‘Abbi cara ogni cosa’ è un libricino grande come una mano, centoquarantotto pagine per dieci euro. Il sottotitolo recita ‘ Scritti politici 2001-2007’ che lo colloca inevitabilmente tra gli scritti contaminati. Non è un vero e proprio saggio, tanto meno una qualche forma di narrativa mista. Continua a tornarmi in mente il Moleskine, come approccio quanto meno, nell’intento di miscelare pensieri,...
Questo libro non è qualcosa che si possa guardare, leggere e sfogliare una sola volta.radiosveglia o sulla scrivania, vicino al mouse. Ogni volta che compiamo gesti comuni, quotidiani lo possiamo sbirciare, ogni tanto aprendolo è un tornare a fissare immagini, parole, incastri.
John Berger scrive, Marc Trivier fotografa e Alberto Giacometti raffigura.
Tre uomini lontani e vicini. Ognuno con il proprio mondo espressivo, intenti creativi.
Eppure in questo piccolo libro si uniscono, si miscelano in molti livelli impensati.
In realtà sembra più un moleskine, piuttosto che un libro nel senso tradizionale del termine, penso che anche quest’aspetto, queste miscelazioni scomposte, me lo hanno fatto amare da subito.
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