C’è un poeta romano, del quale non faccio il nome… e neppure il cognome, che quando presenta le sue opere o quelle degli altri, per catturare la simpatia dei presenti dice sempre che essendo ebreo, omosessuale e comunista, gli rimane soltanto di essere ‘nero’.
La prima volta che lo senti ti strappa un sorriso, la seconda rimani impassibile, la terza volta gli tireresti dietro un ferro da stiro.
Il caso ha voluto che in piena ‘isteria’ da Olocausto (ho il timore che la giornata dedicata alla memoria della Shoah diventerà come la festa delle donne: un’occasione mancata) abbia scovato questo libro di memorie il cui sottotitolo invitava alla lettura e alla riflessione.
Commenti recenti
1 sec fa
15 min 7 sec fa
21 min 57 sec fa
23 min 27 sec fa
3 ore 1 min fa
3 ore 7 min fa
3 ore 12 min fa
3 ore 13 min fa
14 ore 46 sec fa
14 ore 52 min fa