Zanello Fabio

Intervista a Fabio Zanello. Cinema, Historica, Il Foglio e top ten

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Zanello Fabio

Fabio Zanello ci parla della neonata collana di cinema di Historica Edizioni, intervistato dal direttore editoriale. Ne deriva un colloquio interessante che spazia tra vari argomenti e permette di approfondire la conoscenza del critico cinematografico torinese, attivo da anni nel mondo dell'editoria con pubblicazioni e collane.

1. Una nuova collana di cinema: è indubbio che nel mercato editoriale esistano già molte collane e pubblicazioni dedicate al cinema, qual è la novità di questa nuova avventura, quali gli elementi di originalità e che linea editoriale intendete proporre?

Come studioso del cinema di genere, il mio modus operandi verso una collana di cinema ha sempre avuto un duplice approccio. Da un lato progettare e creare i libri che avrei voluto leggere come cinefilo o avrei voluto scrivere io stesso, aldilà delle esigenze commerciali dettate dal mercato editoriale. Dall’altro  approfondire autori sottovalutati, se non addirittura snobbati dalla critica precedente o rileggere fenomeni cinematografici  che meritano un altro sguardo, magari aggiornato ai tempi, anche se in taluni casi qualcuno li ha già trattati in precedenza. Oltretutto a mio avviso i maestri del cinema si dividono in tre categorie:1) maestri e 2) piccoli maestri. I primi sono gli indiscutibili che hanno rinnovato il cinema come Orson Welles e compagnia bella oppure quelli che sono stati strapremiati ai festival , mentre i secondi possono essere gli ottimi mestieranti di cui sono zeppi sia il cinema hollywoodiano che quello europeo come Richard Fleischer, Julien Duvivier o Robert Wise beninteso. Ecco: questi piccoli maestri mi interessano molto. Tutti comunque hanno creato archetipi forieri di tendenze ed imitazioni a profusione.  Questa è dunque la mia linea editoriale, poichè la critica cinematografica non è più solo analisi dei contenuti e della forma di un film ma da qualche anno a questa parte è un vero e proprio genere letterario con delle regole precise. Inoltre il bello di questo lavoro  è quello di stanare nuovi talenti, offrendogli l’opportunità di  emergere in una sorta di collana- laboratorio.  In  questo senso l’esperienza nella collana cinema Split Screen realizzata  con un caro amico, nonché editore illuminato e illuminante, come Gordiano Lupi de Il Foglio Letterario, a cui sarò sempre grato, è stata formidabile; oltre a valorizzare le mie capacità, Lupi mi ha insegnato molti trucchi del mestiere.      

2. Si parte con un libro su De Palma...

Si, il titolo inaugurale di questa collana di Historica Edizioni previsto per aprile sarà “La scrittura dello sguardo. Il cinema di Brian De Palma”. che stiamo curando io e il professor Massimiliano Spanu dell’Università di Trieste. Io e Spanu abbiamo affidato i saggi che andranno a comporre il volume a un equipe di lavoro molto competente: Leonardo Gandini, Massimo Causo, Edvige Liotta, Domenico Monetti, Elisa Grando, M.Deborah Farina, Andrea Fontana, Mario Gerosa, Carlo Griseri, Diego Mondella, Alessandra Montesanto, Davide Taro, Michele Raga, Michele Tosolini,Mario Molinari, Enrico Terrone, Luca Bandirali, Andrea Fontana, Piero Babudro, Fabio Migneco e Corrado Denaro.

La scelta è caduta su Brian De Palma, perché  oltre ad  essere un esponente di punta della nuova Hollywood, ha perseguito fin dagli esordi una continua ricerca e riflessione sull’immagine e sui moduli narrativi dei generi, lungi dall’esaurirsi. Un vero e proprio sperimentatore che ha rappresentato e continua a rappresentare un modello di coerenza artistica, anche quando è alle prese con film commerciali. Consci del fatto  che il nostro non sarà certo né il primo né l’ultimo studio sull’autore di “Scarface”, “Carlito’s Way” e “Carrie lo sguardo di Satana”, io e Spanu riteniamo che De Palma   sia un regista sempre “avanti” e “giovane” dunque, proprio per questo su di lui non si finirà mai di scrivere  anche negli anni successivi, ne sono certo.

Ti confesso inoltre che mi piacerebbe smuovere le coscienze di coloro che non hanno  distribuito in sala un capolavoro come “Redacted” che dopo la vittoria alla Mostra di Venezia, è stato visibile solo sulla TV satellitare. Vedremo!

3. Successivamente uscirà un libro su Coppola:perché questa scelta?  

Alcuni degli aggettivi che ho speso per De Palma possono essere anche applicati a Francis Ford Coppola. Come postilla aggiungerei: coraggioso e spericolato. Solo lui poteva firmare un capolavoro di eleganza formale come “Dracula”, dopo le svariate versioni cinematografiche del mito e i produttori che lo sbeffeggiavano per la sua idea di riportare sullo schermo la creatura di Bram Stoker, prima che proliferassero sugli schermi tutti i film sui vampiri di questi ultimi anni. In più film come “La conversazione” e “Un sogno lungo un giorno” hanno prefigurato tematiche come quella delle intercettazioni e dell’alta definizione. Oggi tutti li venerano giustamente come meritano, all’epoca furono fiaschi clamorosi al botteghino. Anche Coppola quindi è un altro terreno congeniale su cui sviluppare un’analisi a 360° .

4. Venendo a Fabio Zanello, quando è iniziata la tua passione per il cinema?

La passione è scattata per colpa di un padre che mi portava da piccolo di  più al cinema che al luna-park o al circo. A 9-10 anni ho visto con lui le riedizioni di “Ben-Hur”, “C’era una volta il West” e “Per un pugno di dollari.” Scoprire a quell’età registi come William Wyler e Sergio Leone, significa essere folgorati sulla via di Damasco! Gli studi di cinema all’Università di Torino hanno fatto il resto e finalmente attraverso la didattica del prof.Gianni Rondolino, le rassegne organizzate dal cinema Massimo per noi studenti e naturalmente il Torinofilmfestival, ho scoperto tutto il cinema non americano, che mi ha spalancato una nuova visione del mondo. Colgo inoltre l’occasione per svelare qui sulla rete un curioso caso di omonimia:esiste infatti un altro Fabio Zanello di Roma, che scrive libri su argomenti come l’Islam e la situazione internazionale.Se fai una ricerca su google spesso attribuiscono a lui i miei libri e viceversa. Io e lui al telefono ci abbiamo riso sopra ma questa situazione ha generato un po’ di confusione nei lettori ammettiamolo. Quindi siete avvisati: questo Fabio Zanello pubblica specificatamente saggi di critica cinematografica. Fatta questa precisazione,possiamo proseguire l’intervista.

5. Oltrechè curatore di collane  (Il Foglio Letterario, Historica) sei anche un autore. Cos’hai pubblicato?

Monografie per editori vari su Tomas Milian, Sam Raimi, Tobe Hooper, Enzo G.Castellari, in collaborazione con Lupi, prima che uscisse in tutto il mondo “Bastardi senza gloria” di Tarantino, su “C’era una volta il West” di Sergio Leone, Johnnie To  e Wong Kar wai.

6. Cosa ne pensi del cinema contemporaneo italiano?

Penso che il cinema italiano veramente degno di considerazione sia quello che passa nei piccoli festival. Le ultime polemiche sul cinema italiano hanno dimostrato una grande superficialità di fondo  in questo senso. Perché non è vero che nel nostro paese gli unici autori di talento sono Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Edoardo Winspeare, Cipri & Maresco e Giuseppe Tornatore. Un cinema italiano bello e interessante e non necessariamente di genere c’è, peccato che sia ostracizzato dalla distribuzione. Ti faccio solo due esempi per non risultare pedante: il primo è “Il solitario”(2007), un noir esistenziale e crepuscolare, nulla a che vedere con i poliziotteschi, di Francesco Campanini.Ebbene dopo l’ottima accoglienza della critica al Noir in Festival di Courmayeur è come si suol dire sparito dal radar. Per non parlare di “Tre giorni di anarchia” (2004) di Vito Zagarrio, che ha rivelato le grandi doti attoriali di Nino Frassica, dimostrandoci che non è solo il carabiniere di “Don Matteo.”Ed è inutile stigmatizzare “le vacanze di Natale”prodotte da Aurelio De Laurentiis come fanno i radical-chic ,  in quanto Galliano Juso con i miliardi incassati dai film di Er Monnezza ha finanziato i lavori di quei due geni di Ciprì e Maresco, che sono piaciuti addirittura a Goffredo Fofi.

7. Se dovessi stilare una lista con i tuoi 10 film preferiti cosa diresti? E quali sono, per te, i migliori registi della storia del cinema?

I film rischiano di diventare 100 (ride). Comunque vado a braccio: “C’era una volta il West” di Sergio Leone,“Ben-Hur” di William Wyler, “Ashes of time” di Wong Kar wai, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman,   “La pulizia bussa alla porta” di Joseph Lewis, “Duello nel Pacifico” di John Boorman, “Gli anni in tasca” di Francois Truffaut, “Il grande racket” di Enzo G.Castellari, “Lo stato delle cose” di Wim  Wenders, “Strange Days” di Kathryn Bigelow e “I due volti della vendetta” di Marlon Brando.

I dieci o meglio gli undici  registi, vista la coppia come fanalino di coda, sono  Sergio Leone, Blake Edwards, Richard Fleischer, Werner Herzog,  Brian De Palma, Kathryn Bigelow, Steven Spielberg, Suzuki Sejiun, Luciano Salce, Powell & Pressburger.

8. Progetti per il futuro.

Vedere milioni di film, scrivere contributi critici per monografie dedicate a Paolo Sorrentino e ai film di Star Trek, tornati di moda dopo il trionfo della ristrutturazione di JJ Abrams e continuare a scoprire nuovi talenti della critica.

Francesco Giubilei

ISBN/EAN: 
9788889084632

Commenti

[Zanello] - Francesco

[Zanello] - Francesco Giubilei intervista Fabio Zanello, direttore della nuova collana di cinema delle piccole e grintose edizioni HISTORICA. Buona lettura!

[Zanello] - il Zanello

[Zanello] - il Zanello omonimo, citato nel pezzo, è il fratello del più famoso "Piotta", quello del supercafone per capirci. E' un autore coniglio e stampa alternativa.

 

[Zanello] prima di tutto:

[Zanello] prima di tutto: Francesco, ti ho visto in tv un paio di sere fa (ma che rete era? non vorrei far figure...) e mi è piaciuta molto la tua intervista. Bravo, hai espresso molte delle idee che su lankelot circolano da tantissimo tempo e direi che lo spirito è quello giusto. Mi è piaciuta anche la tua riflessione su pregi e difetti ... dell'età!


Interessante questa intervista, e gli appassionati di critica cinematografica non si faranno sfuggire le prossime novità qui ben presentate.

grazie ilde! era su sat2000,

grazie ilde! era su sat2000, su la compagnia del libro...

quella di Zanello è una nuova collana su cui punto molto, il primo testo sarà adottato in vari corsi universitari, l'uscita è prevista per aprile, presentato alla fiera di Torino dove avremo uno stand.

 

[Historica-Zanello] per

[Historica-Zanello] per scrivere dei vostri libri di cinema, sonda Castronovo, Magi, Martello, Movida, Tarak - mi sembrano i più adatti

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