Wright Edgar

Scott Pilgrim vs. the world

Autore: 
Wright Edgar

L’irriverente regista britannico Edgar Wright, già autore di due pellicole-parodia (L’alba dei morti dementi e Hot Fuzz) decisamente più intelligenti rispetto ai canoni classici di genere, torna sul grande schermo con l’opera che potremmo definire della sua piena maturità artistica. Scott Pilgrim vs. the World, uscito ad agosto negli States e lo scorso novembre nelle sale italiane, è l’attesa trasposizione cinematografica della quasi omonima serie di sei volumi a fumetti (Scott Pilgrim) firmata dal canadese Brian Lee O’Malley. Efficace fusione di realtà e videogame, Scott Pilgrim è una storia evidentemente surreale che ha generato nel tempo un piccolo culto alimentato da una ristretta ma solidissima cerchia di appassionati. Un prodotto lontano dal mainstream ma sufficientemente noto per ispirare una pellicola dall’apparenza esclusivamente giovanilistica, condita di crisi esistenziali tardo adolescenziali e lotte improbabili per afferrare il sentimento più inafferrabile: l’amore. 

Siamo a Toronto. Scott Pilgrim è un ventiduenne bassista della Band Sex Bob-Omb e ha il cuore infranto da circa un anno. Adesso esce con una liceale d’origine orientale, con la quale si intrattiene in lunghe passeggiate e con cui si dedica alla sua altra grande passione, i videogiochi. Ma non la ama, è evidente, cerca solamente di riempire il tempo per non pensare alla sua ex. Un giorno, ad un party, incrocia con lo sguardo quella che ritiene essere la donna dei suoi sogni, Ramona Victoria Flowers. È folgorazione immediata, per il ragazzo, che escogita un piccolo espediente per poterla conoscere. Scott la corteggia, e in breve tempo capisce che l’interesse è reciproco. Ramona però ha un passato nel quale ha avuto storie fugaci ma intense: sette suoi diabolici ex sono pronti a combattere per riprendersi la ragazza, e Scott sarà costretto a sfidarli tutti in duelli mortali se vuol coronare il suo sogno d’amore con Ramona. Nell’ultima contesa, però, il ragazzo scoprirà che in ballo c’è molto più del sentimento che lo ha violentemente investito.
 
 
Cinema, musica indie-rock, fumetto e cultura a 8bit si mescolano in questa inusuale, audace e affascinante pellicola che l’ispirato Edgar Wright costruisce attraverso una regia dinamica basata sull’efficacia di un montaggio “a strappo” che risulta essere il vero punto di forza del film. Scott Pilgrim, man mano che le immagini si dipanano virulente sullo schermo, dimostra di essere probabilmente altro e sicuramente oltre il consueto film che indaga, spesso in maniera vaga e consolatoria, una generazione di ventenni che potremmo definire come volete, X, Y o Z, ma che è molto più complessa, sfaccettata ed esistenzialmente tormentata e consapevole di quello che vorrebbe farci credere la tv dei reality e una parte dei media. Michael Cera (già brillante co-protagonista nel sorprendente Juno) incarna perfettamente, attraverso il suo sguardo sornione e stralunato velato di impercettibile malinconia, attraverso la sua figura longilinea ma resistente agli urti del nemico di turno, l’eroe-antieroe di un film-fumetto che immagina i suoi scontri mirabolanti e pirotecnici modellando la realtà a perfetta immagine della fantasia. Il gioco di rimandi e di specchi, di sovrapposizioni e rielaborazioni non è altro che un viaggio a cavallo tra il  fisico e il metafisico che riconduce Scott Pilgrim ad una realtà con cui comunque dovrà confrontarsi, a una lotta immaginata per l’amore romantico che scoprirà essere, nel frastornante epilogo del film, lotta per l’affermazione di sé, per un amor proprio prima d’allora sovrastato dalla miriade di sentimenti che lo avevano investito. In questo senso Scott Pilgrim può essere considerata un’opera manifesto, se vista coi giusti occhi, un film puro e potente che restituisce energia, adrenalina e voglia di combattere le piccole grandi battaglie che attendono quotidianamente la gioventù di questo tempo ingrato, iniquo e precario.
 
 
Pur non essendo la tanto celebrata “meglio gioventù” dei Settanta, né una generazione in lotta per la sua emancipazione sociale, i ragazzi filmati da Wright sono anime in  cerca d’ empatia e d’affetto, di un’alterità che modelli e rafforzi un sé tutt’altro che monolitico. Scott Pilgrim vs. the World è davvero un’opera emblematica e sorprendente, un film che ribalta continuamente il piano spazio-temporale per fotografare le identità frammentate di protagonisti in cerca di quelle piccole grandi felicità contingenti che ai loro giovani occhi non possono che sembrare assolute.
 
Regia: Edgar Wright. Soggetto: tratto dal graphic novel “Scott Pilgrim” di Brian Lee O’Malley. Sceneggiatura: Michael Bacall,Edgar Wright. Direttore della fotografia: Bill Pope. Montaggio: Jonathan Amos, Paul Machliss. Scenografia: Marcus Rowland. Costumi: Laura Jean Shannon. Interpreti principali: Michael Cera, Alison Pill, Mark Webber, Johnny Simmons, Kieran Culkin, Ellen Wong, Mary Elizabeth Winstead, Anna Kendrik, Brie Larson, Aubrey Plaza, Ben Lewis, Nelson Franklin, Kristina Pesic, Ingrid Haas, Kerr Hewitt. Produzione: Big Talk Films, Closed on mondays, Marc Platt Productions, Relativity Media, Scott Pilgrim Productions. Musica originale: Nigel Godrich. Origine: Canada / USA, 2010. Durata: 112 minuti. 
 
Federico Magi, novembre 2010. Prima pubblicazione cartacea dell'articolo: Il Secolo d'Italia, 24 novembre 2010.  
ISBN/EAN: 
000

Commenti

(Scott Pilgrim) "Cinema,

(Scott Pilgrim) "Cinema, musica indie-rock, fumetto e cultura a 8bit si mescolano in questa inusuale, audace e affascinante pellicola che l’ispirato Edgar Wright costruisce attraverso una regia dinamica basata sull’efficacia di un montaggio “a strappo” che risulta essere il vero punto di forza del film".

[scott pilgrim] questo sì che

[scott pilgrim] questo sì che è interessante: "Scott Pilgrim può essere considerata un’opera manifesto, se vista coi giusti occhi, un film puro e potente che restituisce energia, adrenalina e voglia di combattere le piccole grandi battaglie che attendono quotidianamente la gioventù di questo tempo ingrato, iniquo e precario."

> Da quanto sta in sala? Pensi che resisterà fino a gennaio?

 

[Scott Pilgrim] Questo film

[Scott Pilgrim] Questo film può diventare mi sa un buon modo per respirare. Cercherò di vederlo e la faccia in primo piano sulla locandina non mi suona nuova. 

[Scott Pilgrim] Hai mai visto

[Scott Pilgrim] Hai mai visto Ghost World, Léon?

(Scott Pilgrim - Ghost World)

(Scott Pilgrim - Ghost World) No, non l'ho mai visto And, ma il titolo non mi è nuovo. Cerco in rete.

(Scott Pilgrim) é uscito

(Scott Pilgrim) é uscito intorno al 20 novembre, Franco, ma, ahimé, è rimasto in sala non più di una decina di giorni. Purtroppo certi film, come sai, più sono particolari e interessanti, meno hanno larga distribuzione.

[scott pilgrim] niente, ormai

[scott pilgrim] niente, ormai il mio destino si chiama "dvd". Cinema, kaputt. Segnalazione memorizzata, merci caro

gf

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.