Wood Ed

Piano 9 dall'interspazio

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Wood Ed
Edward D. Wood Jr, noto come il peggiore regista della storia del cinema. Tim Burton gli ha dedicato un film, Ed Wood appunto, dissotterrandolo e facendone un nuovo mito.
Plan 9 from outer space è l’ultimo degli horror girati da Wood, prima che si dedicasse al porno horror, da tossicodipendente e alcolizzato, per poi spegnersi prematuramente.
Nel film troviamo per lo più dei suoi amici colleghi, alcuni scovati sul ring - Tor Johnson, altri raccattati dalla televisione che li detestava - Vampira e il veggente Criswell.
Il film è del 1959, ma uno dei protagonisti, il grande Bela Lugosi - primo Dracula ufficiale della storia del cinema* - era morto già da tre anni. Ed Wood, sfruttando affettuosamente il nome e il corpo dell’amico defunto, cercò una controfigura che lo sostituisse in alcune sequenze. Questa  controfigura, però, non assomigliava affatto a Bela Lugosi - era un ortopedico calvo di trent’anni più giovane - ma Wood, da gran regista, si accontentò ugualmente.
 
 
 
 Il film mescola incoscientemente più trame assieme: un presentatore che vede nel futuro annuncia a noi spettatori che presto sarà svelato il segreto di alcuni avvistamenti di insolite navette spaziali. Col procedere dei fatti veniamo a conoscenza che gli ufo hanno il potere di risvegliare i cadaveri e ridare loro una vita propria, così gli zombie compiono orribili - si fa per dire - omicidi. L’esercito o meglio, per citare il film, i pezzi grossi non desiderano che l’esistenza degli extra terresti venga alla luce.
Si scoprirà che gli ufo sono giunti in pace per impedire che i terrestri distruggano l’universo per via di una certa bomba che esplode al contatto dei raggi solari; malgrado le buone intenzioni degli alieni, i terrestri li sconfiggeranno e, curiosamente, tutto si conclude con un happy ending. Ma la paura è in agguato: il veggente del prologo ci consiglia di fare bene attenzione, perché gli ufo potrebbero ritornare. Eh, già.
 
È uno spasso.
Sia la recitazione degli attori, che il lavoro di regia è di un livello talmente infimo da far spavento. È il modello che non deve essere mai preso in considerazione, a meno che si voglia fare del trash. Ma il punto è che i film di Ed Wood non possono essere definiti trash - termine neonato e piuttosto indefinito in realtà - più che altro come esperimenti mal riusciti di un perdente, di più perdenti. Il film è prodotto da alcuni religiosi Battisti che intendevano fare dei film sul vangelo, ma, su consiglio del regista, hanno preferito fare un prodotto più commerciale per ottenere poi dei fondi maggiori per la realizzazione di alcuni film di carattere religioso.
 
Probabilmente l’incompetenza di Wood gli era estranea. 
 
In Plan 9 from outer space non c’è niente di passabile, i dialoghi talvolta sono così malmessi da essere risibili e altre volte così barbosi da non poter essere sopportati. Come se non bastasse le vaccate di cui si riempiono la bocca gli alieni sono di una sconsolante improbabilità che non diverte, irrita. I carrelli sbagliati, le ambientazioni fasulle - la cabina dell’aereo è stata montata in una cucina di un appartamento, le croci del cimitero ogni tanto cadono a corpo morto per terra - i fotomontaggi, i passaggi improvvisi dalla notte al giorno, le ripetizioni infinite delle stesse porzioni di girato: il film è un disastro.
 
La grammatica cinematografica è completamente errata, si passa da campi lunghi a primi piani di personaggi totalmente estranei alla vicenda; l’uso del trasparente** privo di immagini con un fasullo militare che sbircia col binocolo alternato ad immagini di repertorio dell’ultima guerra mondiale…
Gli avvenimenti sono narrati con inquadrature maldestramente lunghe e spesso noiose, casualmente antiestetiche. Il qualunquismo pervade ogni dialogo, ed è impresso nelle gigionesche espressioni del protagonista: il cantante del coro nella chiesa dei produttori del film.
Il protagonista è un pilota, è lui che ha visto le navicelle degli alieni - capeggiati dall’amico omosessuale di Wood, che recita in modo evidentemente effemminato - e per non si sa bene quale motivo, egli ha una bella casa e una bella moglie, ma abitano proprio affianco al cimitero condividendo tutti i misfatti che accadono in quel posto dimenticato da Dio. Bela Lugosi non interpreta un vampiro, ma quando muore, quando cioè diventa uno zombie, egli si muove, si comporta, si veste esattamente come un vampiro! Perché?
  
 
 
Per fortuna la pellicola è disponibile in lingua originale sottotitolata, per poter meglio apprezzare le intonazioni, la dizione, la repellente recitazione degli attori. Il commissario obeso, Tor Johnson, ha la voce talmente affannata che ogni sua frase pare incomprensibile; alcuni comportamenti degli attori sembrano autoironici, altri tragici da essere comici e i momenti romantici raggiungono vette di invidiabile inefficienza. Sentire il protagonista che abbraccia la sua bella e con sguardo speranzoso e virile le sussurra ghignando “Che pazzerella!” non può che dar una gran gioia al cuore.
Il finale parrebbe condurre verso una ideologia vagamente ambientalista ma tutto crolla con una evidente contraddizione narrativa che vede gli alieni non più saggi e salvatori dell’Universo - come oggettivamente erano sino a ora -  perché in pochi minuti divengono malvagi e presto saranno, giustamente?, sconfitti. Che sia un modo come un altro per mettere in scena le contraddizioni umane? Che Wood abbia tentato di analizzare, diciamo come poi farà Bergman, i comportamenti di tutti noi, simbolicamente divisi in terrestri ed extra terrestri?
 
In conclusione, i film di Ed Wood mostrano in modo davvero estremo come la forza di volontà a volte possa portare alla realizzazione di un desiderio penetrante anche nella totale mancanza di talento.
 
 
 
(Ed Wood in Glen or Glenda, 1953)
    
 
ANNOTAZIONI      
 
* Dracula, 1931 regia di Tod Browning. Il primo Dracula, non ufficiale, è il Nosferatu di F. W. Murnau, 1922.
 
** il trasparente è una tecnica usata per dare l’idea dello sfondo in esterno in una scena girata in studio, per esempio di una macchina in corsa; consiste in un telo posto dietro gli attori sul quale vengono proiettate le immagini girate in esterni. Hitchcock l’ha usato in quasi tutti i suoi film.
 
Regia: Ed Wood.
Soggetto e Sceneggiatura: Ed Wood.
Montaggio: Ed Wood.
Fotografia: William C. Thompson.
Interpreti principali: Gregory Walcott, John Breckinridge, Tor Johnson, Vampira, Bela Lugosi, Dudley Manlove, Mona McKinnon, Lyle Talbot.
Musica originale: Bruce Campbell, Wolf Droysen, Trevor Duncan, Franz Mahl e altri.
Produzione: Ed Wood.
Origine: USA, 1959, bn.
Durata: 79 minuti.  
 
Titolo originale: “Plan 9 from outer space”.
 
Precedentemente apparsa su Lankelot.com.
ISBN/EAN: 
8033406165044

Commenti

(è uno di quei film di Burton che devo ancora scoprire. Intanto prendo appunti)

(scherzo)

(prossima volta che ci si vede iniezioni di Ed Wood).

Incredibile...vorrei vederne uno, di questi film.
Quanti ne ha diretti, in vita?

Eh un po'. In circolazione trovi soprattutto il primo Glen or Glenda e questo. Ma c'è anche http://www.imdb.com/name/nm0000248/

uno dei film più sconclusionati che abbia mai visto, fra l'altro ho visto prima quello di tim burton e mi ha sorpreso che wood quelle cose le avesse fatto sul serio..

"Ed Wood, sfruttando affettuosamente il nome e il corpo dell'amico defunto, cercò una controfigura che lo sostituisse in alcune sequenze. Questa controfigura però non assomigliava affatto a Bela Lugosi - era un ortopedico calvo di trent'anni più giovane - ma Wood, da gran regista, si accontentò ugualmente."

> Dopo aver visto il film di Burton, questo passo assume tutto un altro sapore:). Sono curiosissimo di scoprire questo capolavoro kitsch

"Ma la paura è in agguato: il veggente del prologo ci consiglia di fare bene attenzione, perché gli ufo potrebbero ritornare. Eh, già ."

> aahahahah

" I carrelli sbagliati, le ambientazioni fasulle - la cabina dell'aereo è stata montata in una cucina di un appartamento, le croci del cimitero ogni tanto cadono a corpo morto per terra - i fotomontaggi, i passaggi improvvisi dalla notte al giorno, le ripetizioni infinite delle stesse porzioni di girato: il film è un disastro."

> Ho capito, ma non riesco ancora a crederci:))))

"Bela Lugosi non interpreta un vampiro, ma quando muore, quando cioè diventa uno zombie, egli si muove, si comporta, si veste esattamente come un vampiro! Perché?"

> E' la sospensione dell'incredulità , no?

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