Scheda LETTERATURA
Pedullà Gabriele
A dar retta alla quarta di copertina (oltre che al titolo), il fil rouge di questa raccolta di racconti sarebbe il linguaggio ‒ o meglio il potere psicagogico della parola che finisce per usare chi parla, portandolo dove non sapeva di voler andare. Ma anche l’acquaforte di Carol Rama scelta per la copertina (“Le malelingue”, con i mostri linguacciuti che l’artista torinese dipingeva spesso), col suo rimando alla capacità invischiante della...
Scheda LETTERATURA
Pascale Antonio
Antonio Pascale è un volenteroso. Uno sensibile al richiamo della letteratura come impegno civile, osservazione sociale, solidarietà. Nei racconti che compongono “La manutenzione degli affetti”, cerca di aprirsi un varco tra quelle che secondo lui sono le due opposte tendenze del mainstream letterario attuale, il “romanticismo” e la “retorica dell’apocalisse” (a descriverle ci pensa uno dei personaggi di “Noi che parliamo da soli”, il più...
Scheda LETTERATURA
Schmitt Eric-Emmanuel
Una vecchia assassina, scampata fortunosamente alla giustizia, si innamora di un bellissimo prete e lo tiene avvinto a sé con la confessione quotidiana dei propri omicidi. Un marinaio lontano da casa riceve la notizia della morte di una delle sue figlie: quale sarà delle quattro? Il messaggio via telegrafo non lo dice. In attesa di scoprirlo, il marinaio si tormenterà con un cinico pensiero: di quale figlia sentirebbe meno la mancanza? Due amici...
Scheda LETTERATURA
Lattanzi Antonella
"Nikita e Pablo macinano la strada con le mascelle serrate, gli occhi sgranati gialli e grigi, addosso una patina di sudore e malattia. Non si guardano. Dietro, dentro, sopra, tutto intorno: rota".
Scheda LETTERATURA
Timpano Daniele
C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.
Scheda LETTERATURA
Scrima Stefano
C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli...
Scheda LETTERATURA
Mari Michele
Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità,...
Scheda CINEMA
Jarmusch Jim
I vampiri indie rock di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che...
Scheda LETTERATURA
Vorpsi Ornela
La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?». Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, "Il paese dove non si muore mai", che lei, albanese,...
Scheda LETTERATURA
Lankenauta
Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che "il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai...
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