grunge

Soul Of The Cave

The Treatment

“The Treatment” è il secondo album del gruppo romano Soul of the Cave composto da Paolo Boni (chitarra), Giovanni De Sanctis (basso e voci), Giacomo Serri (chitarra e voci) più Flavio Gamboni alla batteria, prodotto da Adriano Angelini e che arriva a distanza di quattro anni di distanza dal precedente “Asphalt”.

Pincio Tommaso

Intervista a Tommaso Pincio - Seconda parte

Autore: 
Pincio Tommaso

[seconda parte dell'intervista a Tommaso Pincio. La prima si può recuperare consultando questa pagina. Buona lettura]

ISBN/EAN: 
1

Pincio Tommaso

Intervista a Tommaso Pincio - Prima parte

Autore: 
Pincio Tommaso

Un grido si avvicina, attraversando il cielo. E’ già successo prima, però niente di paragonabile ad esso” così si apre “L’arcobaleno della gravità” di Thomas Pynchon e così è stato per me scoprire Tommaso Pincio. Un’emozione indescrivibile, una gioia pura, un invito a continuare a scrivere, a leggere, a vivere. Sfidando la mia naturale ritrosia ai contatti con gli scrittori e alle interviste e sfidando la solitudine di Tommaso, è uscita questa intervista che spero offra spunti interessanti a tutti voi.

ISBN/EAN: 
1

Pincio Tommaso

Un amore dell'altro mondo

Autore: 
Pincio Tommaso

E c'era forse un buco più grigio di Aberdeen al mondo? Non faceva che piovere da quelle parti, veniva giù acqua come tagliavano alberi. Che a parte la pioggia era l'unica cosa che ti poteva venire in mente di dire su quel fantasma di città” (p. 8). Pioveva tutte le notti. Diceva Kurt che l’America era piena di cittadine come Aberdeen. Krist Novoselic spiegava meglio: “In tutto il mondo, davvero. Piccoli posti isolati con una specie di coscienza collettiva: la gente tira avanti e non sa assolutamente che cosa stia succedendo nel mondo, nella vita… in ogni campo”.

ISBN/EAN: 
9788806162160

Polverari Gianluca, Prevignano Andrea

Nirvana. Kill Your Friends

Diceva Kurt che l’America era piena di cittadine come Aberdeen. Krist Novoselic spiegava meglio: “In tutto il mondo, davvero. Piccoli posti isolati con una specie di coscienza collettiva: la gente tira avanti e non sa assolutamente che cosa stia succedendo nel mondo, nella vita… in ogni campo” (p. 110).

The Afghan Whigs

Gentlemen

Accomodati.

Pensa ed immagina. Fumo ed alcool. Camere scure. Poca luce.

Satchel

Edc

 
 
Seattle. Anni ‘90, piena ondata Grunge. Ancor meglio; Preistoria del Grunge. Ancora dovevano nascere o stavano per nascere:Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden e compagnia cantando. Da una mescolata di musicisti nacque il progetto Satchel. Che diede alla luce due album:”Edc” e “The Family”.
Stanotte. Premo play e faccio scorrere il primo album. EDC.
E una voce colorata di alcool e sigarette mi introduce all’interno della prima traccia.
 
“Mr Brown”
Esplode lenta. Tra chitarre iper effettate.

Nirvana

Nevermind

DRAIN YOU.

Mad Season

Above

 

1995. Marzo, o giù di lì.

Ikara Colt

Modern Apprentice

2004. Secondo album. Alle spalle, il promettente esordio, “Chat & Business”.  Da Londra. Due ragazze e due ragazzi. “Modern Apprentice” non è un capolavoro ma risponde appieno alle aspettative. Perché è rock’n’roll allo stato brado, distorto e rozzo. Diretto, senza fronzoli; e ha un impatto sonoro davvero notevole.
Uno strano miscuglio tra grunge, punk e Sonic Youth (con la dovuta cautela).

 

Play.

Nirvana

In Utero

INTRO

 

Alice in Chains

Sap / Jar of Flies

Alice in Chains: una delle band storiche del grunge, anima dell’onda rock degli anni Novanta di Seattle, e, paradossalmente, una delle meno apprezzate da quanti, in Europa, s’erano concentrati esclusivamente sui Nirvana e sulla loro antitesi (a voler dar retta a Cobain): i Pearl Jam.  È un peccato, perché gli Alice di Layne Staley incarnano e sintetizzano, nei due EP che presento in queste brevi paginette, l’aspetto più malinconico e introspettivo d’un movimento ritenuto dai più semplicemente furioso, iconoclasta e nichilista.

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