Vieja pared del arrabal, tu sombra fue mi compañera. De mi niñez sin esplendor la amiga fue tu madreselva. Cuando temblando mi amor primero con esperanzas besaba mi alma, yo junto a vos, pura y feliz, cantaba así mi primera confesión.
Spuumeggiante! Direbbe così, credo, the Mask, per definire questo libro. Un libro da leggere prima di dormire (io ho fatto così) con l'eccezione (ce n'è sempre una) di “Per arrivare a Lezama Lima”, brano abbastanza lungo e che non si gusta a pieno in una lettura frammentata, anche se, d'altra parte, il tempo che passa tra una volta e l'altra in cui ti metti a leggerlo ti aiuta a riflettere su ciò che hai letto.
REGALO IN VERSI A RACCONTI CHE VERRANNO
“Corre la ferrovia in mezzo alle pampas
e questo treno lento
in mezzo a questa storia sbagliata, da dimenticare,
non c’è nulla che debba lanciare tra i binari a deragliare buon senso
nulla
si accendono le stelle e si spegne il pueblo,
ma il sorriso
quello mai”
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