Leggendo "Alla ricerca del piacere" di Richard Mason (Einaudi), si ha la sottile e persistente sensazione di essere sul punto di essere sorpresi da qualcuno, che non dovrebbe vederci né saperci in atti così lubrichi, proprio quando il piacere sta scivolando fuori dalla propria carne. Si ha dunque il tremito eccitante del gioco bilanciato nel proprio animo tra paura ed eccitazione, si vive la passionale ascesa del fisico che spinge, si getta e affonda con ogni suo poro nell’incomprensibile varco del godimento.
Ecco il romanzo di un'esordiente. L'autrice, Shubnum Khan, è nata in Sudafrica nel 1985 ed ha origini indiane. Il titolo originale del libro, pubblicato da Penguin Books nel 2010, è un molto più appropriato "Onion Tears". D'altro canto le cipolle sono un elemento fondamentale della storia, proprio come le lacrime.
Cosa significa convivere con la vergogna? Da dove proviene questo sentimento, cosa lo scatena, cosa può lavarlo via? In questo romanzo il premio Nobel J.M. Coetzee ci descrive una storia di soprusi e violenza in Sudafrica. Il protagonista del libro è il professore universitario David Lurie: cinquantenne, divorziato, ancora piacente, colto, si divide tra i corsi di comunicazione all’università e gli appuntamenti più o meno settimanali con una prostituta.
Scrive Maria Teresa Carbone, curatrice della nuova edizione del necessario e terribile romanzo autobiografico dell'artista sudafricano Breyten Breytenbach: “Sono passati poco più di vent'anni da quando 'Le veritiere confessioni di un africano albino', uscite originariamente in Olanda nel 1984, sono state pubblicate per la prima volta in IT. Era la primavera del 1989. […]. Pochi allora immaginavano che di lì a qualche mese il mondo, così come ci eravamo abituati a concepirlo, immutabile, avrebbe subito una trasformazione radicale. E con il mondo, molto presto, il Sudafrica.
Secondo della trilogia autobiografica iniziata con “Infanzia” e terminata con “Vergogna”, “Gioventù” è un vero e proprio romanzo di formazione, in cui l'intera narrazione ruota attorno alla ricerca dell'identità.
27 Aprile 1994: è una data storica per il Sudafrica, si svolgono infatti le prime elezioni libere dopo anni e anni di apartheid, ma il paese ha ancora molte, troppe ferite aperte, abissi di odio si sono creati tra due popoli che convivono nello stesso paese, ma hanno avuto trattamenti molto diversi.
In seguito all'abuso sessuale perpetrato nei confronti di una sua studentessa trent'anni più giovane, dinanzi alla Commissione d' Inchiesta dell'Università, il professor David Lurie riconosce la sua colpa, ma rifiuta di scusarsi. La sua non è la posizione di un immorale opportunista, come vorrebbe far credere l’enfasi inquisitoria, ma la resa ad un agguato della carne da parte di un cinquantaduenne divorziato che credeva di aver risolto “piuttosto bene” il problema del sesso. Dimesso dall'insegnamento David cerca consolazione progettando di comporre un'opera da camera, voci e musica, sull'ultima passione di Lord Byron con la Contessa Guccioli in Italia, dove il poeta si era rifugiato dopo uno scandalo.
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