"Nella Spagna del 1957, quello del fumettista era un impiego. Non erano artisti, ma operai della vignetta. Guadagnavano un tanto a pagina, o a vignetta, lavoravano a cottimo seguendo modelli prestabiliti e inamovibili. Rinunciavano agli originali e ai diritti d’autore in cambio dei soldi. Sopravvivevano. Alcuni addirittura vivevano: chi iniziava a collaborare con case editrici straniere e i membri del vivaio di Bruguera, che firmavano contratti con i quali cedevano la proprietà sul loro lavoro, in cambio di uno stipendio annuale spesso più che dignitoso. Tutti loro dovevano sacrificare famiglia e svaghi, e restare incatenati alle loro scrivanie. Sopravvivendo o vivendo nel precariato.
“L’Uomo Bonsai", graphic novel del francese Fred Bernard, coi colori di Delphine Chédru, è un’opera che si rifà, senza mai essere eccessivamente citazionista, alla tradizione delle storie di pirati, marinai, indigeni tagliatori di teste, isole del tesoro, balene, mostri marini, tifoni, naufragi, vascelli volanti rese celebri fra gli altri dai vari Hermann Melville, Robert Louis Stevenson, Emilio Salgari, Joseph Conrad, Jack London, Hugo Pratt (a cui a mio avviso le tavole di questo volume devono molto) o ascoltate, in versioni magari ancora più eccitanti, in qualche bettola di mare da personaggi improbabili che non si riesce mai a comprendere quanto stiano prendendo per i fondelli l’uditorio radunatosi lentamente intorno ad
“H.E.R.O.I.N. – La strada dei supereoi” prima uscita a fumetti della casa editrice Verdenero è un libro che ha il sapore del progetto ambizioso, di una sfida a cuore aperto lanciata nel mondo dell’editoria italiana. Come altro si potrebbe definire un libro che vede trasformarsi il gruppo musicale italiano Motel Connection scioltosi ad inizio 2011 ("H.E.R.O.I.N." è anche il titolo del disco uscito nel 2010) e formato da Samuel, voce dei Subsonica, Pisti, dj house, e Pierfunk, ex bassista dei Subsonica in un trio di supereroi scagliati nello scenario della città di Overvolt City e combattere per la libertà?
Diretto dal regista londinese Matthew Vaughn, Kick-Ass è l’adattamento cinematografico, con qualche sostanziale aggiustamento, del primo volume dell’omonimo fumetto ideato da Mark Millar e disegnato da John S.Romita jr. È arrivato in Italia con oltre un anno di ritardo rispetto all’uscita statunitense, causa mancanza di distribuzione dovuta agli elevati costi di vendita imposti dai produttori e per alcune sequenze ritenute violente e scurrili.
La mia generazione (1960) ha conosciuto Benito Jacovitti sulle colonne del Corriere dei Piccoli, che mentre crescevamo si trasformava nel Corriere dei Ragazzi, ma soprattutto nei diari scolastici che hanno accompagnato la formazione culturale di tanti giovani italiani. Chi non ha posseduto una copia del Diario Vitt con le avventure di Cip l’Arcipoliziotto, Pippo Pertica e Palla e subito dopo Cocco Bill e Zorry Kid?
Duecento pagine di vignette, più del doppio di strisce umoristiche dalla vis tagliente, lucida, autoironica, spiazzante. La vita secondo Woody Allen è un’edizione di lusso che farà impazzire i fan – e non sono pochi, per fortuna – del regista tra i più prolifici del Novecento.
Roberto Alfatti Appetiti, prima d'essere giornalista, padre di famiglia e saggista, è un gran fumettaro. Un fumettaro impenitente cresciuto con “Tex”, “Zagor” e “Mister No”, tre grandi fumetti nati in casa Bonelli. Casa Bonelli è quella in cui lo spirito è questo: “Il vero fumetto è avventura pura, evasione, immaginario” - come diceva il patron Sergio, rivendicando tutta una serie di buone reminiscenze letterarie (Jack London, Joseph Conrad, Robert Stevenson, Zane Grey) nel dna delle sue creature. Ecco: avventura, evasione e immaginario sono tre parole fondamentali nell'estetica e nella poetica di Alfatti.
"Il paradiso della trottole - Storie e canzoni per bambini cresciuti" è un volume variegato e rischioso che unisce musica e critica sociale, parole e disegni. La musica, ascoltabile dal cd abbinato, e le parole sono della Banda Putiferio, definita da Gianfranco Manfredi nella prefazione in questo modo:
"Quartieri è una storia corale che nasce dall'esigenza di raccontare la vita comune, quella che la maggior parte delle persone vivono (o sono costrette a vivere) ogni giorno. Non c'è un protagonista unico, ma un microcosmo di gente che corre dietro a sogni, speranze e, a volte, anche illusioni, sempre però restando aggrappati a quella vita che ci fa ridere e piangere allo stesso tempo", scrive nell'introduzione Andrea Laprovitera, autore del soggetto e della sceneggiatura del graphic novel "Quartiere" disegnato magistralmente da Niccolò Storai e in queste parole è racchiusa la delicata bellezza di quest'opera che sfugge al consueto ritratto a tinte fosche della vita nei quartieri a cui ci siamo assuefatti.
In occasione del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia si stanno moltiplicando le uscite di saggi, romanzi e film ad essa dedicati. Molti di essi non sono altro che prodotti seriali di chi sfrutta abilmente l’occasione per aumentare i propri introiti, altri invece (penso al film di Mario Martone “Noi credevamo” o al saggio dedicato ai briganti di Giordano Bruno Guerri) appaiono come dei validi o quantomeno interessanti contributi al dibattito su uno dei periodi storici maggiormente ingessati dalla retorica patriottarda e anche più dimenticati e meno trattati dagli autori.
Sessant’anni di Snoopy, sessanta lunghi anni di Peanuts. Il gruppo di bambini e il bracchetto più conosciuto del mondo, simboli transgenerazionali, oggi arrivano a festeggiare un importantissimo traguardo.
Sfondare la cortina di ferro e silenzio che circonda la Corea del Nord è un'operazione ardua, ai limiti dell'impossibile.
Gianni Bono è uno storico del fumetto italiano, autore di una Guida al fumetto, fondatore delle Edizioni If, creatore del Museo del Fumetto e dell’Immagine di Lucca. Alfredo Castelli è una delle colonne portanti del fumetto italiano, ha creato Martin Mystère, il detective dell’impossibile edito da Bonelli e una serie di personaggi che per anni hanno fatto la fortuna del Corriere dei Ragazzi di cui era redattore.
Stampa Alternativa è un piccolo editore che da quarant’anni pubblica cose molto interessanti, trascurate o dimenticate dalla grande editoria. Marcello Baraghini è un personaggio unico, fuori dal tempo e atipico in un panorama editoriale dove conta soltanto cavalcare una moda. Se non fosse stato per il suo acume i ragazzi del 2000 non saprebbero niente di Benito Jacovitti, uno dei più grandi artisti del fumetto italiano di tutti i tempi. Per il Natale 2009, Stampa Alternativa propone una nuova antologia di Coccobill, personaggio creato da Jacovitti nel 1957 per “Il Giorno dei ragazzi”, completando la prima raccolta datata 2007.
MAURIZIO CECCATO. UNDERCOVER
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