Patrizia Garofalo: La ricerca del protagonista indulge spesso a riflessioni che traggono spunto dall’arte; quale la valenza della cultura, a tuo avviso, come viatico al percorso umano?
L’esistenza quotidiana è una fuga davanti alla morte e un incessante sfaldarsi delle cose, acquisizione che nel romanzo assume la positiva connotazione ad essa attribuita da Heidegger. Il dolore ed i contrasti, e con essi la ricerca e la creatività, nascono e si partoriscono in seguito alla scoperta del vuoto e delle inevitabili smentite della vita.
Cocci di bottiglia: potrebbe essere un titolo storico. Come Ossi di seppia di Montale. Tre parole e un’immagine plastica.
Silvia Maccarini non era una di quelle donne fragili e viziate che conducono la propria esistenza lamentandosi e per questo ottenendo sempre un’assoluta quanto ingiustificata commiserazione. Apparteneva piuttosto a quella categoria di donne, risolute e distaccate, ben determinate a seguire gli estri di una vitalità capace di schermare il fondo sentimentale del proprio carattere. E pur tuttavia è con il disagio bruciante e paralizzante, provocato in lei dall’amaro fiele della delusione amorosa, che si apre un altro romanzo, il secondo di Maria Giovanna Luini, “Le parole del buio”. Capiamo subito che la protagonista è inavvertitamente piombata in una sorta di claustrale disperazione.
È possibile assolvere la propria vocazione sacerdotale al di fuori del peso vincolante del celibato? È plausibile immaginare di poter essere uomini liberi e completi in Cristo, senza rinunciare a nulla di sé stessi, anzi nel pieno ed armonico sviluppo della propria personalità umana? Riuscirebbe un sacerdote a pensare e servire Gesù lasciando balenare nel proprio orizzonte quotidiano la possibilità di una vita familiare? La condizione di padre e di genitore non dovrebbe offrire nuovo stimoli e rafforzare, anziché deprimere, la propria responsabilità nei confronti del prossimo? E inoltre trovare un centro di rasserenante equilibrio familiare non consentirebbe di mettere al riparo molti uomini di Chiesa dall’insidia della brama sessuale?
Scritti sull’acqua
Fonso e Alfonso sono in realtà un'unica persona ritratta in due diversi contesti temporali. Il primo è un anziano ottantenne che, accanto alla moglie Pepita, conduce un’esistenza scandita da una ritualità quotidiana ingessata e prevedibile. Alfonso invece rappresenta il suo passato di giovane che, abbandonato dopo la morte dei genitori alle angherie dello zio Rodrigo, parte per Barcellona con l’amico Antonio, spinto da un insopprimibile bisogno di libertà e di conoscenza. Ad attenderlo troverà, dopo una serie di lavori precari, un’occupazione da marinaio, un’intensa storia d’amore per una bellissima ragazza a nome Margarita ed una nuova famiglia.
Ho letto il libro con amore, con interesse, curiosa ma in parte consapevole di quello che avrei trovato nelle pagine; una ricchezza da me non raggiunta ma che fa parte del mio percorso, qualcosa ha bloccato il coraggio di salire ma stranamente non la ricerca che, ad oggi, è espressa in una visione panteistica della spiritualità.
Jean Guitton scrive: “L’ateo è colui che non ammette che Dio abbia la barba. E questo, perché ha un’idea più pura degli altri”.
Anno 2096. Kat e Raoul, due giovani naturalisti, sono in vacanza nell’originale villaggio turistico StarTour, sul minuscolo ed esotico pianeta Argon3, illuminato da due fonti solari e talmente ridotto da ridurre il peso corporeo di un quarto rispetto alla Terra.
In un remoto casolare posto nella campagna umbra, si ritrova un eterogeneo gruppetto composto da sei ex-compagni del liceo classico Montale di Roma, per trascorrere insieme un week-end pasquale a distanza di quindici anni. Padrone di casa ed organizzatore del raduno è Alessandro che, dinanzi alla prematura scomparsa del padre, aveva rinunciato agli studi pur di mantenere in attività l’azienda agricola di famiglia. L’iniziativa si rivela in realtà un curioso escamotage, inventato per rinvigorire il ricordo della sorella Gaia, morta suicida ancora adolescente e far luce definitivamente sul mistero di quel lontano gesto inconsulto.
L’impotenza piccola e disperata dell’infante. Questo ho pensato, chiudendo l’ultima pagina del libro di Loris Zecchini. Cosa mi resta dietro il velo rosso delle palpebre dopo che l’ultima riga è scorsa via, mi sono chiesta. Questa sensazione algida di raggelata sospensione. E insieme, questo senso di nitida chiarezza.
Susanna Sarti, bolognese di nascita, vive attualmente a Faenza. Dopo essere stata a lungo impiegata come dirigente di Banca ha deciso di abbandonare la professione per dedicare la propria vita alla scrittura. Ha esordito nel 2003 con “Luca” (Stefano Casanova Editore) una storia d’amore un libro che prendendo le mosse da una storia d’amore costituisce una profonda riflessione sul senso della vita. La sua seconda opera “Maledetto” (Editino Edizioni), scritta nel 2005 racconta invece di un angosciante rapporto umano tra due donne che sfocerà in un orrendo crimine d’more.
“Questo quadro ferisce. Lo sfondo sembra lacerato. Sono colori cupi ma stridenti, in certi punti. E quella zona più scura mi fa pensare ad un buco nero, ad una crepa profonda. Ci si perde, si affoga, ci si sente stritolati se si resta a fissarlo a lungo, come sto facendo io. È un grido” – così commenta Massimo, senza distogliere lo sguardo dal quadro, e diventa interprete dell’animo di Francesca: improvvisamente, senza che lei se lo aspetti, si ribaltano i ruoli e non è più lei, pittrice, ad andare oltre nelle sue creazioni e a restituire un’identità completa a quello che dipinge, ma un giovane che sembra “ sazio d’amore”.
“Molti pensano che sia il sole al tramonto.
“Una storia ai delfini” è un romanzo scritto da un'autrice che si muove ormai da tempo e con disinvoltura nel mondo della narrativa italiana, pur non facendo carovana con certe scie mondano-letterarie. Lo pubblica la casa editrice Edizioni Creativa in una collana “Declinato al femminile”, tesa a promuovere la marcata presenza di modalità inerenti alla conquista espressiva e all’esercizio della parola.
Commenti recenti
1 min 8 sec fa
1 min 17 sec fa
41 min 8 sec fa
1 ora 26 min fa
1 ora 32 min fa
1 ora 36 min fa
2 ore 8 min fa
2 ore 59 min fa
3 ore 53 min fa
4 ore 19 min fa