Lettrici, lettori, amiche, amici. Diciamolo. Sarebbe stato un Natale fantastico se questo governo bislacco, vecchio, corrotto e ridicolo fosse caduto, una manciata di giorni fa, trascinando via con sé la macchia unta del quindicennio berlusconiano, bondi e cicchitti e gasparri inclusi. Probabilmente non avremmo saputo dove sbattere la testa per un po', complici le alternative partitiche che sappiamo, e avremmo ghignato del governo tecnico con timone logoro da vecchia diccì, ma avremmo avuto una così gran voglia di buttarci il passato alle spalle, e di guardare con fiducia addirittura ai partiti metamorfici e a quelli evolutivi, e ai loro vecchi e un po' meno vecchi leader, che non ce ne saremmo manco accorti, delle difficoltà.
A volte un film da ricordare nasce anche così, grazie alla perseveranza di chi l’ha immaginato, di chi ha fortemente creduto che il suo progetto avesse qualcosa di importante da raccontare. E qui ci sono ben due storie da raccontare: la prima riguarda il sorprendente esordio alla regia del teramano Marco Chiarini, una vicenda di impegno, passione, fiducia e intelligenza; di ostinazione e lungimiranza. La seconda, la più importante, è la splendida fiaba che ne deriva. Senza esagerare, L’uomo fiammifero è una pellicola che rigenera lo stanco e provinciale cinema italiano, sempre più ingrigito e avvitato su sé stesso, sui suoi stereotipi, sulle sue storie senza nerbo e senza respiro.
Non sono molti i film che parlano dell'adolescenza senza cadere nei buchi neri dei luoghi comuni. Ci prova Spike Jonze, redivivo dopo un'assenza dai grandi schermi lunga ben sette anni. L'eclettico (ormai) quarantenne ci aveva abituato alla sua attività cinematografica rarefatta, ma adesso, con la trasposizione di uno dei raccconti per bambini più amati degli ultimi anni, di curiosità ce n'era parecchia. "Il paese delle creature selvagge" è tratto da "Where the wild things are", libro illustrato di Maurice Sendak, piccolo gioiello adorato dai piccoli - e grandi!
Regia: Hayao Miyazaki. Soggetto e sceneggiatura: Hayao Miyazaki, Kubo Tsugiko. Fotografia: Mark Henley. Scenografia: Kazuo Oga. Montaggio: Takeshi Seyama. Effetti: Kaoru Tanifuji. Musica originale: Joe Hisaishi. Produzione: Tokuma Japan Communications Co. LTD., Studio Ghibli, Walt Disney Animation. Titolo originale: “Tonari No Totoro”. Origine: Giappone / Usa, 1988. Durata: 86 minuti.
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