Dietrich Bonhoeffer, pastore e teologo luterano, è considerato uno dei pensatori più fecondi del XX secolo. Interessante nella sua opera è la ricerca del senso della fede cristiana in cui testimonianza e autenticità s’incontrano sempre per edificare un profondo messaggio di umanità. Il teologo fu arrestato dai nazisti mentre lavorava alle note della sua Etica con l’accusa di aver fatto fuoriuscire ebrei. Bonhoeffer trascorse in carcere due anni, dal 5 aprile del 1943 al 9 aprile 1945, giorno della sua impiccagione. Fu accusato inoltre di aver appoggiato e sostenuto i cospiratori contro Hitler.
Forse ci vorrebbero più film come questo, forse se tutte le pellicole avvinte ai proiettori del cinema volessero raccontarci storie che sanno far riflettere da sé non ci sarebbe bisogno neanche di scriverne a posteriori.
Forse questo prodotto spagnolo è sfuggito al censore di turno, ché non posso certo credere che le forti immagini e, ancora di più, le forti idee che veicola al pubblico non abbiano fatto ribollire il sangue nelle vene di qualche parruccone seduto sul proprio trono.
“La candela riluce pace / nella stanza scura / una mano d'argento / la spegne; / silenzio di vento, notte senza stelle” (“Estate”, ottobre 1913). Trakl, poeta maudit austriaco classe 1887, borghese, malinconico figlio di madre neuropatica e consumatrice d'oppio, fu farmacista, artista e ufficiale al fronte, nella Prima Guerra Mondiale. Pacifista andato in guerra forse per autodistruzione, perse la testa nel settembre 1917 quando, durante la battaglia di Grodek, dovette “provvedere senza mezzi a novanta feriti gravi, in un granaio circondato da cadaveri di contadini ruteni impiccati agli alberi”, in Galizia. Un mese più tardi si suicidò. Overdose di cocaina.
Ernesto Buonaiuti (Roma, 1881 – Roma, 1946), prete spretato dal Vaticano, “pastore del pensiero e non del popolo”, sognava un ritorno del cristianesimo alle origini: una revisione dei dogmi inventati dalla Romana Chiesa nel corso dei secoli, e un cristianesimo che fosse capace di sintetizzare socialismo moderato e spiritualità: “Antifascista per i fascisti, anticattolico per i cattolici, anticomunista per i comunisti, Buonaiuti non poteva essere accettato nell'Italia di allora – scrive Guerri – né lo sarebbe in quella di oggi, sempre impegnata a considerare stravagante e nemico chiunque cerchi di vivere fuori dagli schieramenti,
Il narratore e zio Geremia in fuga, con Gesù Bambino sottobraccio. Un piccolo Cristo che vale oro. È il figlioletto di un imprenditore, sequestrato durante un presepio vivente, studiando per bene i tempi e via dicendo. Sono stati San Giuseppe e Melchiorre. “Ora siamo qui, ad alzare polvere. A sfiancarci come dannati su questa mulattiera di sassi, con mezzo paese infuriato alle calcagna”, racconta il santo. Non finirà bene, in ogni caso “buon natale”, si dicono i due. Molto pii. Questo l'incipit della raccolta di racconti dell'esordiente Ennio Kitterlegnosky, classe 1980, stravagante e divertente scelta editoriale di Meridiano Zero. Chi è questo Kitter?
Un piccolo libro su un argomento scomodo. Concreto. Dove il tema viene affrontato senza filtri letterari, ma partendo dall’esperienza umana e rifacendosi al messaggio cristiano.
BLOOD, FACINOROSOS!
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