REDENZIONE
Cinque racconti, tradotti per la prima volta in Italia direttamente dal coreano, senza interposizioni o fratture, annunciano la prosa generosa e avvolgente di uno dei principali esponenti della nuova generazione di scrittori coreani. Cinque racconti che, nella loro apparente diversità, riuniscono in una sola parola la drammaticità della loro comunanza: la solitudine. Ecco che, in un mondo così lontano, la Corea del Sud, si ripete quella che in tutta evidenza è la conseguenza normale di una civiltà ipertecnologica. L’abbiamo già vissuta, l’abbiamo già osservata in altre terre, in altri tempi, in altre forme. Ne abbiamo assaporato il sapore, ne siamo stati dilaniati. Tutto è cemento, tecnologia. Tutto è grigio. Tutto è assordante, al di fuori.
CREAZIONI

SOLITUDINI ELLITTICHE: VERTIGINI
OCCHI
FOLLIA SOCIALE
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