Aeolian Dolphin Center di Salina,offrono a tutti la possibilità di partecipare ai campi estivi di ricerca sull’isola di Salina, una delle sette perle dell’arcipelago delle isole eolie. L’isola è stata scelta perché oltre ad essere bellissima, con una vegetazione lussureggiante (è l’isola più verde e la più alta dell’arcipelago), con la presenza di innumerevoli specie di flora e fauna, in alcuni casi endemiche,si trova al centro dell’arcipelago, e la posizione strategica permette di effettuare i monitoraggi in tutta l’area.

AEOLIAN CETACEAN RESEARCH, La ricerca che studia delfini, balene e capodogli nell’area dell’arcipelago delle Eolie:
L’Aeolian Cetacean Research è l’unico programma di ricerca a lungo termine sulle diverse specie di cetacei presenti nelle acque dell’Arcipelago delle Eolie, nato allo scopo di conoscere nel miglior modo possibile le abitudini che legano i mammiferi marini a questo particolare ambiente. Il monitoraggio viene effettuato in un’area molto ampia impegnando risorse umane e non solo per esaminare al meglio due habitat di fondamentale importanza per capodoglio, balenottera comune, delfino comune, stenella striata, globicefalo, grampo e tursiope specie oggetto della ricerca. Il progetto di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano, formato da 7 isole, tutte di origine vulcanica: Vulcano, Lipari, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Le isole sono circondate da un mare molto profondo e ricco, un'area di notevole importanza per lo studio dei cetacei. Pochi sanno ad esempio che molti capodogli si riuniscono in queste acque per riprodursi. L e profonde acque dell’arcipelago sono particolarmente ricche in nutrienti, cosa che determina una considerevole presenza di plancton, pesci e cefalopodi. Queste specie rappresentano le prede elettive dei cetacei, che in quest'area si trovano in concentrazioni molto elevate. La base logistica si trova sull’isola di Salina che incastonata al centro dell’Arcipelago delle Eolie è sicuramente uno dei luoghi migliori dell’intero Mar Mediterraneo per accostarsi ai cetacei. La posizione centrale dell’isola rispetto all’Arcipelago permette di spostarsi agevolmente da un punto all’altro dello stesso alla ricerca di questi meravigliosi animali e rappresenta un eccellente punto di partenza sia per chi ha deciso di iniziare un viaggio alla scoperta di questo mare e dei suoi più affascinanti abitanti, sia per chi (per studio o per lavoro) ha l’interesse di approfondire le proprie conoscenze sui cetacei. Negli anni passati sono sta ti raccolti dati importanti che ci stanno consentendo di comprendere meglio le dinamiche di popolazione dei cetacei che per motivi trofici o riproduttivi vivono stabilmente o si trovano di passaggio in queste acque. (http://www.necton.it/corsosuicetacei.asp)

MARINE TURTLE PROJECT, Un programma per studiare e proteggere le tartarughe marine alle Eolie:
Il Marine Turtle Project nasce dalla necessità di approfondire le conoscenze sulla biologia, l’ecologia e l’etologia della tartaruga comune Caretta caretta nel bacino del Mediterraneo.
Le isole di Vulcano, Lipari, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, che insieme formano l’arcipelago delle Eolie, si trovano in un’area del Mediterraneo molto importante per la migrazione di questa specie. Inoltre numerosi sono i dati inerenti l’interazione tra le tartarughe marine ed alcuni attrezzi da pesca, a conferma ulteriore della presenza di individui di tartaruga comune nell’area nei periodi primaverili ed estivi. Scopo del progetto è studiare la distribuzione e la consistenza numerica degli individui di questa specie, la genetica e ricercare le ragioni ecologiche ed etologiche della sua presenza nei diversi periodi dell’anno attraverso osservazioni dirette nel loro ambiente naturale e dare la possibilità, a chi ha la voglia, di accostarsi allo studio di questi rettili marini. Anche in questo caso, il progetto di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano e la base logistica si trova nell’isola di Salina dove inoltre è presente la sede del DELPHIS Aeolian Dolphin Center che tra le tante attività, si occupa anche del primo soccorso delle tartarughe marine in difficoltà. (http://www.necton.it/corsosulletartarughe.asp)

LABORATORIO DI BIOLOGIA SUBACQUEA DELLE EOLIE, Conoscere la biologia marina delle Eolie:
Tra gli scopi più impor tanti del Laboratorio di Biologia Subacquea, vi sono il monitoraggio ed il censimento di diverse specie di organismi acquatici tra cui il riccio Paracentrotus lividus, specie estremamente sofferente è sempre meno presente per via del prelievo a scopo alimentare che in maniera molto rapida ne ha minato la sopravvivenza, e della Posidonia oceanica che tende a diminuire in maniera drastica soprattutto in quelle aree interessate dall’ancoraggio delle numerose imbarcazioni presenti specialmente durante il periodo estivo nelle acque delle Eolie. Il progetto di ricerca viene portato avanti monitorando attraverso la tecnica del visual census, la raccolta di dati ed il prelievo di campioni biologici sia di organismi animali che vegetali. Si potrà scegliere tra 3 opzioni:
1)Corso per chi possiede già il brevetto subacqueo che comprende 3 immersioni più 3 di snorkeling.
2)Corso per chi non possiede il brevetto e che volendo potrà ottenerlo partecipando al corso, infatti, grazie alla collaborazione tra DELPHIS Aeolian Dolphin Center ed il Diving Center AMPHIBIA che curerà tutti gli aspetti delle immersioni, sarà possibile conseguire un brevetto Open o Advanced ad un costo particolarmente conveniente.
3)Corso con attività di snorkeling che comprende 6 uscite. (http://www.necton.it/biologiasubacque.asp)

BIOLOGIA DELLA PESCA, l’attività di pesca alle Eolie e nel Tirreno meridionale:
Il corso, nasce allo scopo di offrire ai partecipanti le conoscenze sulla pesca dal punto di vista tecnico e socio economico, sul comparto siciliano della pesca e sulle problematiche derivanti dalle normative vigenti, fornire conoscenze di base sulla biologia e l’ecologia delle specie ittiche, sulle normative vigenti, sulle agevolazioni, sulle problematiche ambientali legate al prelievo non sostenibile della risorsa, sui problemi economici legati al mercato ecc.... Il proget to di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano. In questo mare molto profondo, ricco e di notevole importanza per moltissime tipologie di attività di pesca tipiche del Bacino del Mediterraneo, dall’uso delle nasse per gamberi ed aragoste alla pesca notturna ai cefalopodi, passando per il palangaro per medi e grandi pelagici, alla pesca con le reti da posta, fino all’utilizzo dei F.A.D. localmente chiamati “cannizzi” o caponare ed allo strascico, sarà facile accostarsi allo studio dell’ecosistema marino ed ovviamente al mondo della pesca professionale e rappresenta un eccellente punto di partenza sia per chi ha deciso di iniziare un viaggio alla scoperta di questo mare e dei suoi più affascinanti abitanti, sia per chi, per studio o per lavoro, ha l’interesse di approfondire le proprie conoscenze sulla biologia della pesca. Scopo del corso è quello di permettere ai partecipanti un’esperienza diretta sul campo della biologia della pesca. Dare loro l’esperienza e gli strumenti per comprendere le caratteristiche e le problematiche di un’attività economica e sociale di notevole importanza per l’economia. (http://www.necton.it/biologiadellapesca.asp)
Destinatari
Tutte le persone interessate alla natura, al mare, agli animali, alla ricerca dei mammiferi marini, delle tartarughe nell’ambiente naturale, dei pesci, dei fondali marini ecc...Gli unici requisiti fondamentali sono tanta passione, tanto amore per il mare ed un minimo di spirito di adattamento.

Modalità e tempi di attuazione
I corsi saranno articolati in lezioni teoriche, in uscite in mare, in uscite di snorkeling, in immersioni ed in osservazioni da terra. Particolare attenzione verrà data alle metodologie di campionamento e alla strumentazione utilizzata per la ricerca.

Il mezzo nautico
Le uscite in mar e saranno effettuate con "DENEB" un gommone a chiglia rigida di 7,50 metri che viene usato per la ricerca nelle acque delle Eolie. Questa imbarcazione, molto sicura, versatile, veloce e maneggevole, è equipaggiata con un motore da 115 hp che permette di avvicinarsi rapidamente alle aree interessate dalle varie attività di ricerca, zone in cui vengono osservati e monitorati i cetacei o le tartarughe marine, zone di pesca, punti d’immersione ecc.. il mezzo è inoltre provvisto di gps cartografico, plotter, ecoscandaglio, idrofono, registratore audio digitale, telecamera subacquea ed altra strumentazione necessaria alla raccolta dei dati scientifici e dei campioni. Il serbatoio di carburante da 150 litri permette una grande autonomia ed è completato con grandi e capienti gavoni utili a stivare merci ed attrezzature. Può ospitare fino a 12 persone.
Tutti i partecipanti, in funzione del corso, saranno coinvolti nelle uscite in mare e ad o gnuno verrà assegnato un compito diretto alla raccolta dati ed alla loro successiva analisi, in modo da consentire a tutti di partecipare attivamente ad ogni fase della ricerca. Inoltre, i partecipanti, a fine corso dovranno essere in grado di utilizzare autonomamente tutti gli strumenti necessari alla ricerca come ad esempio: SCHEDE DI RACCOLTA DATI, PROTOCOLLI DI CAMPIONAMENTO, BINOCOLI, GPS, DAT, IDROFONI, SONDE DI TEMPERATURA, ED ECOSCANDAGLI, MICROSCOPIO, MATERIALI DA CAMPIONAMENTO ECC...

Quote d’iscrizione
Le quote d’iscrizione relative ad un corso di durata settimanale variano in base al corso scelto e vanno da un minimo di 300,00 ad un massimo di 685,00 euro. Inoltre, in alcuni casi, alle quote vengono applicati sconti dal 5% al 10%. La scelta di mantenere quote così basse nasce dal fatto che molto spesso i partecipanti ai ns. corsi sono studenti universitari. Ovviamente lo stesso trattamento economico è garantito anche a chi non è studente. Nella quota di iscrizione dei corsi sono compresi, alloggio in una tipica casa eoliana con ampi spazi attrezzati, doccia all’aperto e barbecue, utenze elettricità, gas e acqua, uso della cucina, le uscite in mare, il carburante per il mezzo, lezioni e formazione, polizza assicurativa per la durata del corso, il materiale didattico, l’associazione per un anno a Delphis Aeolian Dolphin Center, la supervisione scientifica, il brevetto subacqueo open PADI (ove compreso), il certificato di partecipazione al corso riportante tipologia di attività e ore, le immersioni (ove comprese), l’attività di snorkeling (ove compresa), l’uscita con i pescatori (ove compresa). Non sono compresi nella quota di partecipazione: Spese di viaggio A/R, spese personali (telefono, connessione internet, souvenirs, etc.), eventuali escursioni, pulizia appartamento, lenzuola, asciugamano, vitto (i partecipanti normalmente fanno cassa comune, cucinano,pranzano/cenano insieme) alcolici e bibite (vino, birra, liquori, bibite gassate, etc...).A fine corso, insieme al kit didattico utilizzato, che rimarrà di proprietà del partecipante, sarà consegnato un attestato di partecipazione riportante le ore di frequenza rilasciato dalla società di ricerca promotrice del progetto che darà la possibilità di ricevere crediti formativi.

Per informazioni e adesioni:

www.delphisadc.it - delphiscenter@gmail.com
www.necton.it - info.necton@email.it

- 339/6000468 - 333/1932002 - 339/1049390 -