Donatella Bisutti ha vinto nell'84 il Premio Montale per l'Inedito con il volume "Inganno Ottico"; nella giuria di quel tempo facevano parte poeti come Bassani, Caproni, Luzi, Gramigna, Spagnoletti... un bellissimo imprimatur per una poetessa che ha poi pubblicato molti libri e saggi, come traduttrice ha inoltre fatto conoscere diversi autori stranieri. Per il poema "La caduta dei tempi", di Bernard Noel - edito da Guanda 1997 - prese il premio Biella per la traduzione.
Di nuovo (visti gli ultimi tre pezzi che ho scritto qui) mi trovo a scrivere che l'autrice di questo libro, di questa raccolta di poesie, è una persona che conosco. La cosa che a me sembra curiosa è che siamo, diciamo, compaesani, nel senso che entrambi siamo di Pistoia (anche se io vivo a qualche chilometro dalla città, in effetti), ma ci siamo conosciuti tramite internet. Lei pubblica cose sue e di altri su Nazione Indiana, io ogni tanto commentavo i suoi pezzi. Così ci siamo conosciuti. Ci siamo poi incontrati in occasione, purtroppo, di una lettura in memoria di David Foster Wallace, lo scrittore americano che un anno e poco più fa si tolse la vita. Lo amiamo tutti e due, credo di poterlo dire con quasi sicurezza. Francesca è una poetessa.
Torna al Castello di Belgioioso “Parole nel tempo”, il consueto appuntamento di fine settembre con l’editoria.
Giunge al diciottesimo anno, la mostra mercato, nata in un isolato castello pavese, e che da sempre costituisce un punto di riferimento per l’editoria di qualità. Lettori ed editori si danno ogni anno appuntamento per un incontro eccezionale e sempre ricco di sorprese. Nelle belle sale del castello, si assiste ogni anno ad un lento e pacato via vai di lettori e appassionati, che scelgono di venire per rintracciare titoli altrimenti introvabili o per scambiare due chiacchiere con gli editori sul perché di una pubblicazione.
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