“Dimentica solo chi vuole dimenticare. Io non ho dimenticato nulla. E non voglio farlo”. Anzi Lev Razgon “sente il bisogno di raccontare almeno una parte del dramma che ha vissuto con la sua generazione” e sceglie di scrivere, di trasformare la propria “vita offesa” in un lungo romanzo. Le pagine, quindi, raccolgono i ricordi, ma non si tratta di mera esposizione dei fatti: ogni episodio, ogni stadio della sua terribile esperienza è sviscerato e commentato nella ricerca tenace di risposte impossibili.
Commenti recenti
0 sec fa
6 min 24 sec fa
10 min 44 sec fa
11 min 51 sec fa
10 ore 59 min fa
11 ore 50 min fa
11 ore 55 min fa
12 ore 3 min fa
12 ore 13 min fa
12 ore 14 min fa