Si può provare un’angosciante forma di angosciante empatia per un uomo sgradevole e ripugnante come il “Wilson”, protagonista assoluto dell’omonima graphic novel, la prima non uscita a puntate, dell’artista statunitense Daniel Clowes, noto probabilmente ai più per “Ghost World” ma autore anche di altre splendide opere come “David Boring” o “Ice Haven”?
"Potevamo passare una giornata intera a disegnare, inframmezzata da corse scatenate all'aperto per sfogare l'energia. Furono gli unici momenti attivi della mia infanzia, in cui ricordo di aver provato che la vita era sacra o degna di essere vissuta".
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